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Una Ferrari mai vista: ala ruotante e velocità più elevata

Lewis Hamilton
Lewis Hamilton (reuters)

Soluzione aerodinamica inedita del team di Maranello nella seconda giornata dei test in Bahrein. Leclerc: “Siamo in una situazione migliore rispetto agli altri”

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Una rossa mai vista. Nessuno come la Ferrari tra le curve del Bahrein: nella seconda giornata di test prestagionali la Sf-26 di Lewis Hamilton è scesa in pista con una soluzione aerodinamica inedita. L’ala posteriore ruota completamente: un giro di 180 gradi che garantisce – secondo le prime stime – un guadagno tra gli 8 e 10 chilometri orari sul rettilineo. Non si tratta del vecchio drs – ormai superato dal nuovo regolamento – ma di un meccanismo del tutto in linea con i parametri della stagione 2026, che segna il debutto dell’aerodinamica attiva. In breve: ora entrambe le ali (anteriore e posteriore) si muovono per ridurre la resistenza dell’aria e aumentare la deportanza nelle curve, garantendo maggiore efficienza.

Una interpretazione della Ferrari

Una novità regolamentare valida per tutti, che Ferrari ha interpretato a modo suo. Le linee guida garantiscono infatti ampia libertà nella gestione del meccanismo di apertura dell’ala posteriore. Ma come funziona, in concreto, la soluzione progettata da Maranello? Una volta cominciato il rettilineo, il pilota (Lewis Hamilton, in questo caso) aziona il comando dell’aerodinamica attiva per aprire entrambi gli alettoni. Quello posteriore compie un movimento inedito: non si ferma, ma ruota completamente, ribaltandosi. “Sembra il flap di un aeroplano”, si legge tra i commenti di esperti e appassionati social. Così l’apertura alare della Ferrari è più ampia di quella delle rivali, garantendo una riduzione maggiore della resistenza dell’aria.

Leclerc: “Ferrari in una situazione migliore”

Una volta terminato il rettilineo, in fase di frenata il flap torna nella sua posizione naturale. Proprio dopo l’esperimento di questa mattina, Hamilton è rientrato ai box per un lungo stop, lasciando presagire che si trattasse di un problema tecnico. Nulla di tutto questo: non era un incidente di percorso, ma una soluzione aerodinamica voluta. In garage i meccanici hanno invece lavorato sul telaio della Sf-26. Una macchina sorprendente, che già nel primo giorno di test aveva spiazzato i rivali, posizionando dopo lo scarico posteriore una piccola ala. Segnali positivi, come lascia intendere Charles Leclerc: “Ci siamo preparati bene per la prima gara in Australia”, dice il monegasco durante la conferenza stampa del secondo giorno di prove. "Credo che tutti stiano nascondendo il vero potenziale”, prosegue. Resta invece l’incognita delle partenze: “È ancora piuttosto complicato per tutti. Noi della Ferrari siamo in una situazione leggermente migliore e sono contento così”, conclude Leclerc, che sull’aumento del numero di sprint race frena: “Mi piacciono, ma credo che 6 sia il numero ideale”.

Vasseur: “Chiamiamola Macarena”

La nuova ala posteriore rotante? Chiamiamola “Macarena”. Il commento di Frederic Vasseur sull’ingegnosa soluzione aerodinamica della Ferrari non si è fatto attendere. Ai microfoni di Canal+, il team principal ha paragonato scherzosamente l’ala della rossa alla celebre canzone dance degli anni Novanta, mimando i gesti del ballo, simile – secondo Vasseur – al movimento del flap della Sf-26. Chiusa la parentesi, il francese ha chiarito che l’utilizzo di questo dispositivo dalla prima gara del mondiale è ancora da valutare: “Non so se la utilizzeremo a Melbourne o più avanti”.

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