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Verstappen: “Ferrari? Un grande brand, ma non si guida un marchio. Andrei solo per vincere”

Max Verstappen 

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La stoccata dell’olandese alla Rossa
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Vedremo mai un giorno Max Verstappen in rosso? “Non so, hanno due piloti sotto contratto per il prossimo anno, quindi non c’è comunque alcuna discussione”. Risponde così il 4 volte campione olandese della Red Bull alla stampa italiana a Monza. Senza aprire ma neanche chiudere la porta a un futuro a Maranello: “C’è possibilità? Ci sono molte possibilità nella vita per qualsiasi tipo di decisione. Al momento non è all’orizzonte, ma chi lo sa, non so nemmeno per quanto tempo correrò in Formula 1, quindi ci sono ancora molte incognite per me”.

(afp)

La prima: rimarrà in Red Bull, con la quale ha un contratto che scade nel 2028? La certezza al momento è che Max continuerà coi colori blu l’anno prossimo, quando ci sarà una rivoluzione dei regolamenti. Ma se il team anglo austriaco, già in difficoltà quest’anno, non tornasse competitivo, chissà.

La stoccata alla Ferrari

Il nome di Verstappen in questa ultima…

Vedremo mai un giorno Max Verstappen in rosso? “Non so, hanno due piloti sotto contratto per il prossimo anno, quindi non c’è comunque alcuna discussione”. Risponde così il 4 volte campione olandese della Red Bull alla stampa italiana a Monza. Senza aprire ma neanche chiudere la porta a un futuro a Maranello: “C’è possibilità? Ci sono molte possibilità nella vita per qualsiasi tipo di decisione. Al momento non è all’orizzonte, ma chi lo sa, non so nemmeno per quanto tempo correrò in Formula 1, quindi ci sono ancora molte incognite per me”.

(afp)

La prima: rimarrà in Red Bull, con la quale ha un contratto che scade nel 2028? La certezza al momento è che Max continuerà coi colori blu l’anno prossimo, quando ci sarà una rivoluzione dei regolamenti. Ma se il team anglo austriaco, già in difficoltà quest’anno, non tornasse competitivo, chissà.

La stoccata alla Ferrari

Il nome di Verstappen in questa ultima stagione e mezza è stato accostato a quello di varie squadre, in particolare di Mercedes e Aston Martin. Ma mai alla Ferrari.

Max comunque, se mai accadesse, non sarebbe per una questione sentimentale, ma solo se Maranello dovesse avere una macchina per vincere. È quello che gli interessa: “Penso che Ferrari sia un brand enorme. Tutti i piloti si immaginano di guidarne una, ma penso che l’errore stia qui. Non andrei mai lì per guidare la Ferrari, ma perché vedrei l’opportunità per vincere. Ed è qui che, secondo me, che non dovresti lasciarti condizionare dalle emozioni e dalla passione di un marchio: devi andarci perché senti che è il posto giusto. Vedremo l’anno prossimo con i nuovi regolamenti. Possono rimescolare l’intera griglia”.

Lewis Hamilton sulla pista di Fiorano con la nuova monoposto Ferrari SF-25 

Non sembra stupito delle difficoltà di Hamilton a Maranello: “Non ho alcuna informazione su cosa stia accadendo in squadra e come la stia vivendo personalmente. Il fatto è che è entrato in un team che aveva già un pilota molto forte come Charles, che è ben integrato e parla anche italiano. Ovvio che non è facile arrivare e battere un compagno così”. Anche per Kimi Antonelli, l’italiano della Mercedes, predica pazienza: “È normale che stia attraversando delle difficoltà, non ne farei un caso. Mi piace il fatto che dia sempre tutto, e mi ricorda un po’ me stesso. Potrebbe andare meglio? Certo, ma so che ha talento, lo vedo. Gli serve solo un po’ di pazienza, non è facile debuttare in un top team. In più non ha una macchina per lottare per vincere, fosse competitiva, forse sarebbe diverso. Penso che andrà bene, gli serve solo un po’ di tempo”.

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