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Vasseur: “Il rapporto tra Hamilton e Leclerc? Sapevamo che avremmo avuto alti e bassi”

(afp)

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Il team principal della Ferrari, alla vigilia del gran premio di Monza, parla dei due piloti
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Casa Ferrari è casa Vasseur. Tra le curve di Monza è a suo agio, il team principal della rossa, fresco di rinnovo e carichissimo per il nuovo regolamento, in vista di un 2026 tutto da scrivere. We’re pushing like hell, dice Fred nell’elegante cornice dell’hospitality Chivas Regal, brand partner della Scuderia Ferrari HP.

Vasseur, il doppio ritiro di Zandvoort si fa sentire ancora?

«È stato un Gran premio tostissimo. Avevamo il passo gara per fare bene, ma il doppio ritiro ci ha fatto male. Queste cose possono capitare in Formula 1, ma fortunatamente torniamo subito in pista, in un posto speciale: Monza».

Ha pensato a qualche rito portafortuna in vista del Gp di casa?

«No, assolutamente. Non sono per niente superstizioso. La cosa più importante per me, quando arrivo in posti come questo, è trovare il feeling per dare il massimo».

2025 Getty Images 

Quando era in Alfa Romeo, tagliò i cap…

Casa Ferrari è casa Vasseur. Tra le curve di Monza è a suo agio, il team principal della rossa, fresco di rinnovo e carichissimo per il nuovo regolamento, in vista di un 2026 tutto da scrivere. We’re pushing like hell, dice Fred nell’elegante cornice dell’hospitality Chivas Regal, brand partner della Scuderia Ferrari HP.

Vasseur, il doppio ritiro di Zandvoort si fa sentire ancora?

«È stato un Gran premio tostissimo. Avevamo il passo gara per fare bene, ma il doppio ritiro ci ha fatto male. Queste cose possono capitare in Formula 1, ma fortunatamente torniamo subito in pista, in un posto speciale: Monza».

Ha pensato a qualche rito portafortuna in vista del Gp di casa?

«No, assolutamente. Non sono per niente superstizioso. La cosa più importante per me, quando arrivo in posti come questo, è trovare il feeling per dare il massimo».

2025 Getty Images 

Quando era in Alfa Romeo, tagliò i capelli di Antonio Giovinazzi per una scommessa. Ha in mente qualcosa di simile in caso di vittoria qui?

«Mi ricordo bene (ride, ndr), una bellissima scommessa. Con Lewis e Charles non ci ho ancora pensato. La cosa più bella è il nostro rapporto, visto che li conosco entrambi da molto tempo».

Com’è il feeling tra Hamilton e Leclerc?

«C’è un legame molto forte. Sapevamo, da quando è iniziata la stagione, che avremmo dovuto affrontare momenti difficili, gli alti e i bassi. Avere dei piloti di questo livello permette di superare qualsiasi difficoltà».

Sono la coppia migliore del circus?

«Non si possono fare paragoni di questo tipo. Dipende sempre da una combinazione di fattori».

Se la sente di promettergli una Ferrari più competitiva per il 2026?

«Per la preparazione del 2026 stiamo premendo sull’acceleratore come forsennati (like hell, spiega). Ma è come se fossimo ciechi, perché non sappiamo a che punto sono le altre squadre. Sarà una grande sfida».

Torniamo a lei, com’è Vasseur fuori dal paddock?

«Fuori? (dice sorpreso, ndr)».

Esatto, magari ha qualche altra passione oltre alla Formula 1?

«No, perché fuori dal paddock non ci sto quasi mai. Quando stacco, cerco di stare più tempo possibile con la mia famiglia. Ecco, questo è il mio passatempo (sorride, ndr)».

Che ricordi ha della sua infanzia, voleva diventare team principal già da bambino?

«Non proprio. Io volevo fare il pilota. Ho cominciato sui kart, ma ho capito presto che non sarei mai diventato un campione. Allora ho fondato il mio team in collaborazione con la Renault. Il mio sogno era riuscire a vincere in quel campionato (la Formula 3 francese, ndr). Alla F1 ancora non ci stavo ancora pensando».

Quando è arrivato in Ferrari, le hanno attribuito un motto curioso: “Lasciate cucinare Vasseur”. La fa sorridere?

«Mi piace molto, perché trasmette positività. Ho sempre avvertito molta vicinanza da parte dei tifosi, li adoro».

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