Ferrari, in Giappone missione riscatto ma senza aggiornamenti. Vasseur: “Tutti concentrati”
di Alessandra ReticoPresto per dire Sayonara. La Ferrari riparte dal Giappone per dimostrare che Shanghai e Melbourne sono state solo una brutta e falsa partenza. A Maranello la squadra ha lavorato al simulatore per trovare una soluzione ai problemi della SF-25: se la macchina viaggia troppo attaccata a terra, consuma il pattino del fondo. Se viene sollevata, perde prestazioni. La doppia squalifica in Cina, dopo la minipole e la sprint vinta da Hamilton, è stata la conseguenza di errori di valutazione proprio per rimediare a questa sensibilità della vettura. E anche le performance in Australia alla domenica (Leclerc 8° e Hamilton 10°) sono dovute alle medesime ragioni.
Ferrari, nessun aggiornamento a Suzuka
A Suzuka, che dà l’avvio a una tripletta di gare con Sakhir e Miami, non verrà portato nessun aggiornamento: il nuovo fondo rivisto e corretto arriverà in Bahrain la prossima settimana. Per la pista giapponese, che richiede un medio carico ed è considerata tra le più tecniche e probanti del …
Presto per dire Sayonara. La Ferrari riparte dal Giappone per dimostrare che Shanghai e Melbourne sono state solo una brutta e falsa partenza. A Maranello la squadra ha lavorato al simulatore per trovare una soluzione ai problemi della SF-25: se la macchina viaggia troppo attaccata a terra, consuma il pattino del fondo. Se viene sollevata, perde prestazioni. La doppia squalifica in Cina, dopo la minipole e la sprint vinta da Hamilton, è stata la conseguenza di errori di valutazione proprio per rimediare a questa sensibilità della vettura. E anche le performance in Australia alla domenica (Leclerc 8° e Hamilton 10°) sono dovute alle medesime ragioni.
Ferrari, nessun aggiornamento a Suzuka
A Suzuka, che dà l’avvio a una tripletta di gare con Sakhir e Miami, non verrà portato nessun aggiornamento: il nuovo fondo rivisto e corretto arriverà in Bahrain la prossima settimana. Per la pista giapponese, che richiede un medio carico ed è considerata tra le più tecniche e probanti del calendario, verranno fatte solo alcune modifiche di adattamento al circuito. Il direttore tecnico della Ferrari, Loic Serra, rientrato a Maranello già dopo l’Australia, ha lavorato in queste settimane insieme al team per trovare una soluzione al rebus della rossa di cui non si mette però in dubbio la bontà del concetto. Il problema è che non si tratta solo di trovare la giusta altezza da terra ma bisogna trovare la corretta regolazione tra nuove sospensioni, cambio e retrotreno.
La fiducia di Vasseur
Nonostante l’inizio più che ruvido del Mondiale, con la Ferrari che in classifica è quinta con soli 17 punti, a -61 dalla McLaren, il team principal della Ferrari, Fred Vasseur, guarda con ottimismo alle prossime gare e al potenziale della rossa: “Tutta la squadra, ora più che mai, deve essere concentrata sull’obiettivo di mettere Charles e Lewis nella condizione di poter sfruttare costantemente tutto il potenziale della SF-25, dato che finora ci siamo riusciti soltanto al venerdì e in Cina nella Sprint. In Formula 1 i dettagli sono fondamentali: dalla preparazione del weekend in fabbrica, all’esecuzione in pista adattandosi alle mutevoli condizioni che possono presentarsi in gara. Una volta che avremo messo tutto a punto, avremo un’idea più chiara di dove siamo”.
Le ragioni della doppia squalifica
In una intervista a L’Equipe dopo la Cina, il manager francese ha spiegato anche le ragioni delle squalifiche. Nel caso di Leclerc (trovato di un 1 kg sottopeso, con la Scuderia che aveva addebitato la causa a un consumo eccessivo delle gomme), ha detto che “non è stato solo quello. I pneumatici sono solo una parte della spiegazione… Abbiamo anche perso un litro d’acqua a causa della borraccia di Charles che perdeva. La squalifica per il peso è sempre la somma di tanti piccoli fattori”.
Nel caso di Hamilton (pattino del fondo usurato più del dovuto), dove ha sottolineato anche il fatto che la F1 abbia mandato in onda solo la parte del messaggio in cui si chiedeva al 7 volte campione del mondo di far passare Leclerc ma non quello dove Lewis per prima chiamava lo scambio di posizioni, ha aggiunto: “Probabilmente siamo stati troppo aggressivi. Questa delusione dimostra che siamo alla ricerca della perfezione e che, a volte, ci spingiamo troppo oltre. Bisogna distinguere bene tra una squalifica dovuta al fatto che si prendono rischi e una squalifica dovuta a un comportamento scorretto. L’obiettivo del gioco in F1 è spingersi fino al limite di tutti i parametri, ovunque. Arrivare all’ultimo grammo del peso, arrivare all’ultimo decimo di millimetro del pattino, arrivare all’ultimo millimetro di deformazione delle ali. Quindi è sicuro che, più si è sotto pressione, più la lotta è intensa, più si ha bisogno di avvicinarsi a questi limiti e più si corrono rischi”.