Spielberg – L’uomo più rosso che c’è vira al papaya. Luca Cordero di Montezemolo entra nel gruppo McLaren: l’ex presidente Ferrari, 77 anni, simbolo di quella Scuderia gloriosa e vincente dell’epoca Schumacher, oltre che figura chiave della Fiat, è stato nominato direttore della McLaren Group Holdings Limited, la società madre del gruppo che controlla anche il team di Formula 1 che sta dominando questo campionato, dopo aver vinto il Costruttori 2024. La notizia arriva dalle liste della Companies House, il registro britannico delle imprese, proprio mentre in Austria le McLaren chiudono la prima giornata di libere in pista sfoggiando la loro superiorità e le rosse cercano, a fatica, di recuperare terreno.
Montezemolo, una…
Spielberg – L’uomo più rosso che c’è vira al papaya. Luca Cordero di Montezemolo entra nel gruppo McLaren: l’ex presidente Ferrari, 77 anni, simbolo di quella Scuderia gloriosa e vincente dell’epoca Schumacher, oltre che figura chiave della Fiat, è stato nominato direttore della McLaren Group Holdings Limited, la società madre del gruppo che controlla anche il team di Formula 1 che sta dominando questo campionato, dopo aver vinto il Costruttori 2024. La notizia arriva dalle liste della Companies House, il registro britannico delle imprese, proprio mentre in Austria le McLaren chiudono la prima giornata di libere in pista sfoggiando la loro superiorità e le rosse cercano, a fatica, di recuperare terreno.
Montezemolo, una vita in Ferrari
Per il manager bolognese, a capo del Cavallino dal 1991 al 2014 quando poi lasciò il timone a Sergio Marchionne e prima ancora direttore sportivo del team dal 1973 al 1977, ex presidente Fiat dal 2004 al 2010 e poi di Maserati dal 1997 al 2005, è un passaggio di campo e di sponda più che simbolico. E’ un pezzo di storia che cambia volto. E quello di Montezemolo, in un paddock, mancava da 14 anni per poi rispuntare, un po’ a sorpresa, quest’anno sulla pista di Sakhir, su invito speciale del primo ministro e principe ereditario locale, Salman bin Hamad Al-Khalifa. Non era un caso, forse: McLaren Group è controllato da Mumtalakat, il fondo sovrano del Bahrein e la sede finanziaria della società è sempre in Bahrein.
Il ruolo in McLaren
Non è chiaro quale sarà il ruolo operativo di Montezemolo nella società britannica che punta di certo a progetti molto ampi e ambiziosi, non solo nel motorsport.La Ferrari, intanto, è un saliscendi. Giri corti e anche storti, come le colline della Stiria. E’ un semi black friday per la rossa in Austria: c’erano da macinare chilometri per interrogare la bontà del fondo nuovo e di altri elementi aerodinamici, invece dopo le libere restano i dubbi sull’efficacia dei primi correttivi ai problemi della SF-25.
I dubbi della Ferrari
Tra Silverstone e Belgio, dovrebbe arrivare anche una diversa sospensione posteriore: basteranno ad accorciare il ritardo dalle papaya e lottare contro Red Bull e Mercedes? Spielberg comincia in salita: pochi i dati raccolti da Lewis Hamilton che ha guai al cambio al mattino e gira pochissimo, al pomeriggio sostituisce la trasmissione ma lamenta di non avere passo. Dice, un po’ sconsolato: «Il problema al cambio ci ha penalizzato un po’, poi meglio ma non siamo ancora dove vorremmo essere».Incoraggiante il passo gara di Charles Leclerc, che guida solo al pomeriggio (al mattino, il suo volante al debuttante Dino Beganovic), mentre rimane il ritardo sul giro secco: «Non sono ancora soddisfatto del feeling con la vettura. Dobbiamo migliorare la configurazione qualifica». Una Ferrari inesplorata, che forse ha in serbo qualcosa. «Sono sereno, dormo bene», risponde Fred Vasseur alle domande sul suo futuro come team principal. Preferisce concentrarsi sull’oggi, e non lo vede nero: «Il nuovo fondo è andato bene, anche se dobbiamo analizzare i dati perché la mattinata è stata caotica con Lewis. Abbiamo usato le seconde prove libere come un test, le sensazioni dei piloti sono positive, il passo di Charles era buono. Le McLaren? Spero o credo che avessero poco carburante». Toglie benzina dal fuoco che lo riguarda: «Stiamo cercando di rimanere concentrati, lavorando di gruppo e come squadra».