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Ferrari all’esame Cina: gli errori da non ripetere per rilanciare il sogno Mondiale

Lewis Hamilton e Charles Leclerc (afp)

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Domenica si corre a Shanghai, circuito sul quale Maranello non vince dal 2013. Hamilton e Leclerc devono riscattare la delusione di Melbourne, sabato la prima sprint della stagione
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Dimenticare Melbourne. Fare tesoro dei troppi errori: di assetto, strategia, comunicazione. La Ferrari riparte dalla Cina dopo la delusione dell’8° e 10° posto posto in Australia con Leclerc e Hamilton per dimostrare che la SF-25 vista all’Albert Park non è la vera rossa. Un mistero cosa sia accaduto tra il venerdì australiano quando la macchina dava buoni riscontri sia sul giro secco che sul passo gara e il resto del week end, con qualifiche deludenti e una gara dove la vettura si è plafonata e la gestione complessiva è stata negativa: tra le ipotesi anche quella di aver alzato il fondo per evitare l’usura del pattino. A Shanghai solo un’ora di libere per mettere a terra la macchina corretta: è il primo week end con il formato sprint, già venerdì pomeriggio le mini qualifiche per la 100 km del sabato dopo di che la riapertura del parco chiuso offrirà la possibilità di fare correzioni in vista delle qualifiche vere e proprie per il gp classico di domenica. Come potrà e dovrà lavorare …

Dimenticare Melbourne. Fare tesoro dei troppi errori: di assetto, strategia, comunicazione. La Ferrari riparte dalla Cina dopo la delusione dell’8° e 10° posto posto in Australia con Leclerc e Hamilton per dimostrare che la SF-25 vista all’Albert Park non è la vera rossa. Un mistero cosa sia accaduto tra il venerdì australiano quando la macchina dava buoni riscontri sia sul giro secco che sul passo gara e il resto del week end, con qualifiche deludenti e una gara dove la vettura si è plafonata e la gestione complessiva è stata negativa: tra le ipotesi anche quella di aver alzato il fondo per evitare l’usura del pattino. A Shanghai solo un’ora di libere per mettere a terra la macchina corretta: è il primo week end con il formato sprint, già venerdì pomeriggio le mini qualifiche per la 100 km del sabato dopo di che la riapertura del parco chiuso offrirà la possibilità di fare correzioni in vista delle qualifiche vere e proprie per il gp classico di domenica. Come potrà e dovrà lavorare Maranello?

Ferrari, quale assetto per Shanghai?

Sarà fondamentale il giusto assetto per un circuito considerato più rappresentativo di quello australiano. Se la configurazione aerodinamica non sarà diversa da quella di Melbourne, a Maranello si sta studiando al simulatore il compromesso migliore per rendere la macchina più reattiva in ingresso curva. Sul tracciato cinese l’ultimo successo in rosso risale al 2013 (Alonso) e per la Scuderia, dal 2004, sono state solo 4 le vittorie. Il layout ricorda il carattere cinese “shang” che significa “verso l’alto” (come Shanghai): la pista è lunga 5,451 km e presenta un mix di 16 curve (nove a destra, sette a sinistra) a bassa e alta velocità e con due lunghi rettilinei con due zone drs dove azionare l’ala mobile, la prima delle quali estesa di 75 metri rispetto al 2024. I settori decisamente tecnici mettono alla prova il bilanciamento delle vetture.

La Ferrari di Hamilton (reuters)

La gestione delle gomme

L’asfalto è stato completamente rifatto per questa edizione, in passato era noto per essere molto abrasivo: la gestione gomme sarà cruciale. Pirelli stima una rapida evoluzione della pista, le mescole portate sono di uno step più morbido rispetto a quelle di Melbourne. In Australia la Ferrari è risultata sottosterzante e con un retrotreno poco bilanciato, provocando un surriscaldamento delle gomme posteriori. Servirà trovare un bilanciamento adatto sia al tratto misto della pista, sia nella doppia curva destra-sinistra in fondo al rettilineo dei box.

Strategie e meteo

A Melbourne, in una gara molto caotica per le condizioni meteo (bagnato, asciutto, bagnato), partendo indietro e con una macchina che aveva meno passo rispetto alle ultime libere, la Ferrari ha sbagliato completamente le strategie con i suoi piloti. A Shanghai le temperature sono piuttosto basse a inizio week end (massimo 20° l’aria), ma andranno ad aumentare tra sabato e domenica: per la gara le previsioni danno nuvole ma con chance di pioggia al momento collocate a fine gara.

La comunicazione tra piloti e box

La percezione di una macchina non performante e le condizioni caotiche di gara, hanno suscitato molto nervosismo tra i piloti e i rispettivi ingegneri di pista. Leclerc sarcastico con Bryan Bozzi nei commenti sul proprio sedile riempito d’acqua, Hamilton critico con Riccardo Adami per le troppe informazioni ricevute e soprattutto per essere stato lasciato in pista con gomme da asciutto quando la pioggia tornava a scendere abbondante. Il 7 volte campione del mondo, in particolare, oltre che con la macchina deve fare conoscenza con l’ingegnere che ha seguito prima di lui Vettel e Sainz. Ci sarà modo per trovare un linguaggio comune. Lewis con Shanghai ce lo ha già: detiene il record di successi (6).

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