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Ferrari, un posto in prima fila. Leclerc spaventa la McLaren

Charles Leclerc e Lando Norris

 

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Solo Norris più veloce di Charles, 4° tempo per Hamilton. Rosse rigenerate dalle novità tecnologiche. “E in gara siamo più forti”
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SPIELBERG — È un sabato d’ossigeno e sorrisi per la Ferrari nelle bollenti colline d’Austria. Prima e seconda fila nelle migliori qualifiche per la coppia rossa: Charles Leclerc secondo dietro l’imprendibile e feroce McLaren di Lando Norris, Lewis Hamilton quarto dietro lo sfortunato Oscar Piastri che con l’altra papaya non chiude il giro per una bandiera gialla. Anche a Montecarlo i red boys si erano piazzati nello stesso identico ordine (poi il britannico rimediò tre posizioni per un errore del muretto), ma il Principato conta relativamente perché è un circuito a sé, invece Spielberg sì che fa testo. E se c’era un momento per la Scuderia per reagire alle difficoltà di questa stagione, era proprio questo. Il nuovo fondo portato in Stiria per rimediare ai guai della SF-25 sul giro secco ha dato segnali positivi. E la prossima settimana a Silverstone potrà esprimere la sua bontà al meglio. La direzione appare dunque giusta, in Belgio è prevista l’introduzione di una diversa sospensione…

SPIELBERG — È un sabato d’ossigeno e sorrisi per la Ferrari nelle bollenti colline d’Austria. Prima e seconda fila nelle migliori qualifiche per la coppia rossa: Charles Leclerc secondo dietro l’imprendibile e feroce McLaren di Lando Norris, Lewis Hamilton quarto dietro lo sfortunato Oscar Piastri che con l’altra papaya non chiude il giro per una bandiera gialla. Anche a Montecarlo i red boys si erano piazzati nello stesso identico ordine (poi il britannico rimediò tre posizioni per un errore del muretto), ma il Principato conta relativamente perché è un circuito a sé, invece Spielberg sì che fa testo. E se c’era un momento per la Scuderia per reagire alle difficoltà di questa stagione, era proprio questo. Il nuovo fondo portato in Stiria per rimediare ai guai della SF-25 sul giro secco ha dato segnali positivi. E la prossima settimana a Silverstone potrà esprimere la sua bontà al meglio. La direzione appare dunque giusta, in Belgio è prevista l’introduzione di una diversa sospensione posteriore per completare le correzioni della macchina.

Il rilancio della Ferrari

Sarà un lungo viaggio, questo è certo: il distacco di Leclerc da Norris è di mezzo secondo, un’eternità. E le papaya fanno davvero un altro sport, corrono su un altro pianeta. E anche se le Ferrari qui sono le prime umane e battono le Mercedes opache e la Red Bull di Max Verstappen (l’olandese settimo, anche lui frenato dalla bandiera gialla nel finale), il monegasco che di certo andrà oggi all’assalto, sorride a metà: «Mi mancava la prima fila e Monaco è particolare, però il gap è grande. Felice del buon lavoro di squadra, il fondo ci ha aiutato, ma la strada è ancora lunga. Rimane che è una seconda posizione che dà morale a tutta la squadra. Abbiamo una macchina migliore in gara, quindi speriamo di mettere un po’ di pressione alla McLaren e spingerli a fare errori».

Vasseur: “Il nuovo fondo ha aiutato”

Lo spirito giusto non nuoce a una Ferrari partita con grandi ambizioni e che si è invece scontrata con un’altra realtà in pista. Fino a mettere in dubbio anche la permanenza del team principal, Fred Vasseur, avvistato ieri dopo le qualifiche in un fitto colloquio con il presidente della Formula 1, Stefano Domenicali. Il manager francese dice di dormire sonni tranquilli, il buon sabato austriaco lo avrà aiutato e infatti dice: «È stata una buona sessione e una buona giornata, fin dalle prove libere tre siamo partiti bene, il passo c’era, tutto è filato liscio. Il fondo ha aiutato, ma soprattutto abbiamo eseguito tutto bene. Dall’inizio della stagione avevamo bisogno di un weekend pulito per concentraci sui dettagli. Vero è che Norris volava, però metterci in mezzo alle McLaren è un buon primo passo».

Hamilton: “Leclerc e io ci proteggiamo”

Enorme, come la felicità di Hamilton, a un decimo dietro Charles e, come liberato da un peso, commenta: «È un risultato fantastico, il team ha lavorato duramente per portarci un nuovo fondo. Io non ho fatto un giro pulito, altrimenti sarei stato secondo. Ma mi sto avvicinando a Leclerc. Come squadra continueremo a proteggerci a vicenda, a isolarci da tutto il rumore e a tenere la testa bassa. Con Vasseur stiamo lavorando per mettere tutti i pezzi del puzzle al posto giusto. Nelle ultime gare ho detto di non vedere l’ora di conquistare il podio, ora non lo dirò, mi limiterò ad agire, più che a parlare». Cominciamo?

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