Ai confini della realtà. O anche un po’ più in là: una pista futuristica, macchine volanti, una città inventata. Altro che Las Vegas, ben oltre il Super Bowl. L’Arabia Saudita non vede limiti: i fondi non mancano per realizzare anche il più proibito dei sogni. Un Ronaldo per giocare a calcio nel deserto per 200 milioni a stagione e quindi perché non una squadra (Aston Martin?) e magari un Max Verstappen a bordo per 100 all’anno per tre anni?
Il circuito futuristico in costruzione
A 50 chilometri da Riad stanno costruendo il Qiddiya Speed Track Park, un circuito fantascientifico dove vogliono portare la Formula 1 già tra un paio di anni e magari inaugurarci il Mondiale. Il tracciato, permanente, è stato ideato dall’ex pilota Alexander Wurz e dal progettista Hermann Tilke, firma di molte piste. Percorrenza antioraria, 21 curve, velocità intorno ai 320 km/h, una lunghezza che supera quella record di Spa (7.004 metri). Dislivelli da capogiro: 108 metri tra il punto più basso e quello più alto della pista. La curva più alta è la Blade, a 70 metri, come salire e poi scendere un palazzo di venti piani. Una specie di montagna russa. Luci led per un effetto videogioco. Ci correranno anche le moto. Ottanta i garage nel paddock, una tribuna centrale che sarà la più grande al mondo. Attorno, una città show: negozi, alberghi svariate stelle, spettacoli. Il primo parco acquatico dell’Arabia Saudita (Aquarabia), un Dragon Ball Theme Park, uno spazio per vivere la saga omonima, uno stadio (Prince Mohammed bin Salman Stadium) polifunzionale sulle montagne Tuwaiq.
Le McLaren volano nelle libere
Gedda, entrata nel calendario nel 2021, piace ai piloti: Norris e Piastri volano con le McLaren nelle libere, Verstappen insegue, Ferrari c’è con Leclerc (Hamilton 13°). Ma non basta più. Il velocissimo circuito cittadino con vista Moschea fluttuante sul Mar Rosso, paddock di lusso, costruito sempre da Tilke, sembra già misero agli occhi della monarchia saudita. Il principe ereditario Mohammed Bin Salman, chiamato anche “Mr. Everything” (il signor tutto), punta più in alto. Il principe Khalid bin Sultan Al-Abdullah Al-Faisal, capo del motorsport del paese, non nega i progetti di espansione: «Acquistare una squadra può diventare un investimento redditizio».
Verstappen, il sogno della Aston Martin
Magari proprio l’Aston Martin che oltre al title sponsor Aramco, il gigante dei petroli saudita partner anche della Formula 1, ha un accordo con Maaden, la più grande azienda mineraria e metallurgica locale? Il proprietario della scuderia, il canadese Lawrence Stroll, sta investendo miliardi in strutture e tecnici, l’ultimo acquisto è Adrian Newey, il genio dell’aerodinamica ex Red Bull. Avranno un motore Honda. Verstappen ritroverebbe entrambi nella squadra verdona. Per strappare il 4 volte campione del mondo alla Red Bull cui è legato fino al 2028 e sottrarlo al mercato, c’è l’offerta faraonica attraverso il fondo di investimenti pubblico sovrano (Pif): 300 milioni di dollari per tre stagioni, dal 2026. «Tutti ne parlano, tranne me», ha risposto Max a Gedda, ai confini della realtà.