SILVERSTONE – Scusate tifosi inglesi se sono arrivato terzo invece di Lewis, ma oggi era il mio giorno…». È l’incredibile Hulk, ossia Nico Hülkenberg, e del resto guida una macchina verde, la Sauber motorizzata Ferrari e gestita da una vecchia conoscenza di Maranello, l’ex team principal Mattia Binotto. Il trentasettenne pilota tedesco finalmente sale sul podio dopo 242 gare e 608 punti, record di questo sport.
La gara di Nico
Un’ingiustizia sportiva finalmente sanata, per Nico che in F1 ha guidato dal 2010 per Williams, Force India, Sauber, Renault, Racing Point, Aston Martin e Haas, ha vinto la 24 Ore di Le Mans nel 2015 con Porsche e, dopo l’inizio promettente nei kart, aveva lo stesso manager di Michael Schumacher, Willi Weber. Ieri “Hulk”, oltre …
SILVERSTONE – Scusate tifosi inglesi se sono arrivato terzo invece di Lewis, ma oggi era il mio giorno…». È l’incredibile Hulk, ossia Nico Hülkenberg, e del resto guida una macchina verde, la Sauber motorizzata Ferrari e gestita da una vecchia conoscenza di Maranello, l’ex team principal Mattia Binotto. Il trentasettenne pilota tedesco finalmente sale sul podio dopo 242 gare e 608 punti, record di questo sport.
La gara di Nico
Un’ingiustizia sportiva finalmente sanata, per Nico che in F1 ha guidato dal 2010 per Williams, Force India, Sauber, Renault, Racing Point, Aston Martin e Haas, ha vinto la 24 Ore di Le Mans nel 2015 con Porsche e, dopo l’inizio promettente nei kart, aveva lo stesso manager di Michael Schumacher, Willi Weber. Ieri “Hulk”, oltre alla sua guida sempre illuminata, le ha azzeccate tutte ai box: gomme nuove intermedie al nono giro, uno prima degli altri, proprio mentre ritornava la pazza pioggia di Silverstone. A fine gara invece, a pista asciutta, aspetta un giro per mettere le slick medie, a differenza di Hamilton, guadagnando quei secondi decisivi per il podio.
La lunga attesa
«È stata lunga l’attesa, vero?», scherza Hülkenberg, «ma ho sempre saputo che ce l’avevo dentro. Che gara, partendo dal 19° posto». Nelle ultime quattro, Hulk ha totalizzato 31 punti, contro i 29 di tutta la Red Bull, ossia Verstappen. «Devo ancora realizzare: per fortuna ho due settimane per festeggiare prima del prossimo Gran Premio». Una soddisfazione, e una rivincita, anche per Mattia Binotto: «Dovevo rientrare in fabbrica, ma visto che siamo andati male ho preferito restare insieme alla squadra. Poi ho detto “se facciamo podio riparto domani” ed eccoci qui a festeggiare», racconta raggiante a Sky, «abbiamo avuto fortuna, ma il risultato è meritato».
Il trofeo di Lego
E però, l’unico trofeo di Hülkenberg sarà di Lego, sponsor del gp. Deluso, Nico? «Almeno ci giocherà mia figlia», avuta nel 2021 con la fashion designer lituana Egle Ruskyte, «Nella vita bisogna trovare sempre il lato positivo».