Antonio Giovinazzi, l’intervista: “Io e Sinner, l’amicizia di due ragazzi normali”
di Alessandra ReticoCon il numero uno del tennis, Jannik Sinner, Antonio Giovinazzi passa molto de suo tempo libero: hanno brindato insieme a Capodanno e girato ieri sui kart a Busca, in provincia di Cuneo. Un pomeriggio tra amici, tutto sole e motori, aspettando che la fine della sospensione rispedisca l’altoatesino sui campi da gioco. Giovinazzi si gode il suo ottimo inizio di 2025, cominciato con pole position e podio: il 31enne pugliese, vincitore della Le Mans 2023 e riserva Ferrari in Formula 1, al primo appuntamento del Mondiale Endurance, nella 1.812 km del Qatar, classe Hypercar, ha firmato il giro veloce con la 499P numero 51 e poi è stato terzo in gara insieme ad Alessandro Pier Guidi e James Calado. A Lusail, tripletta storica per il Cavallino: successo alla vettura numero 50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, seconda la numero 83 di Yifei Ye, Robert Kubica e Phil Hanson. Si torna in pista il 20 aprile con la 6 Ore di Imola.
Il 2025 è iniziato molto bene.
“Abbiamo lasciat…
Con il numero uno del tennis, Jannik Sinner, Antonio Giovinazzi passa molto de suo tempo libero: hanno brindato insieme a Capodanno e girato ieri sui kart a Busca, in provincia di Cuneo. Un pomeriggio tra amici, tutto sole e motori, aspettando che la fine della sospensione rispedisca l’altoatesino sui campi da gioco. Giovinazzi si gode il suo ottimo inizio di 2025, cominciato con pole position e podio: il 31enne pugliese, vincitore della Le Mans 2023 e riserva Ferrari in Formula 1, al primo appuntamento del Mondiale Endurance, nella 1.812 km del Qatar, classe Hypercar, ha firmato il giro veloce con la 499P numero 51 e poi è stato terzo in gara insieme ad Alessandro Pier Guidi e James Calado. A Lusail, tripletta storica per il Cavallino: successo alla vettura numero 50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, seconda la numero 83 di Yifei Ye, Robert Kubica e Phil Hanson. Si torna in pista il 20 aprile con la 6 Ore di Imola.
Il 2025 è iniziato molto bene.
“Abbiamo lasciato il Qatar felici per questa storica tripletta e per i punti guadagnati nei Costruttori, un risultato straordinario per Ferrari che ci fa guardare con fiducia al prossimo appuntamento in Italia: vogliamo fare tutto al meglio davanti ai nostri tifosi”.
Una stagione iniziata col matrimonio e un brindisi a Capodanno a casa sua con Jannik Sinner.
“Viviano tutti a Monaco e quando possiamo ci ritroviamo. Abbiamo questa tradizione con mia moglie, Antonella Maraglino, che si diletta in cucina con suo fratello e organizziamo il cenone. Quest’anno eravamo in dodici a tavola, tra cui Giulio Ciccone (maglia a pois al Tour de France 2023) e Ale Pier Guidi. È stata una serata divertente ma tranquilla, qualche gioco e poco più, siamo ragazzi normali”.
Insomma, anche fenomeni.
“Siamo appassionati del lavoro che abbiamo scelto, ognuno nel proprio campo”.
Con Jannik vi confrontate?
“Siamo amici da tanto, almeno dal 2018, quindi da prima che diventasse il Sinner che oggi tutti conoscono. Siamo rimasti legati, anche se è complicato riuscire a riunirci tra i suoi impegni e i miei. Jannik ama il motorsport come d’altra parte lo ama alla follia Ciccone: usciamo in bici a Montecarlo, se siamo lontani lui mi manda il programma d’allenamento”.
Sinner si veste da pilota e corre in kart con l'amico Giovinazzi, vincitore della 24 Ore di Le Mans
La bicicletta è utile ad andare forte in auto?
“È l’unico modo per rimanere attivo quando corro in Wec. In macchina stiamo un paio d’ore, rientriamo per altre due e mentalmente e fisicamente devi restare lucido a lungo e la bici è l’unico sport che ti permette di farlo. Per me è anche una passione e sono anche competitivo, mi studio anche la telemetria della bicicletta”.
Aspettative per questo 2025?
“Vincere il Mondiale, il potenziale c’è”.
Bilancio della stagione passata?
“Anno non positivo, specie con la 51, abbiamo raccolto poco rispetto alle possibilità. Rimane però un 2024 ottimo per la Ferrari col successo a Le Mans con la 50, pazzesco bissare a due anni dal rientro nel Circus nella gara più iconica del motorsport”.
Nel 2023, venne anche Charles Leclerc a vedervi e a festeggiare. Consiglierebbe anche a lui di correre a Le Mans?
“Charles non ha bisogno dei miei consigli, però sicuramente gli posso dire di venire un giorno a correre a Le Mans perché è una gara pazzesca, una corsa a parte, che un pilota che ama il motorsport deve fare per forza una volta nella vita, soprattutto con Ferrari”.
Differenze con la F1?
“Sali in macchina almeno quattro volte, hai una notte da affrontare e ti devi svegliare e salire a bordo, condividere la macchina con altri due piloti e trovare un assetto che vada bene a tutti. Condizioni meteo variabili e tanto traffico”.
Nel traffico dovrebbe cavarsela.
“È come andare a tutta velocità nel centro di Roma tra altre auto, taxi, autobus. Devi capire il posto e il momento per superare, prendere una decisione in meno di un secondo e deve essere quella giusta”.
Decisione giusta prendere Lewis Hamilton in Ferrari?
“Ho lavorato da terzo pilota con Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, campioni del mondo, oltre che con Leclerc e Carlos Sainz. Tutti fortissimi e già vedere come lavora un sette volte campione del mondo come Lewis è un’esperienza e una curiosità in più. Speriamo che sia nel Wec che in F1 si possa dimostrare chi è Ferrari, il team più storico e vincente del motorsport. Io farò il tifo, anche da riserva”.