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Piastri, la missione Mondiale del pilota che vince con la testa

Oscar Piastri 

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In Bahrein il pilota australiano ha colto la quarta vittoria in carriera, la seconda in questa stagione. Non ha smanie o eccessi, il contrario del compagno di squadra Norris. La McLaren per ora se le gode, ma prima o poi dovrà decidere su chi puntare
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La forza tranquilla. Corre, vince e non si scompone. Come un atto dovuto. Una missione necessaria. Un’operazione chirurgica. Sarà perché ha imparato a guidare a distanza, laggiù in Australia, le macchinine radiocomandate? In Bahrein, mentre tutti gli altri si innervosivano per le loro magagne, lui con disinvoltura passava sotto la bandiera a scacchi sussurrando in radio ai suoi un delicato “mega job”, “gran lavoro”. Persino sua madre, Nicole, regina di ironia sui social, si dice preoccupata: “E’ di una maturità spaventosa”. Eppure Oscar Piastri ha solo 24 anni (appena compiuti). E al suo terzo anno in Formula 1 si candida a vincere il Mondiale. Con la macchina più forte che c’è.

Piastri alla McLaren dopo il contenzioso con Alpine

Bel problema per la McLaren, che lo ha preso a bordo nel 2023, approfittando dell’indecisione dell’Alpine a fargli firmare un contratto dopo che il ragazzo di Melbourne che ha l’ex Red Bull australiano, Max Webber, come manager, era cresciuto nel viva…

La forza tranquilla. Corre, vince e non si scompone. Come un atto dovuto. Una missione necessaria. Un’operazione chirurgica. Sarà perché ha imparato a guidare a distanza, laggiù in Australia, le macchinine radiocomandate? In Bahrein, mentre tutti gli altri si innervosivano per le loro magagne, lui con disinvoltura passava sotto la bandiera a scacchi sussurrando in radio ai suoi un delicato “mega job”, “gran lavoro”. Persino sua madre, Nicole, regina di ironia sui social, si dice preoccupata: “E’ di una maturità spaventosa”. Eppure Oscar Piastri ha solo 24 anni (appena compiuti). E al suo terzo anno in Formula 1 si candida a vincere il Mondiale. Con la macchina più forte che c’è.

Piastri alla McLaren dopo il contenzioso con Alpine

Bel problema per la McLaren, che lo ha preso a bordo nel 2023, approfittando dell’indecisione dell’Alpine a fargli firmare un contratto dopo che il ragazzo di Melbourne che ha l’ex Red Bull australiano, Max Webber, come manager, era cresciuto nel vivaio Renault. Tra le due squadre una contesa e un contenzioso finito in mano agli avvocati. L’hanno spuntata i papaya assicurandosi un fenomeno raro. Perché Oscar non solo è veloce, ma ha la testa. Non ha smanie, turbamenti o eccessi da pilota o di gioventù. Anche nel privato: è fidanzato da quando ha 15 anni con la stessa ragazza, Lily Zneimer, ingegnere, conosciuta al liceo Haileybury and Imperial Service College, nord di Londra, dove si era trasferito l’anno prima per studiare e correre in Europa.

Piastri sotto la bandiera a scacchi in Bahrein (reuters)

Quanti Gp ha vinto Piastri

Accasato. Brutta notizia per il suo compagno, il 25enne inglese Lando Norris, che è esattamente il contrario di Oscar: nervoso, indeciso, autolesionista. Con la paura quasi di vincere. La differenza anche nei numeri: in 50 gp, Piastri ha collezionato 4 successi e 13 podi. Lando, in McLaren dal 2019, in 132 gare ha vinto 5 volte (30 i podi). Vero che la macchina conta e la papaya è cresciuta fino a vincere il Costruttori solo l’anno scorso, ma insomma: Norris spesso ha sciupato tante occasioni, Piastri quasi nessuna. Tranne l’uscita di pista sul finale di gara a casa, a Melbourne sotto la pioggia, a inizio campionato. Altrimenti Oscar, chiudendo dietro Lando, adesso sarebbe leader del Mondiale anziché viaggiare a -3 punti dal compagno.

Il duello Piastri-Norris

La McLaren dovrà decidere, se continua così, cosa fare. Per ora non ci sono gerarchie, i due sono liberi di combattere a meno che la situazione di gara non suggerisca il contrario. L’impressione, al momento, è che sarà un Mondiale da decidere in famiglia.

Pisatri e Norris con il team principal della McLaren Andrea Stella (reuters)

Come nasce la passione di Piastri per le auto

A proposito di quella personale: Oscar vanta miscugli e radici interessanti. Il trisavolo Giovanni Attilio Piastri emigra in Australia da Licciana Nardi, provincia di Massa-Carrara. Il bis bis nonno è cinese. Nella linea paterna anche origini slave, i nonni facevano i meccanici. Papà Chris, fondatore e proprietario di HP Tuners, un’azienda di software per la diagnostica di veicoli dell’Illinois, meccanico del figlio nei primi anni in Australia, è il responsabile del bel pasticciaccio: fu lui a regalare al figlio una macchinina radiocomandata tornando da un viaggio negli Stati Uniti. Come favole per la buonanotte, libri di automobili. Il ragazzino sapeva recitare a memoria la potenza, la velocità e altre statistiche dei suoi modelli preferiti.

Piastri come Russel e Leclerc

Oscar aveva sei anni. A nove gareggiava già all’Oakleigh Go-Kart Racing Club, sud-est di Melbourne. Mentre si appassionava anche di cricket, basket e wakeboard. Ma i motori erano già il suo sangue. Solo una pratica vincere vari campionati fino alla Formula 3 e Formula 2 all’esordio, come solo George Russel e Charles Leclerc. Ha tre sorelle, Hattie, Edie and Mae. Mamma Nicole MacFadyen, origini irlandesi e scozzesi, è uno spasso. “Chiaro che devo rimandare la mia lezione di pilates delle 7”, scrisse sui social dopo la minipole del figlio in Qatar due anni fa. Dopo un giro in bici insieme al figlio, lei cadde sbattendo la testa, Oscar le chiese se andasse tutto ok. “Lui si allenava con uno strumento per fare l’elettrocardiogramma. Tornati a casa, l’unico picco corrispondeva al momento della mia caduta. Lì ho capito che mio figlio aveva un cuore”. Forte e tranquillo.

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