«Ad un certo punto mi sono sentito solo un passeggero». Trasportato da una macchina che perdeva colpi e gli impediva di reggere l’urto della concorrenza. Incapace di reagire, di combattere, di fare qualsiasi cosa. Travolto da un amaro destino. Quella cattiva sorte che ogni volta, per un motivo o per un altro, non gli permette di capitalizzare le pole position conquistate con fatica al sabato, vis…