Il cielo è grigio sopra Fiorano, ma quando la rossa scende in pista all’alba di un altro Mondiale, come sempre ogni ombra scompare. I tifosi affollano dall’alba il cavalcavia del circuito di Maranello. Lewis Hamilton è il primo a prendere il volante della SF-26 presentata ufficialmente oggi. Sorride, forse è anche emozionato, è il suo secondo anno in rosso, il primo è stato molto al di sotto delle sue aspettative: zero podi, solo il successo nella sprint in Cina. Il 7 volte campione del mondo ha 41 anni. Sa che questa è una stagione decisiva: non ha più Riccardo Adami come ingegnere di pista e non è ancora deciso il nome dell’uomo che lo seguirà dal muretto, per ora prenderà in prestito quello di Charles Leclerc, Bryan Buozzi, attivo già dai test a Barcellona (26-30 gennaio).
Il cielo è grigio sopra Fiorano, ma quando la rossa scende in pista all’alba di un altro Mondiale, come sempre ogni ombra scompare. I tifosi affollano dall’alba il cavalcavia del circuito di Maranello. Lewis Hamilton è il primo a prendere il volante della SF-26 presentata ufficialmente oggi. Sorride, forse è anche emozionato, è il suo secondo anno in rosso, il primo è stato molto al di sotto delle sue aspettative: zero podi, solo il successo nella sprint in Cina. Il 7 volte campione del mondo ha 41 anni. Sa che questa è una stagione decisiva: non ha più Riccardo Adami come ingegnere di pista e non è ancora deciso il nome dell’uomo che lo seguirà dal muretto, per ora prenderà in prestito quello di Charles Leclerc, Bryan Buozzi, attivo già dai test a Barcellona (26-30 gennaio).
Hamilton e il nuovo regolamento
“Il 2026 rappresenta una sfida enorme per tutti: è probabilmente il cambiamento regolamentare più grande che abbia vissuto nel corso della mia carriera”, dice Hamilton nel comunicato della Scuderia. “Quando si entra in una nuova era come questa tutto ruota attorno allo sviluppo, alla capacità di crescere come squadra e di farlo nella stessa direzione. Da pilota è stata una sfida particolarmente intrigante poter esser coinvolto fin dall’inizio nel processo di sviluppo di una vettura così diversa, lavorando con gli ingegneri per definire una direzione condivisa”.
Lewis già nel corso dello scorso campionato aveva dato le sue indicazioni e correzioni al progetto. In questo Mondiale dove il regolamento cambia tutta la filosofia delle macchine e i piloti in qualche modo dovranno cambiare il modo di guidare, a cominciare dalla gestione dell’energia, bisognerà imparare molto ed essere pronti a reagire. “Sarà un anno estremamente importante sotto il profilo tecnico, in cui il ruolo del pilota sarà centrale nella gestione dell’energia, dei nuovi sistemi e nel contribuire alla comprensione della macchina. È una sfida che affrontiamo insieme, da squadra, potendo contare anche sul supporto straordinario dei tifosi, che significa tantissimo per tutti noi”.
Stagione cruciale per Leclerc
Charles Leclerc sa benissimo di cosa parla il suo compagno. Guiderà la rossa per l’ottava stagione di fila, ha 28 anni, e ha raccolto poco fin qui (8 successi). Se il progetto 2026 non sarà competitivo, il monegasco si guarderà attorno. Anche se rimane ancora innamorato della rossa. Dice: “Le regole 2026 richiedono una preparazione ancora più approfondita, soprattutto a noi piloti. Ci sono molti sistemi nuovi da comprendere e sfruttare al meglio, e per questo abbiamo lavorato molto fin dalle fasi iniziali dello sviluppo del progetto. Nei miei anni con la Scuderia Ferrari HP abbiamo già vissuto insieme importanti cambiamenti regolamentari: sappiamo quanto la sfida sia complessa, ma stiamo lavorando con grande motivazione per arrivare in pista il più preparati possibile. La gestione dell’energia e della power unit sarà uno degli aspetti più significativi, una sfida stimolante che richiederà da parte di noi piloti un processo di adattamento rapido, che faccia leva inizialmente più sull’istinto e poi su un uso sempre maggiore di dati precisi. Il supporto dei tifosi in questa stagione sarà particolarmente importante: è ciò che rende Ferrari così speciale e ci spinge a dare sempre il massimo”.
Vasseur: “Squadra più unita che mai”
A differenza del 2025, alla fine del ciclo regolamentare precedente, la Ferrari non può fare ovviamente proclami che nella passata stagione sono stati tristemente disattesi (quarta tra i Costruttori). Adesso si riparte da zero. Il team principal, Fred Vasseur: “La SF-26 segna l’inizio di un nuovo ciclo per la Formula 1 e per Ferrari che propone, nello stesso anno, nuove regole per il telaio, per la power unit, nuovi carburanti e gomme con caratteristiche differenti. Questa vettura è il risultato di un grande lavoro di squadra e segna l’inizio di un percorso completamente nuovo, costruito su regole diverse che vede tutti i concorrenti dover fare i conti con non poche incognite. Il team è allineato e più unito che mai in vista della stagione che ci attende. Dalla settimana prossima a Barcellona cominceremo il lavoro di comprensione e validazione della vettura. In questa prima fase la priorità sarà imparare quanto più possibile e iniziare a costruire basi solide sulle quali pianificare il lavoro in vista dell’inizio della stagione”.
La prima Ferrari targata Serra
La SF-26 è la prima vettura firmata per intero dal direttore sportivo Loic Serra. Il francese spiega che “lo sviluppo del progetto SF-26 ha richiesto di adattarci a un quadro regolamentare completamente nuovo. Abbiamo dedicato molto tempo alla fase concettuale per recepire il più possibile il nuovo contesto normativo e tecnico. Allo stesso tempo, era fondamentale garantire che l’architettura della vettura ci offrisse sufficiente flessibilità per lo sviluppo nel corso della stagione. In questo scenario, l’efficienza e l’integrazione di soluzioni come l’aerodinamica attiva sono elementi chiave. La SF-26 rappresenta un grande sforzo corale da parte di tutto il team in fabbrica e non vediamo l’ora di iniziare la stagione”.
Tutto cambia in questa F1, motore compreso, che sarà al 50% elettrico. Il direttore sportivo power unit, Enrico Gualtieri, dice che “con i regolamenti 2026 la power unit è più che mai una parte integrata nel concetto vettura. L’aumento significativo del ruolo della componente elettrica, l’introduzione del carburante sostenibile al 99% e l’eliminazione della MGU-H rappresentano un chiaro cambiamento di filosofia, non una semplice evoluzione come quella che abbiamo vissuto dal 2014 al 2025. Questo ci ha richiesto di ripensare l’architettura del propulsore fin dalle prime fasi, lavorando su efficienza, integrazione e gestione dell’energia, sempre più in stretta collaborazione con i colleghi del team Chassis. È una sfida tecnica complessa, che abbiamo affrontato con grande rispetto, disciplina e con l’obiettivo di ottimizzare l’intero sistema vettura nel corso della stagione”.