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Hamilton, tuta Ferrari e volante speciale per scoprire l’effetto che fa

Lewis Hamilton con la tuta della Ferrari 

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Lewis in pista a Fiorano con la SF-23. Nel suo staff anche la fisioterapista neozelandese che lo ha seguito in Mercedes per i suoi sei titoli Mondiali con le Frecce
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MARANELLE - Prima volta in rosso. Ecco la foto che tutti aspettavano, Lewis Hamilton con la tuta Ferrari. Pochi minuti dopo la pubblicazione sui social in prima serata, i clic sono già migliaia. Ritratto di un campione alla rinascita: appoggiato su una parete bianca, la gamba destra lievemente piegata, la mano a stringere la giacca sulla vita. Sguardo intenso dentro l’obiettivo, sorriso appena accennato. Manca solo l’ultimo frame per completare l’opera di immagine di un romanzo appena iniziato: lui sulla macchina. Lo vedremo stamattina dopo le nove quando salirà a bordo della SF-23 del Mondiale di due anni fa per i primi giri sulla pista di Fiorano. Sul cavalcavia e dietro le reti, previsto il tutto esaurito.

I consigli di Lecl…

MARANELLE - Prima volta in rosso. Ecco la foto che tutti aspettavano, Lewis Hamilton con la tuta Ferrari. Pochi minuti dopo la pubblicazione sui social in prima serata, i clic sono già migliaia. Ritratto di un campione alla rinascita: appoggiato su una parete bianca, la gamba destra lievemente piegata, la mano a stringere la giacca sulla vita. Sguardo intenso dentro l’obiettivo, sorriso appena accennato. Manca solo l’ultimo frame per completare l’opera di immagine di un romanzo appena iniziato: lui sulla macchina. Lo vedremo stamattina dopo le nove quando salirà a bordo della SF-23 del Mondiale di due anni fa per i primi giri sulla pista di Fiorano. Sul cavalcavia e dietro le reti, previsto il tutto esaurito.

I consigli di Leclerc

Sarà una nuova genesi per Lewis, che dovrà imparare procedure diverse, ogni squadra e auto ha le proprie, a cominciare da quelle sul volante che potrebbe essere adattato ai suoi automatismi. Lo aiuterà anche Charles Leclerc con qualche suggerimento. Il monegasco, che ieri ha partecipato alle riunioni tecniche col nuovo compagno e con lui guiderà in pista, è ormai alla settima stagione col Cavallino e conosce tutti i segreti di famiglia. Ma potrà anche apprendere da lui, da subito: se il meteo farà bizze, Lewis è pur sempre il mago della pioggia.

Tifosi pazzi di Lewis

E sarà il principio di un altro sogno anche per i tifosi che pure ieri hanno presidiato dall’alba, sotto persino qualche raggio di sole, l’ingresso della Scuderia, cercando di intercettare anche il più piccolo gesto o parola del pilota inglese che sta imparando l’italiano per entrare meglio nei loro cuori. Riuscendoci: tutti già pazzi per Lewis.

L’abbraccio del popolo rosso

Sono comparse molte Union Jack tra le centinaia di persone in attesa ai cancelli di via Enzo Ferrari 27, c’è anche Ainisa che indossa un velo, ha l’accento emiliano, studia ingegneria e lavora in una pizzeria in zona, è nata a Bologna da genitori algerini: “Sono una fan di Lewis, un esempio di valori anche fuori dalla pista”. C’è un gruppo di veterani con le parrucche rosse e lo striscione “Mai stanchi de Ferrari” che intonano cori (“Hem, Hem, Hem”).

Passa tra gli applausi anche Oliver Bearman, il 19enne inglese cresciuto nel vivaio della Scuderia che ha stupito tutti sostituendo l’anno scorso last minute Carlos Sainz a Gedda e che ora esordirà da titolare in Haas. No, nessuno dimentica Leclerc, che si sposta da un edificio all’altro e fa ciao con la mano a un popolo che lo ha amato da subito. Ma questo è il tempo di dare il benvenuto, conoscere e farsi conoscere da Lewis, per il popolo rosso.

Hamilton, nello staff la storica fisioterapista

Dopo le visite ai reparti, le strette di mano, l’abbraccio con la gente e le foto di rito del primo giorno a Maranello nel suo elegante completo gessato nero che al Telegraph di Londra è valso l’infelice titolo “vestito da boss mafioso”, nella seconda giornata cambia d’abito più volte: di buon mattino, in tuta nera, Hamilton va a correre sulla pista di Fiorano uscendo dall’hospitality del circuito dove alloggerebbe in una soluzione temporanea, per garantirgli vicinanza agli impianti e riservatezza. Nel pomeriggio, riappare in total white tranne che per gli stivali anfibi neri sotto i pantaloni larghi, la t-shirt e una giacca morbida. Da lontano saluta e sorride, più rilassato e sportivo dopo l’allenamento e il ritorno nel suo staff di Angela Cullen, la fisioterapista neozelandese che lo ha seguito come un’ombra in Mercedes per i suoi sei titoli Mondiali con le Frecce.

Lewis Hamilton

 

Il primo contatto con la rossa

Si erano separati a inizio 2023, lei è andata a lavorare col 24enne e compatriota, Marcus Armstrong, pilota di Indy Car. Se gli amori veri non finiscono mai, anche i 40 anni hanno bisogno di un supporto fidato: Lewis la ha ri-assunta con la società Project 44 che si occupa delle sue attività ed è supervisionata dal manager, amico ed ex pilota britannico, Marc Hynes, col quale aveva collaborato tra 2016 e 2021 e che è tornato al suo fianco l’anno scorso e lo sta accompagnando in questi giorni a Maranello. Dopo un’altra agenda piena di meeting con gli ingegneri e i vari tecnici, oltre al lavoro al simulatore, è l’ora del primo contatto fisico di Lewis con la rossa. Con la tuta, con la macchina. Farà rumore, come una rinascita.

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