Sei gare sprint nel calendario della F1 del 2026, come nelle passate stagioni. Anche se ci sono circuiti che la ospiteranno per la prima volta. Le prime sprint saranno a Shanghai (13-15 marzo) e Miami (1-3 maggio) che accolgono la sprint per la terza volta di fila, invece ritorna Silverstone (3-5 luglio) dove c’era stata solo nel 2021, mentre per Montréal (22-24 maggio), Zandvoort (21-23 agosto) e Singapore (9-11 ottobre) sarà un inedito. Escono dunque Belgio, Texas, Brasile e Qatar.
Il numero aumenterà, probabilmente raddoppierà
Nessun cambiamento nel numero per un anno delicato come il prossimo con la rivoluzione del regolamento tecnico. Ma il destino delle corse brevi è destinato ad aumentare già dal 2027, probabilmente fino a raddoppiare: e chissà che in futuro non riguardi tutti i week end, come già succede da due anni nella Motogp, peraltro entrata nella stessa famiglia societaria della F1. Ma è un’ipotesi, quest’ultima, per ora molto lontana.
Il nuovo format
Semmai è sul f…
Sei gare sprint nel calendario della F1 del 2026, come nelle passate stagioni. Anche se ci sono circuiti che la ospiteranno per la prima volta. Le prime sprint saranno a Shanghai (13-15 marzo) e Miami (1-3 maggio) che accolgono la sprint per la terza volta di fila, invece ritorna Silverstone (3-5 luglio) dove c’era stata solo nel 2021, mentre per Montréal (22-24 maggio), Zandvoort (21-23 agosto) e Singapore (9-11 ottobre) sarà un inedito. Escono dunque Belgio, Texas, Brasile e Qatar.
Il numero aumenterà, probabilmente raddoppierà
Nessun cambiamento nel numero per un anno delicato come il prossimo con la rivoluzione del regolamento tecnico. Ma il destino delle corse brevi è destinato ad aumentare già dal 2027, probabilmente fino a raddoppiare: e chissà che in futuro non riguardi tutti i week end, come già succede da due anni nella Motogp, peraltro entrata nella stessa famiglia societaria della F1. Ma è un’ipotesi, quest’ultima, per ora molto lontana.
Il nuovo format
Semmai è sul format che si sta lavorando: mutato più volte da quando è stato introdotto per la prima volta nel 2021, è in corso di rivisitazione. Molte le ipotesi per movimentare ulteriormente la 100 km e tra queste c’è anche quella dell’inversione della griglia, come già da tempo è pratica assodata nelle formula minori. La F1 ne sta parlando con la federazione, le squadre e i piloti.
Il pensiero di Domenicali
Anche di recente il presidente della F1, Stefano Domenicali, è tornato sull’argomento e ha chiaramente spiegato che “tutti i promotori vogliono le sprint e sono disposti a pagare. Le libere interessano ai superspecialisti, le gare danno invece azione e motivi per discutere. Forse la sprint deve entrare nella cultura dell’evento ma sta andando in quella direzione. Tra pochi anni ci sarà una richiesta perché tutti i week end abbiano la sprint, con ritmi e tempi diversi rispetto alla Motogp, che forse è ancora un po’ troppo, ma ci potremmo sicuramente arrivare. È un processo di maturazione e di rispetto verso i più tradizionalisti: ma se prima erano 18 piloti contro 2, adesso la proporzione è invertita. In una cena che abbiamo fatto in Austria, erano tutti d’accordo. Persino per Max Verstappen ha un senso. La gente vuole vedere correre per qualcosa. Per i giovani le gare sono lunghe. Sintesi e pillole stanno esplodendo, vogliono vedere i momenti salienti. Promotori e tifosi vogliono vedere azione sulla pista. I nostri studi dicono che la stragrande maggioranza delle prove libere si sono stancati e noi non possiamo non tenerne conto”.
Alla tv piace
Dati alla mano: nel 2024, l'audience televisiva per i week end sprint è stata in media superiore del 10% rispetto ai weekend non sprint, e lo sport continua a registrare un trend positivo dopo i primi tre weekend sprint della stagione 2025. La prima vittoria della Ferrari di Lewis Hamilton nella sprint di Shanghai ha visto un aumento dell'audience televisiva in diretta dell'84% nei 15 principali mercati di F1 rispetto all'evento dello scorso anno, mentre la gara breve di Miami, vinta da Lando Norris, è stata seguita da 26,6 milioni di telespettatori, con un aumento del 18% rispetto allo scorso anno. La 100 km di quest’anno in Belgio, vinta da Max Verstappen, ha visto un aumento significativo dell'audience televisiva sia nei mercati storici che in quelli in crescita, tra cui Germania (+40%), Francia (+42%), Cina (+182%) e Argentina (+9%), rispetto alla sprint in Europa nel 2024. La Formula 1 va veloce, ma più in fretta.