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Ferrari, Hamilton: “Ho avuto 22 brutti fine settimana, la peggiore stagione di sempre”. Vasseur: calma

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L’inglese, decimo al traguardo a Las Vegas, ottavo dopo la squalifica delle McLaren si sfoga ancora
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“La peggiore stagione della mia carriera”. In effetti: zero podi finora (a parte la sprint vinta in Cina a inizio stagione). Mai successo a Lewis Hamilton da quando ha esordito in F1 con la McLaren. Il matrimonio con la Ferrari ancora non ingrana. A Las Vegas, la pista dove la rossa aveva la migliore forse ultima occasione, il 7 volte campione del mondo naufraga in una qualifica bagnata (ultimo, mai accaduto in vita sua) e nel gp, partito 19° (al posto di Tsunoda al via dalla pit lane), rimonta fino alla decima posizione (diventata ottava dopo la squalifica della McLaren) ma più non riesce, imbottigliato nel traffico, prendendosi la consolazione di un punticino. “Quanto vale? Niente. I 10 posti più insignificanti. È comunque un brutto fine settimana, ho avuto 22 brutti fine settimana. Possibilità di resettare a fine stagione? Non lo so”. È molto severo e arreso, Lewis, parlando a Sky Uk. “Sensazione terribile. È stata la peggiore stagione di sempre e non importa quanto ci provo, quant…

“La peggiore stagione della mia carriera”. In effetti: zero podi finora (a parte la sprint vinta in Cina a inizio stagione). Mai successo a Lewis Hamilton da quando ha esordito in F1 con la McLaren. Il matrimonio con la Ferrari ancora non ingrana. A Las Vegas, la pista dove la rossa aveva la migliore forse ultima occasione, il 7 volte campione del mondo naufraga in una qualifica bagnata (ultimo, mai accaduto in vita sua) e nel gp, partito 19° (al posto di Tsunoda al via dalla pit lane), rimonta fino alla decima posizione (diventata ottava dopo la squalifica della McLaren) ma più non riesce, imbottigliato nel traffico, prendendosi la consolazione di un punticino. “Quanto vale? Niente. I 10 posti più insignificanti. È comunque un brutto fine settimana, ho avuto 22 brutti fine settimana. Possibilità di resettare a fine stagione? Non lo so”. È molto severo e arreso, Lewis, parlando a Sky Uk. “Sensazione terribile. È stata la peggiore stagione di sempre e non importa quanto ci provo, quanto ci provo, continua a peggiorare. I miei desideri? Esauriti, anche se vorrei regalare ai ragazzi della squadra un bel risultato”.

Male anche Leclerc

Altro che riscossa, dopo il doppio ritiro in Brasile due settimane fa e le parole dure di richiamo del presidente John Elkann (“I piloti parlino meno e pensino a guidare”). Anche Charles Leclerc, l’eterno fidanzato della Ferrari, sembra alzare bandiera bianca. Lo ha fatto dopo le qualifiche, lamentandosi di non aver mai avuto in sette anni che guida la rossa, una macchina adatta alla pioggia. A Las Vegas dove è stato in pole nel 2023 quando poi chiuse 2°, è 6° a un decimo dall’italiano Kimi Antonelli, al traguardo retrocesso da 4° a 5° dopo una penalità di 5 secondi per falsa partenza con la sua Mercedes, ma salito sul podio dopo la decisione della Fia su Norris e Piastri.

Dura da digerire, l’ennesima delusione del monegasco che in sette stagioni ha raccolto solo 8 successi col Cavallino. Lui ci prova sempre, anche quando è impossibile. Lo ha fatto anche a Las Vegas, dalla nona piazzola al via, con degli ottimi sorpassi buoni per la rimonta, ma una Ferrari debole e una strategia sbagliata (un pit stop ritardato che ha permesso a Piastri di prendere la posizione) lo hanno lasciato a secco. Il quarto posto non consola, la pista dice che è arrivato sesto, sale di due posizioni solo per la squalifica delle papaya: “È davvero frustrante, anche se non ho rimpianti, ho dato tutto e preso rischi nei sorpassi. Non avevamo velocità in rettilineo. Piastri era dietro di me nella prima parte di gara, ci ha superato alla sosta. È stata una sorpresa vederlo davanti a me. E anche chiudere a un decimo alle spalle di Kimi non è il massimo: forse avremmo potuto gestirla meglio e trovare quel decimo da qualche parte, anche solo nella gestione motore”. Sì, il cuore non basta più.

Vasseur: “Capisco i piloti, serve calma”

Il team principal, Fred Vasseur, interrogato sulla reazione dei piloti, dice: “Comprendo la reazione di Lewis, ma dobbiamo calmarci e concentrarci sui prossimi due week-end. Andare alle interviste cinque minuti dopo una gara complicata è molto difficile per loro. Capisco perfettamente l’adrenalina e le emozioni e commentare in queste circostanze è dura. Non dico che è normale, ma preferisco avere dei piloti aperti che a fine gara dicano di essere frustrati quando non si è svolto un lavoro perfetto o quando la macchina non era buona piuttosto che dicano che la squadra è perfetta e l’auto va bene. L’importante non è quello che dicono lì, ma quello che fanno il lunedì per provare a fare meglio e spronare il team. Questo è il loro lavoro, quello che conta, non le interviste. Loro vogliono di più e anch’io il lunedì mattina sono piuttosto duro. Volere sempre di più è nel nostro Dna”. Il manager francese passa poi all’analisi del week-end e della stagione: “Negli ultimi due o tre gp non abbiamo messo tutto insieme e non abbiamo avuto fine settimana puliti ed è per questo che siamo scalati in classifica. Ma per pura prestazione, non penso che siamo così in cattiva forma rispetto a metà stagione”.

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