That’s San Diego! Dai fraintendimenti a Melbourne, ai messaggi in codice. In una settimana tra Lewis Hamiton e il suo ingegnere di pista, Riccardo Adami, sembra scoppiata la complicità. Nel momento in cui il 7 volte campione del mondo ha passato la bandiera scacchi per aggiudicarsi la mini pole in Cina, ha chiesto ad Adami in che posizione fosse. “That’s San Diego”, ha risposto l’ingegnere bresciano, ex di Sebastian Vettel e Carlos Sainz. “Davvero?” ha domandato incredulo Lewis, avendone conferma. Tra le risate di Hamilton, l’ingegnere aggiunge anche un commento: “Good job in San Diego, San Diago!” (Bel lavoro a San Diego, San Diago!), con una storpiatura voluta del nome.
Hamilton e il film “Anchorman – La leggenda di Ron Burgundy”
Lo sanno solo loro cosa volessero dirsi, nessu…
That’s San Diego! Dai fraintendimenti a Melbourne, ai messaggi in codice. In una settimana tra Lewis Hamiton e il suo ingegnere di pista, Riccardo Adami, sembra scoppiata la complicità. Nel momento in cui il 7 volte campione del mondo ha passato la bandiera scacchi per aggiudicarsi la mini pole in Cina, ha chiesto ad Adami in che posizione fosse. “That’s San Diego”, ha risposto l’ingegnere bresciano, ex di Sebastian Vettel e Carlos Sainz. “Davvero?” ha domandato incredulo Lewis, avendone conferma. Tra le risate di Hamilton, l’ingegnere aggiunge anche un commento: “Good job in San Diego, San Diago!” (Bel lavoro a San Diego, San Diago!), con una storpiatura voluta del nome.
Hamilton e il film “Anchorman – La leggenda di Ron Burgundy”
Lo sanno solo loro cosa volessero dirsi, nessuno in squadra chiarisce, alcuni per proteggere i loro segreti, altri perché proprio non ne hanno idea. Tra le ipotesi circolate, quella che Hamilton e Adami facessero riferimento al film “Anchorman – La leggenda di Ron Burgundy”, diretto da Adam McKey, con attore protagonista Will Ferrell che recitava nel ruolo di un conduttore tv di San Diego. Un film cult per diverse scene tra surreali e trash, che evidentemente sia Lewis che Adami conoscono e apprezzano. Sicuramente Hamilton lo ama e conosce, di recente aveva riprodotto una scena del film in una intervista su YouTube sul canale First We Feast. Che, per inciso, significa “noi prima facciamo festa”.
Il linguaggio comune di Hamilton e Adami
Hamilton e Adami hanno già trovato un linguaggio comune? Di certo le parole confuse e anche tese in Australia tra i due, molto commentate da tutti, secondo Lewis sono state esagerate. “Si è trattato solo di un normale scambio tra noi, gli ho solo detto di lasciarmi fare in quel frangente di gara e sono anche stato molto cortese. Se ascoltate le conversazioni di altri piloti, come quelle di Max con il suo ingegnere, sono molto più accese. Con Bono (suo ex ingegnere in Mercedes) c’è voluto del tempo per costruire un rapporto e capirci, quindi con Riccardo non abbiamo problemi, andiamo avanti col sorriso”. E ormai anche con messaggi in codice.