Da Briatore a Briatore. Tornato in Formula 1 l’anno scorso rispondendo alla chiamata del presidente dell’Alpine, Luca De Meo, per fargli da consigliere personale esecutivo, il manager di Cuneo, 75 anni, prende in mano anche formalmente la squadra francese: oltre a mantenere la carica che esercita a pieno potere da Barcellona 2024, si assume anche il ruolo di team principal per sostituire il dimissionario Oliver Oakes, 37 anni, che esercitava le sue funzioni da luglio scorso, chiamato proprio da Briatore: il britannico era entrato al posto dell’ingegnere francese Bruno Famin, andato a occuparsi di altre attività del gruppo.
Con un comunicato molto stringato, arrivato nella serata di martedì, il team di Enstone ha annunciato il cambio al vertice specificando di non voler rilasciare ulteriori commenti. “Il team ha accettato le sue dimissioni con effetto immediato. A partire da oggi, Flavio Briatore continuerà nel suo ruolo di Consigliere Esecutivo e si occuperà anche delle mansioni precedentemente svolte da Oliver Oakes. Il team desidera ringraziare Oliver per il lavoro svolto da quando si è unito la scorsa estate e per il contributo nel portare la squadra al sesto posto nel Campionato Costruttori 2024”.
La carriera di Briatore in F1
Per Briatore, tutto sommato, più un’aggiunta di titoli sul biglietto da visita, di cui non ha bisogno, visto che rimane comunque l’uomo che con Benetton e poi Renault ha vinto sette titoli tra piloti e costruttori, scoprendo prima Michael Schumacher e poi Fernando Alonso. In questo anno da consulente esecutivo dell’Alpine ha di fatto deciso tutto in squadra, dal personale, ai tecnici, ai piloti al cambio di motore dal 2026 (da Renault a Mercedes). D’altra parte era stato richiamato nella squadra che lo licenziò 25 anni prima dopo il crashgate di Singapore 2008, quando il muretto francese chiese a Nelson Piquet di andare a muro per favorire il successo di Alonso. Interdetto a vita dalla federazione internazionale, Briatore ottenne poi l’annullamento della sentenza e un risarcimento.
La stagione della Alpine
Dopo un finale di stagione 2024 molto incoraggiante, il 2025 non è iniziato nel migliore dei modi per la squadra rosa. Solo 7 punti e nona in classifica costruttori. In queste ultime settimane è sempre più insistente la voce di un cambio di sedili già dal prossimo Gp di Imola: a far compagnia a Pierre Gasly arriverebbe l’argentino Franco Colapinto, 21 anni, al posto del 22enne australiano Jack Doohan, figlio del campione di moto, Mick. C’è chi ipotizza che proprio su questo cambio in corsa si siano consumati dissidi in squadra. Un campo nel quale Briatore si muove a suo agio.
Le vittorie di Briatore in F1
Dai motori all’ospitalità a molte stelle, dai locali per il divertimento alla ristorazione, si è sempre mosso nel business in maniera spregiudicata, raggiungendo molto successi. Figlio di due maestri delle elementari, diplomato geometra, si è occupato anche di assicurazioni e immobiliare. In Formula 1 è arrivato nel 1989 grazie alle sue relazioni con la famiglia Benetton. Direttore commerciale, poi esecutivo e quindi capo della scuderia trevigiana con la quale vince tre titoli, due piloti con Michael Schumacher e uno costruttori (tra 1994 e 1995). Nel 2001 il team viene venduto alla Renault, Briatore ne diventa direttore esecutivo. In quattro anni, i francesi riescono a interrompere il dominio Ferrari e a conquistare per la prima volta due Mondiali piloti e due Costruttori con Fernando Alonso nel 2005 e 2006. Poi, il crashgate di Singapore 2008. Ma mai si è allontanato del tutto dalla F1. fa ancora parte dell’entourage di Alonso e nel 2022 è rientrato in F1 come ambasciatore chiamato dal presidente Stefano Domenicali. Ora, è capo di un team a tutti gli effetti.