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Motori, gomme e stile di guida: è l’anno zero della Formula 1

Lewis Hamilton sulla Ferrari HP 

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A Melbourne nella notte parte la stagione della rivoluzione: totalmente riscritte le regole, cambiano anche le macchine
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Anno zero: a Melbourne inizia il Mondiale della rivoluzione. La Formula 1 ha riscritto le regole del gioco, in ogni suo concetto: motore, aerodinamica, telaio, benzine, gomme, sistema frenante. Macchine più piccole, leggere, agili. Più elettriche (al 50%). Non cambia solo lo stile di guida, ma anche la filosofia delle corse. Saranno 11 i team in griglia, con l’esordio di Cadillac (motore e cambio Ferrari) con Bottas e Perez al volante. Un solo debuttante: Arvid Lindblad, britannico, 18 anni, sulla Racing Bulls. Mercedes è data in vantaggio, Ferrari molto affidabile e innovativa nei test in Bahrein in particolare con l’ala rotante fino a 270° (detta Macarena) e il Flick Tail Mode, un profilo alare vicino allo scarico posteriore per ottimizzare i flussi aerodinamici in uscita, migliorando l’efficienza complessiva della vettura. Calendario a 24 gare (esordio di Madrid, 13 settembre) e 6 sprint (Cina, Miami, Canada, Gran Bretagna, Olanda, Singapore).

Anno zero: a Melbourne inizia il Mondiale della rivoluzione. La Formula 1 ha riscritto le regole del gioco, in ogni suo concetto: motore, aerodinamica, telaio, benzine, gomme, sistema frenante. Macchine più piccole, leggere, agili. Più elettriche (al 50%). Non cambia solo lo stile di guida, ma anche la filosofia delle corse. Saranno 11 i team in griglia, con l’esordio di Cadillac (motore e cambio Ferrari) con Bottas e Perez al volante. Un solo debuttante: Arvid Lindblad, britannico, 18 anni, sulla Racing Bulls. Mercedes è data in vantaggio, Ferrari molto affidabile e innovativa nei test in Bahrein in particolare con l’ala rotante fino a 270° (detta Macarena) e il Flick Tail Mode, un profilo alare vicino allo scarico posteriore per ottimizzare i flussi aerodinamici in uscita, migliorando l’efficienza complessiva della vettura. Calendario a 24 gare (esordio di Madrid, 13 settembre) e 6 sprint (Cina, Miami, Canada, Gran Bretagna, Olanda, Singapore).

Power unit

È al 50% elettrica e al 50% termica. Addio all’ MGU-H, il sistema che serviva a recuperare energia dal turbo, troppo complesso e costoso. Scende la potenza del turbo (da 550 kW a 400 kW), triplica invece quella elettrica, cioè l’MGU-K, che recupera energia in frenata e la restituisce quando si accelera: passa da 120 kW a 350 kW. Il motore a combustione (un V6 turbo con 1600 cc) è alimentato da carburanti 100% sostenibili.

Macchine più piccole e leggere

Auto di 10 cm più strette e 20 cm più corte, la larghezza del fondo è ridotta di 15 cm. Dimagrite di 30 kg, il peso minimo cala a 768 kg. Il carico aerodinamico scende del 15–30% con la rimozione dei tunnel del fondo ad effetto suolo. La resistenza aerodinamica è del 55% inferiore. Le gomme rimangono da 18 pollici, ma si “restringono”: le anteriori di 25 mm e le posteriori più di 30 mm. Tutto per favorire gare più ravvicinate.

Aerodinamica attiva

Le ali anteriori e posteriori sono mobili e possono essere azionate non solo in rettilineo ma liberamente lungo il tracciato, a eccezione della partenza, per ottenere configurazioni ad alto o basso carico, o per avere velocità o aderenza. Il DRS è sostituito dall’Overtake Mode che consente ai piloti entro un secondo dalla vettura che li precede di innescare potenza extra per tentare il sorpasso. È utilizzabile tutta in una volta o distribuendola lungo un giro. Il Boost Mode, lo strumento per la distribuzione dell’energia dall’ Energy Recovery System (ERS), può essere usato in attacco o difesa a seconda della posizione in pista, o semplicemente per guadagnare tempo sul giro. Fornisce la massima potenza dal motore e dalla batteria con la pressione di un pulsante. Con il Recharge si può ricaricare la batteria con energia recuperata in frenata, al rilascio dell’acceleratore a fine rettilineo o persino in curva.

Stile di guida

Sarà più complesso: con meno carico aerodinamico, le auto sono più instabili nelle curve veloci e rischiano di bloccare in frenata. Per i piloti sarà cruciale la gestione e la distribuzione dell’energia elettrica in attacco e difesa.

Sicurezza

Debuttano luci lampeggianti laterali sugli specchietti per segnalare pericoli in caso di scarsa visibilità o auto ferme in pista.

Nuove qualifiche a 22 piloti

In Q1 e Q2, ne verranno eliminati 6 anziché 5. In 10 accedono al Q3: il giro veloce va firmato in 13’.

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