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Kimi Antonelli è diventato grande: “Nel 2026 voglio lottare per il mondiale”

Kimi Antonelli (reuters)

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Il pilota della Mercedes parla della sua crescita: “L’anno scorso, facendo i primi giri accanto a campioni come Hamilton e Verstappen, mi faceva impressione, adesso ci ho fatto l'abitudine”
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Kimi si è fatto grande e sogna in grande. “Obiettivo per il 2026? Lottare per il Mondiale”. Ha superato la maggiore età, Antonelli (19). E ammesso che avesse dei freni l’anno scorso, visti i tre podi all’esordio da sbarbato in Formula 1 su un sedile che scotta, quello della Mercedes lasciato libero da Lewis Hamilton, il bolognese quasi non sente più lacci. “Sono andato a vivere da solo da un mesetto: devo diventare l’uomo di casa e organizzarmi con pulizie e lavatrici, mia madre un po’ mi aiuta ma fra un po’ mi dirà arrangiati da solo”.

"Le altre? Impressionato dalla Red Bull”

Il prodigio italiano incontra la stampa italiana per il lancio della stagione della sua squadra, che ha Fred Vesti come terzo pilota. Antonelli appare sorridente e fiducioso dopo i test collettivi a Barcellona della settimana scorsa dove le Frec…

Kimi si è fatto grande e sogna in grande. “Obiettivo per il 2026? Lottare per il Mondiale”. Ha superato la maggiore età, Antonelli (19). E ammesso che avesse dei freni l’anno scorso, visti i tre podi all’esordio da sbarbato in Formula 1 su un sedile che scotta, quello della Mercedes lasciato libero da Lewis Hamilton, il bolognese quasi non sente più lacci. “Sono andato a vivere da solo da un mesetto: devo diventare l’uomo di casa e organizzarmi con pulizie e lavatrici, mia madre un po’ mi aiuta ma fra un po’ mi dirà arrangiati da solo”.

"Le altre? Impressionato dalla Red Bull”

Il prodigio italiano incontra la stampa italiana per il lancio della stagione della sua squadra, che ha Fred Vesti come terzo pilota. Antonelli appare sorridente e fiducioso dopo i test collettivi a Barcellona della settimana scorsa dove le Frecce sono apparse molto veloci e hanno girato più di tutti. Kimi ha raccolto sensazioni più che buone: “Test molto positivo, soprattutto per il team, perché abbiamo fatto un sacco di giri. Non abbiamo avuto problemi grossi problemi. Difficile dire dove siamo rispetto agli altri perché ovviamente non si sanno i carichi di benzina e le modalità motore dei concorrenti. Chi mi ha impressionato di più? La Red Bull, visto che esordiva con un motore proprio in collaborazione con Ford, ci aspettavamo che avessero qualche intoppo. Sembrano buone anche Ferrari e McLaren. Per quanto mi riguarda, le sensazioni che ha trasmesso la macchina sono state positive, non vedo l'ora di tornare in Bahrein e poi a Melbourne per il primo gp”.

Nel 2026 in lotta per il Mondiale

Kimi è diventato uomo, anche pensando agli alti e bassi della sua prima stagione. Sa quello che vuole. “Ho avuto un po' di tempo per analizzare con calma cosa è andato bene e cosa male l’anno scorso. Mi sento più preparato in vista del 2026 anche grazie all’esperienza fatta. Sono veramente carico e quest'anno con un regolamento nuovo è una grandissima opportunità per tutti noi. Se saremo competitivi come sembra, anche se è presto per dirlo, il mio obiettivo sarà vincere ed eventualmente lottare anche per il Mondiale. Non sarà facile perché comunque ho un compagno di squadra molto ostico, però credo che si si potranno fare cose molto belle”.

"Girare accanto a Hamilton mi faceva impressione”

È ormai uno di loro, degli eroi della F1 che solo due anni fa guardava alla tv. “L’anno scorso, facendo i primi giri accanto a campioni come Hamilton e Verstappen, mi faceva impressione, adesso ci ho fatto l'abitudine. E’ tutto vero, è la mia normalità adesso. Anche se rimane bellissimo condividere la pista con grandi piloti, ho un rispetto immenso e un sacco di ammirazione nei loro nei loro confronti però l'obiettivo resta sempre quello: non importa contro chi corri, punti sempre a battere tutti”.

Kimi anche uomo di casa

Kimi cresce e impara: “Devo prendermi cura della casa, pulire, fare lavatrici, cose che fino all’anno scorso non facevo vivendo con i miei genitori. Non facile ma sto imparando più in fretta possibile, a casa mia ci tengo, mi piace che sia in ordine e pulita. Mi piace avere un mio spazio, quando torni da una settimana intensa tornare a casa propria è molto bello”. Il regolamento tecnico è cambiato totalmente, da tutti i punti di vista (aerodinamica, telaio, motore, benzine, gomme) e dunque anche i piloti hanno dovuto imparare un nuovo modo di guidare. Antonelli spiega nel dettaglio cos’è diverso rispetto a prima: “La potenza è impressionante perché abbiamo molta più parte elettrica, quindi l’accelerazione è più brusca, la senti di più, la batteria non dura moltissimo, la capienza non è abbastanza per durare per tutto rettilineo, quindi hai questa botta di accelerazione poi la macchina, mano a mano che comunque riduci la potenza dell'elettrico, si riduce anche la velocità della macchina, o plafona alla fine del rettilineo. I riferimenti possono cambiare da curva a curva. La frenata non è facile perché prima di tutto hai meno carico e quindi è più facile bloccare, ma anche col fatto che abbiamo l’aerodinamica attiva che comprenda anche l’alettone anteriore e anche quello è bisogna stare attenti perché se non chiude abbastanza velocemente quello può portarti a bloccaggio. La macchina è più piccola, più leggera, quindi nelle curve lente hai una sensazione molto migliore rispetto all’anno scorso. Siamo solo all'inizio del nuovo regolamento e la progressione sarà incredibile”. Partiamo?

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