✕

Allarme Red Bull, Verstappen preoccupato: la nuova macchina non va

Max Verstappen 

Ascolta l'audio

Il Mondiale di Formula Uno inizierà il 16 marzo. È in difficoltà la scuderia del campione in carica, che ha presentato il nuovo casco: un omaggio a quello degli inizi della sua carriera
2 minuti di lettura

ROMA — “Ritorno alle radici”. Questo il messaggio di Max Verstappen nel presentare il casco che indosserà per il Mondiale di F1 alle porte (16 marzo primo gp a Melbourne). Per il campione del mondo olandese è un omaggio agli inizi della sua carriera. Per la Red Bull, invece, molti escludono che il 2025 sia un ritorno all’imbattibilità vissuta per due intere stagioni (2022 e 2023). L’anno scorso la squadra anglo austriaca ha chiuso terza in classifica Costruttori, dopo un’involuzione tecnica e di risultati patita da metà campionato in poi. Una discesa che ha coinciso con l’addio alla squadra del genio dell’aerodinamica, Adrian Newey, che si è trasferito in Aston Martin. Non sarà una coincidenza. Di fatto Max il quarto titolo di fila lo ha ottenuto solo grazie a se stesso. Solo lui è rimasto un pilota alieno, mentre l’astronave su cui viaggiava non decolla più. E non avrebbe risolto i problemi che la affliggono da molti mesi e che combaciano con la crescita degli altri, da McLaren a Fer…

ROMA — “Ritorno alle radici”. Questo il messaggio di Max Verstappen nel presentare il casco che indosserà per il Mondiale di F1 alle porte (16 marzo primo gp a Melbourne). Per il campione del mondo olandese è un omaggio agli inizi della sua carriera. Per la Red Bull, invece, molti escludono che il 2025 sia un ritorno all’imbattibilità vissuta per due intere stagioni (2022 e 2023). L’anno scorso la squadra anglo austriaca ha chiuso terza in classifica Costruttori, dopo un’involuzione tecnica e di risultati patita da metà campionato in poi. Una discesa che ha coinciso con l’addio alla squadra del genio dell’aerodinamica, Adrian Newey, che si è trasferito in Aston Martin. Non sarà una coincidenza. Di fatto Max il quarto titolo di fila lo ha ottenuto solo grazie a se stesso. Solo lui è rimasto un pilota alieno, mentre l’astronave su cui viaggiava non decolla più. E non avrebbe risolto i problemi che la affliggono da molti mesi e che combaciano con la crescita degli altri, da McLaren a Ferrari.

La Red Bull non ruggisce più

La Red Bull non ruggisce più: almeno questo si dice nei corridoi della F1. Certo, ha il vantaggio di poter disporre di più ore di galleria del vento e di test di fluidodinamica computazionale (CFD) concessi per la posizione in cui hanno chiuso il Mondiale scorso. Ma basteranno? Il direttore tecnico della Red Bull, Pierre Waché, non fa totale affidamento sul tesoretto però ritiene un aspetto positivo poter disporre di più tempo per lavorare. Un’occasione, insomma, da sfruttare. E se non è funzionale al 2025, gli sforzi (come d’altra parte per tutti), cominceranno ben presto a orientarsi sul 2026, quando cambierà il regolamento. Il team principal di Max, Christian Horner, ha detto di recente che la squadra ha individuato i punti deboli della macchina e tracciato un obiettivo per risolverli: “Abbiamo capito dove gli sviluppi non sono stati dei migliori, l’anno scorso: dopo gli aggiornamenti portati a Imola la macchina è diventata più complicata da guidare: gli ingegneri si sono concentrati molto su questi aspetti durante l’inverno per allargare la finestra di utilizzo della macchina stessa”.

Il 18 febbraio conosceremo la nuova livrea

Il 18 febbraio, nello show di lancio alla O2 Arena di Londra, conosceremo la livrea della Red Bull come quella delle altre squadre, mentre la vera macchina di Max e del suo nuovo compagno, il neozelandese Liam Lawson che ha sostituito il messicano Sergio Perez, la vedremo probabilmente soltanto il 25 febbraio in Bahrain, ventiquattro ore prima della tre giorni dei test prestagionali in Bahrain (26-28 febbraio). Max va cauto, il che è già una notizia. Parlando con Espn, ha detto: “Onestamente, il mio modo di pensare non è cambiato molto. Vincere quattro titoli è stato un sogno, più di un sogno, direi. Sono rilassato. Non vedo l’ora di capire quanto possiamo essere competitivi. L’anno scorso è stato impegnativo, abbiamo avuto molti momenti positivi ma anche alcuni momenti difficili. Spero che possiamo essere più stabili e un po’ più completi durante la stagione”. Ritornando alle radici?

Leggi i commenti