F1, a Montecarlo Leclerc confida nella doppia sosta obbligatoria: “Sogno una vittoria a sorpresa”
dalla nostra inviata Alessandra ReticoMONTECARLO — L’anno scorso Charles Leclerc si tuffò nel porto di Montecarlo per festeggiare il suo primo successo in casa, trascinando in acqua anche il team principal, Fred Vasseur. In dodici mesi tutto è cambiato: la Ferrari fatica a trovare una soluzione ai propri problemi, specie in qualifica, e sul circuito monegasco la posizione di partenza è fondamentale perché non si supera. Tanto che, per movimentare gare che storicamente sono noiose come processioni, la federazione internazionale ha introdotto la doppia sosta obbligatoria da questa edizione.
Leclerc: “Montecarlo pista speciale, spero in una sorpresa”
Un ingrediente di imprevedibilità in più, sul quale Leclerc punta oltre che su se stesso: “In passato per me le cose sono andate sempre in maniera positiva sui circuiti cittadini, l’unico cambiamento quest’anno rispetto agli altri è che abbiamo un punto debole molto specifico: le curve a bassa velocità. E Monaco è una pista di tutte curve a bassa velocità, quindi di certo non ci…
MONTECARLO — L’anno scorso Charles Leclerc si tuffò nel porto di Montecarlo per festeggiare il suo primo successo in casa, trascinando in acqua anche il team principal, Fred Vasseur. In dodici mesi tutto è cambiato: la Ferrari fatica a trovare una soluzione ai propri problemi, specie in qualifica, e sul circuito monegasco la posizione di partenza è fondamentale perché non si supera. Tanto che, per movimentare gare che storicamente sono noiose come processioni, la federazione internazionale ha introdotto la doppia sosta obbligatoria da questa edizione.
Leclerc: “Montecarlo pista speciale, spero in una sorpresa”
Un ingrediente di imprevedibilità in più, sul quale Leclerc punta oltre che su se stesso: “In passato per me le cose sono andate sempre in maniera positiva sui circuiti cittadini, l’unico cambiamento quest’anno rispetto agli altri è che abbiamo un punto debole molto specifico: le curve a bassa velocità. E Monaco è una pista di tutte curve a bassa velocità, quindi di certo non ci è favorevole. Quindi sarebbe una sorpresa se saremo migliori di quanto ci aspettiamo. Ma Monaco riserva sempre sorprese e chissà, rimane una pista speciale e davvero unica dove il pilota può fare la differenza. Le qualifiche restano la parte più importante, ma non sarà facile. Quando pensi di avere zero speranze attacchi un po’ di più rispetto a chi gestisce ad esempio nel Q3. Spero ancora di poter fare quello che è accaduto lo scorso anno. Cosa c’è di sbagliato sulla nostra macchina? Mi piacerebbe saperlo…”.
Leclerc: “Concentrati su questa stagione anche se siamo a metà”
Il mistero non è sciolto. Anche se la Scuderia non si è arresa: “Non abbiamo mollato il lavoro su questa stagione, anche se siamo quasi a metà. Abbiamo visto lo scorso anno che le cose sono cambiate molto da quando la McLaren ha portato aggiornamenti. Da Barcellona, con i cambiamenti regolamentari sull’ala anteriore, che cambieranno un po’ le cose per tutti anche se non sarà un game changer, vedremo. Se le cose non miglioreranno per noi sarà Fred a decidere il da farsi”. Cioè se mollare il 2025 e dedicarsi al cambio regole della prossima stagione.
Hamilton ha vinto tre volte a Montecarlo
C’è ancora un po’ di tempo, anche se non troppo. E Montecarlo è sempre un passaggio particolare, soprattutto dal punto di vista simbolico. È un circuito tra i più iconici, pieno di storia e storie, a cominciare da quella del più vincente: Ayrton Senna (6 successi). Dell’attuale griglia, è Lewis Hamilton quello con più corone nel Principato (3), seguito da Fernando Alonso (2) e Max Verstappen (2). La McLaren tornata ai vecchi fasti di un tempo è la squadra più decorata (15 successi), la Ferrari è la seconda (10 successi), mentre Red Bull e la vecchia Lotus sono appaiate a 7 centri. È una corsa senza tempo: il circuito non ha subito modifiche, tranne la riasfaltatura annuale: è il più corto del Mondiale (3.337 metri) e ha una carreggiata molto stretta: il punto più ampio misura dieci metri. Bisogna correre sfiorando i muri.
Vasseur: “Qualifica fondamentale”
La Ferrari deve correre cercando una soluzione ai guai: è reduce da una Imola dove ha riparato l’onore piazzando Hamilton 4° e Leclerc 6°, dopo una qualifica disastrosa. “Il Gp di Monaco è una gara unica”, ammette il capo squadra di Maranello, Vasseur. “Sappiamo come la qualifica sia fondamentale e in questi giorni abbiamo lavorato proprio per migliorare la nostra performance sul giro secco, dopo che nelle ultime occasioni non siamo riusciti a sfruttare al meglio il nostro pacchetto al sabato. Questo weekend debutta una novità nel regolamento sportivo che introduce una sfida ulteriore per la gara di Monaco. Ogni pilota dovrà fare almeno due pit stop con l’intento di dare più importanza alla strategia e aumentare l’azione in pista. Ovviamente è l’appuntamento di casa per Charles e questo rende questa corsa speciale per tutta la squadra, che è determinata a mettere nelle condizioni di ottenere il massimo della prestazione sia lui che Lewis”.