Come ho fatto? Non lo so». Leclerc guarda tutti con occhi increduli. Più di una semplice impresa, una magia, un gioco di prestigio. A Budapest poi, dove non aveva mai azzeccato un giro veloce. Altro che pole, nemmeno una prima fila. E questa volta brividi allo scadere del primo round, taglio evitato per pochi centesimi, sofferenza anche nella seconda puntata, quella che apre le porte ai 10 eletti…