F1, vincerà Piastri? La Ferrari centrerà un successo? Domande e risposte sul mondiale al rush finale
di Alessandra ReticoL’ultimo rodeo per il titolo. Oscar Piastri contro Lando Norris e viceversa? Oppure Max Verstappen farà il bandito nel Far West tutto papaya? La F1 è in Texas, dove andrà in scena anche la terzultima sprint della stagione, per il 19° round del Mondiale: è tempo di dare fuoco alle polveri dello scontro per la corona piloti. Quella dei Costruttori, senza alcun patema, è andata come previsto alla McLaren due settimane fa a Singapore. Poche ma essenziali domande quando mancano sei gare alla fine del campionato. Chi sarà campione del mondo? E la Ferrari, in profonda crisi, riuscirà a vincerne almeno una? Proviamo a dare delle risposte.
Piastri favorito per il titolo?
Piastri è ancora leader della classifica piloti: conduce con 336 punti, con 22 di vantaggio sul compagno di squadra in McLaren, Norris. L’australiano, 24 anni, dopo aver guidato per gran parte della stagione in maniera solida (7 successi e 14 podi complessivi), è reduce da diversi gp piuttosto complicati: da Monza in poi,…
L’ultimo rodeo per il titolo. Oscar Piastri contro Lando Norris e viceversa? Oppure Max Verstappen farà il bandito nel Far West tutto papaya? La F1 è in Texas, dove andrà in scena anche la terzultima sprint della stagione, per il 19° round del Mondiale: è tempo di dare fuoco alle polveri dello scontro per la corona piloti. Quella dei Costruttori, senza alcun patema, è andata come previsto alla McLaren due settimane fa a Singapore. Poche ma essenziali domande quando mancano sei gare alla fine del campionato. Chi sarà campione del mondo? E la Ferrari, in profonda crisi, riuscirà a vincerne almeno una? Proviamo a dare delle risposte.
Piastri favorito per il titolo?
Piastri è ancora leader della classifica piloti: conduce con 336 punti, con 22 di vantaggio sul compagno di squadra in McLaren, Norris. L’australiano, 24 anni, dopo aver guidato per gran parte della stagione in maniera solida (7 successi e 14 podi complessivi), è reduce da diversi gp piuttosto complicati: da Monza in poi, è finito dietro a Lando. A Baku è finito in barriera due volte, compreso in gara. E in più tra i due si è acceso anche qualche diverbio, da ultimo quello dopo il contatto al via a Singapore. L’Iceman di Melbourne è chiamato a ripristinare la sua fama di ragazzo freddo e imperturbabile per mantenere le distanze dal suo rivale in casa.
Norris recupererà nel finale?
Il pilota inglese, 25 anni, 5 successi e 14 podi in totale all’attivo, è a una svolta: dopo troppe indecisioni e imprecisioni, è chiamato a non commettere errori e a prendere di petto le occasioni, se vuole recuperare terreno al compagno e candidarsi al titolo. Nel gp di Singapore ha dimostrato di volere e potere lottare, anche in maniera un po’ ruvida, speronando Oscar. C’è spazio, anche nelle politiche del team, per lasciare ai due campo aperto per la battaglia. Sempre nel rispetto delle regole e portando le macchine al traguardo: non sono completamente soli nel deserto.
Verstappen una minaccia ai papaya?
Il 4 volte campione del mondo non è una chimera: la sua Red Bull è cresciuta dopo la pausa estiva e Max è sempre Max, un fuoriclasse. Ha vinto 4 gp con una macchina non da vertice, anche se nella sequenza Monza-Baku la sua superiorità è sembrata quella di un tempo. A Singapore si è messo dietro le McLaren. Il pilota olandese, 28 anni, non ha nessuna pressione addosso ed è abituato alle battaglie all’ultimo respiro (come nel 2021 contro la Mercedes di Lewis Hamilton). E’ terzo in classifica piloti, a -63 da Piastri e a -41 da Norris. Potrebbe approfittare di eventuali caos interni ai papaya e piazzare la sua zampata.
La Mercedes per il 2° posto costruttori?
Il team anglo tedesco è 2° nella classifica a squadre con +27 punti sulla Ferrari: il sorpasso su Maranello è avvenuto già a Baku con il podio di George Russell e il 4° posto di Kimi Antonelli. Le Frecce hanno consolidato la seconda posizione a Singapore col successo strameritato di Russell (il 2° per il 27enne pilota inglese) e il 5° posto di Antonelli che, dopo la crisi di metà stagione, sembra aver ritrovato il filo. Anche la macchina, aggiornata nelle ultime gare, appare più competitiva.
La Ferrari riuscirà a vincere almeno un Gp nel 2025?
Zero successi, l’ultimo podio è stato di Charles Leclerc in Belgio (3°). Un 2025 durissimo per la Ferrari che, dopo i problemi tecnici emersi già all’inizio della stagione a cominciare dalla difficoltà di far viaggiare la macchina alla giusta altezza da terra, non è riuscita a rimediare con gli sviluppi. Per Lewis Hamilton solo la vittoria della sprint in Cina a inizio anno, ma il giorno dopo in gara la squalifica per irregolarità diverse di entrambe le vetture. Dal Texas e fino alla fine dell’anno, l’unica occasione potrebbe essere Las Vegas dove le rosse hanno centrato il podio in entrambe le due edizioni precedenti (Leclerc 2° nel 2023, Sainz 3° nel 2024). Anche se dopo la delusione di Monza le illusioni di poter fare bene in qualche occasione, a partire da Baku, si sono scontrate con una macchina troppo lacunosa e di scelte di messa a punto perdenti.