La grande illusione, poi il diluvio. La Ferrari lascia Silverstone intrisa di rimpianti. La prima parte di stagione si chiude ufficialmente, algebricamente, con la caotica e bagnata gara inglese. E senza che la rossa abbia mai vinto: è l’unica squadra tra i top all’asciutto di successi quest’anno. E dire che in Gran Bretagna si è vista la SF-25 migliore, almeno fino a prima delle qualifiche. Poi, soprattutto per gli errori dei piloti, una partenza nella mischia (Hamilton 5°, Leclerc 6°). Le condizioni meteo non hanno aiutato una macchina che, al di là dei problemi di questo 2025, fa comunque fatica ormai da anni sul bagnato.
Hamilton amaro, l’azzardo di Leclerc
Lewis Hamilton il più amaro, giù dal podio nella gara di casa dove saliva di fila dal 2014. …
La grande illusione, poi il diluvio. La Ferrari lascia Silverstone intrisa di rimpianti. La prima parte di stagione si chiude ufficialmente, algebricamente, con la caotica e bagnata gara inglese. E senza che la rossa abbia mai vinto: è l’unica squadra tra i top all’asciutto di successi quest’anno. E dire che in Gran Bretagna si è vista la SF-25 migliore, almeno fino a prima delle qualifiche. Poi, soprattutto per gli errori dei piloti, una partenza nella mischia (Hamilton 5°, Leclerc 6°). Le condizioni meteo non hanno aiutato una macchina che, al di là dei problemi di questo 2025, fa comunque fatica ormai da anni sul bagnato.
Hamilton amaro, l’azzardo di Leclerc
Lewis Hamilton il più amaro, giù dal podio nella gara di casa dove saliva di fila dal 2014. Invece: quarto a 40 secondi da Lando Norris. Col gps in tilt e senza riuscire a riacciuffare Hulkenberg, al suo primo podio a 37 anni, su una Sauber guidata dall’ex Ferrari, Mattia Binotto e motorizzata Ferrari (dal 2026 sarà Audi). Charles Leclerc, che si è autoflagellato per aver sbagliato il suo sabato, cerca di riparare la disperazione con l’azzardo: dopo il giro di formazione sceglie di partire con le coperture da asciutto. Una scelta che si rivela disastrosa sotto la pioggia intermittente e il caos in pista (4 safety car). Il monegasco è 14°, anzi penultimo in una corsa a eliminazione.
In Belgio arriva la nuova sospensione
Maranello dove e come può ripartire? Dal Belgio, a fine mese, quando verrà introdotta una sospensione posteriore che dovrebbe, insieme al nuovo fondo arrivato in Austria, risolvere il problema delle altezze da terra e migliorare il bilanciamento della SF-25. Il nuovo elemento verrà testato al Mugello (16 luglio) durante le riprese commerciali. Basterà a far trovare pace a un progetto così bizzoso?
Hamilton pensa al 2026
“La macchina sbandava da tutte le parti, a ogni curva, non riesce mai a star ferma e vorremmo che restasse più stabile. Nelle curve a bassa velocità diventa molto difficile da far curvare, ed è anche difficile trovare bilanciamento”, ha detto Hamilton a fine gara a Silverstone aggiungendo che “anche a livello di strategia abbiamo perso 3-4 posizioni”. Il 7 volte campione del mondo che al netto della sprint vinta in Cina non è mai salito sul podio in rosso, sembra già proiettato al 2026: “Penso di sapere come spiegare al team quello che non voglio che ci sia nella prossima macchina”.
Leclerc che ha fatto cenno a un problema misterioso e rimasto tale che compromette la qualifica, per la gara fa mea culpa, ma non se la prende tutta: “La strategia? E’ stata una mia decisione ed è stata sbagliata. Pensavo che il primo e il secondo settore fossero da gomme da asciutto. Questa è una parte del motivo per cui ho fatto una brutta gara, forse la mia più brutta, ma direi che la parte più importante è stata la mancanza di ritmo”.
Il pensiero di Vasseur
Non è del tutto d’accordo il suo capo, Fred Vasseur, che a Silverstone ha pranzato con l’ad Benedetto Vigna, senza però sapere quale sarà il suo futuro (“Ne stiamo parlando, c’è tempo”, ha spiegato l’amministratore delegato). “Non sono sicuro che il passo fosse il problema principale, per Charles la gara è finita al primo giro, quando ha chiamato il rientro ai box al quale avrei potuto dire di no, ma sono i piloti a stare in pista. Il problema più grande è che abbiamo faticato tanto a superare quando eravamo in aria sporca. A volte ci abbiamo impiegato 10 giri e dopo eravamo molto più veloci”.
Il manager francese soprattutto punta il dito sulle qualifiche (“Direi che il problema è più l’esecuzione, in Q1 e Q2 siamo riusciti a essere primo e secondo”) e non dispera affatto di poter vincere delle gare da qua alla fine: “Sarà molto difficile recuperare la McLaren. In alcune condizioni e su alcune piste riusciamo a lottare con loro, ma in generale hanno un vantaggio tecnico e di classifica. Anche vincendo tutte le gare da qui alla fine, non sono sicuro che saremmo campioni. Siamo ancora in lotta con Mercedes e Red Bull e possiamo vincere delle gare, sarebbe importante per la squadra”. Eccome.