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F1, piloti al fresco anche nel deserto: arriva il kit refrigerante

Oscar Piastri 

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Per le gare in condizioni più estreme, a partire da Miami, sarà testato da 5 team. Materiali capaci di resistere in forno 5’ a 260°
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Una maglietta molto cool per stare freschi. Capace di stabilizzare ed abbattere la temperatura corporea, per rimanere vigili e coscienti, oltre che performanti, mentre si guida per due ore a 300 all’ora. Dal prossimo anno, obbligatoriamente (nel 2025 è ancora facoltativo), i piloti di Formula 1 dovranno indossare un kit refrigerante nei gp dichiarati a rischio alte temperature il cui valore non è specificato. Sarà il direttore di gara a stabilire se il limite è raggiunto e a imporre, 48 ore prima del gp, di indossarlo. Tra cambiamento climatico, alte velocità e un abitacolo che può trasformarsi in forno, la massima serie del motorsport si adegua alle novità dell’ambiente e alle sue emergenze.

Basta situazione estreme di calore

Giubbini col ghiaccio, asciugamani bagnati, mentolo e giacche termiche spaziali da indossare prima del via del gp non bastano più. Dalla gara in Qatar del 2023 dopo la quale molti piloti si sentir…

Una maglietta molto cool per stare freschi. Capace di stabilizzare ed abbattere la temperatura corporea, per rimanere vigili e coscienti, oltre che performanti, mentre si guida per due ore a 300 all’ora. Dal prossimo anno, obbligatoriamente (nel 2025 è ancora facoltativo), i piloti di Formula 1 dovranno indossare un kit refrigerante nei gp dichiarati a rischio alte temperature il cui valore non è specificato. Sarà il direttore di gara a stabilire se il limite è raggiunto e a imporre, 48 ore prima del gp, di indossarlo. Tra cambiamento climatico, alte velocità e un abitacolo che può trasformarsi in forno, la massima serie del motorsport si adegua alle novità dell’ambiente e alle sue emergenze.

Basta situazione estreme di calore

Giubbini col ghiaccio, asciugamani bagnati, mentolo e giacche termiche spaziali da indossare prima del via del gp non bastano più. Dalla gara in Qatar del 2023 dopo la quale molti piloti si sentirono male tra nausea (Ocon), giramenti di testa e semisvenimenti (Stroll), la federazione internazionale, la Fia, ha messo mano al regolamento per cercare soluzioni adeguate al caldo asfissiante e non mettere a rischio la salute dei concorrenti.

Primi kit testati a Miami

Esistono diversi sistemi sviluppati dalla FIA e dai team. Finora non c’è stata nessuna occasione decisamente a rischio, anche se nell’ultimo appuntamento a Gedda molti, tra cui Kimi Antonelli della Mercedes, hanno lamentato soprattutto l’umidità oltre il 70% della domenica araba. L’italiana Sparco, che veste la Red Bull di Max Verstappen, è già pronta con un proprio kit, l’unico brevettato e omologato ad oggi e che già da Miami, in questo fine settimana, sarà testato sul campo da 5 team.

Maglia con sistema di raffreddamento integrato

Si tratta di una maglia da indossare sotto la tuta, chiamata Cooling top, con sistema di raffreddamento integrato all’interno della quale passa acqua distillata (circa un litro, ma si può usare anche aria) spinta da un mini compressore (chiller), posizionato accanto al sedile, attraverso dei tubi in silicone modulari e personalizzabili: vengono forniti due metri di tubicini di bassissimo peso e volume, che non si schiacciano e dove il liquido scorre senza intoppi, che poi ogni team taglia e adatta a seconda delle esigenze. Un unico gruppo raccordi sul davanti e una struttura di sgancio rapido tramite un pulsante che si aziona con una mano sola, garantiscono comfort e un’estrazione veloce in caso di emergenza. Per alloggiare le attrezzature, il peso minimo dell’auto viene portato da 800 a 805 chili.

Materiali resistenti in forno 5’ a 260°

I materiali rispettano i requisiti della Fia, e cioè sono totalmente resistenti alla fiamma e allo scioglimento dopo una esposizione in forno per 5 minuti a 260° centigradi. E’ possibile utilizzare la versione di t-shirt con doppio routing di tubi sul petto e schiena, e in questo caso il peso complessivo si aggira intorno ai 600 grammi, oppure solo sul petto (quindi 300 grammi). Nessuno sfregamento sulla pelle, visto che le cuciture sono tutte esterne. La maglia in sé, come sempre, deve resistere sempre alla fiamma e a 5 secondi di trasmissione del calore. A pieno regime, abbassa la temperatura corporea fino a 8 gradi centigradi. Col fresco il corpo, compreso il cervello, funziona meglio e con minore stress, riducendo anche gli errori. Stay cool.

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