Sono le 9.23 del mattino quando la Ferrari 2025 tocca terra per la prima volta sulla pista di Fiorano. Sono passate poche ore dallo show di svelamento delle livree alla O2 Arena a Londra. Non c’è tempo per dormire, solo per sognare. A bordo della SF-25, di un rosso più scuro, grandi inserti in bianco e una filosofia completamente stravolta specie nella parte delle sospensioni anteriori, c’è Charles Leclerc: il monegasco, alla sua settima stagione col Cavallino, saluta le centinaia di tifosi che già dall’alba si sono dati appuntamento sul cavalcavia di via Giardini. Primi giri, prove di partenza, qualche scintilla del fondo sull’asfalto. Circa 100 i km percorsi nel suo turno da Charles. Il cielo è grigio, non il resto: con un elicottero atterra sul circuito di casa anche il presidente Ferrari, John Elkann.
Sono le 9.23 del mattino quando la Ferrari 2025 tocca terra per la prima volta sulla pista di Fiorano. Sono passate poche ore dallo show di svelamento delle livree alla O2 Arena a Londra. Non c’è tempo per dormire, solo per sognare. A bordo della SF-25, di un rosso più scuro, grandi inserti in bianco e una filosofia completamente stravolta specie nella parte delle sospensioni anteriori, c’è Charles Leclerc: il monegasco, alla sua settima stagione col Cavallino, saluta le centinaia di tifosi che già dall’alba si sono dati appuntamento sul cavalcavia di via Giardini. Primi giri, prove di partenza, qualche scintilla del fondo sull’asfalto. Circa 100 i km percorsi nel suo turno da Charles. Il cielo è grigio, non il resto: con un elicottero atterra sul circuito di casa anche il presidente Ferrari, John Elkann.
In pista Leclerc e Hamilton
Sarà una giornata intensa. 200 i km concessi alla squadra per i collaudi della vettura che partirà poi per i test prestagionali in Bahrain (26-28 febbraio) e per la prima gara dell’anno a Melbourne (16 marzo). Dopo Charles, al volante sarà il turno di Lewis Hamilton, presente ai box per l’uscita di Leclerc, scena che riprende col proprio telefonino. Tra i due c’è feeling e interessi in comune: musica, moda e infinite partite a scacchi. Nel corso del pomeriggio, le interviste da remoto a piloti e tecnici. Sono alte le attese per la SF-25, la settantunesima monoposto di F1 della Ferrari, la quarta della seconda generazione di auto ad effetto suolo introdotta nel 2022. Una vettura del tutto nuova, con soluzioni tecniche in discontinuità con il passato. La prima che nasce sotto la direzione tecnica di Loic Serra, l’ingegnere francese, ex Mercedes, operativo da ottobre scorso.
Le novità della SF-25
In particolare, quello che cambia è la sospensione anteriore, che passa dallo schema push rod (a puntone) a quello pull rod (a tirante). Un cambio di architettura per rendere più pulito il flusso d’aria che investe la vettura e ampliare i margini per lo sviluppo aerodinamico. Serra: “La SF-25 è un’evoluzione della SF-24, che è stata una eccellente base di partenza. Abbiamo lavorato duramente, cambiando il 99% della monoposto, evolvendone l’architettura in maniera di massimizzarne le prestazioni. La sospensione anteriore pull rod è solo il più evidente dei tanti cambiamenti significativi che abbiamo apportato. La stagione che ci attende proporrà una sfida serratissima, nella quale ogni millesimo potrà contare. Siamo dunque pronti a fare del nostro meglio per trovare quei guadagni, anche marginali, che potranno fare la differenza”.
Il sogno Mondiale di Leclerc
Sarà un Mondiale combattuto, sul filo dei centesimi, e la Ferrari che ha chiuso seconda nel Costruttori 2024, a -14 punti da McLaren che rimane la favorita, sarà nella lotta. Non vince un titolo piloti dal 2007, il Costruttori manca dal 2008. Il 2025 è l’ultimo anno con il regolamento vigente, dal 2026 cambia tutto. I rossi ci credono e non lo nascondono. Leclerc, che ha lavorato duro per farsi trovare pronto, mettendo anche su 1,5 kg di massa muscolare, dice: “Siamo arrivati secondi nel Costruttori l'anno scorso, molto vicini alla McLaren che ha vinto il titolo, quindi l’obiettivo logico per quest'anno è quello di vincere il Costruttori, ma non solo. Io ho un sogno da quando sono bambino e da quando ho iniziato a fare questo sport, che è diventare campione del mondo, quindi il mio obiettivo è diventarlo nel 2025”.
L’emozione di Hamilton
Per Hamilton, applauditissimo sul palco di casa a Londra, è un nuovo inizio da tutti i punti di vista: a 40 anni, dopo 12 in Mercedes, eccolo coronare il suo sogno. Emozionatissimo, affamato: “Sinceramente non avrei mai creduto possibile arrivare in Ferrari, ne sono grato ed orgoglioso. E’ ancora tutto surreale. Mi sento rinvigorito, pieno di vita. Ho già avuto modo di guidare un paio di Ferrari vecchie, ma questa è la mia macchina, costruita per me e per Charles”. Poi, in italiano, che sta studiando facendo molti progressi: “Sono felice di iniziare questa nuova avventura con voi in Ferrari, sono molto emozionato”.
Lewis è completamente immerso in questa nuova avventura italiana: “Quando andavo a scuola facevamo francese, ma non c'era modo di parlarlo molto. Quando ho cominciato a correre, a 13 anni mi sono ritrovato in una squadra italiana, dal 1997 al 2001, e sono stato molto in Italia. Il mio periodo preferito. Odiavo la scuola e non andavo bene, ma nel fine settimana prendevo l'aereo e venivo in Italia, potevo mangiare gelato, pizza, lasagne e pasta. Il cibo è fantastico, per cui sono veramente entusiasta di essere tornato qui e vorrei impararne meglio la cultura e visitare posti. Sono felice di essere tornato”. Benvenuto.