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Cina, le Ferrari tolgono le ali: la macarena delude. La novità aerodinamica non decolla

La Ferrari di Lewis Hamilton
La Ferrari di Lewis Hamilton 

Nelle qualifiche della mini gara ancora davanti a tutti la Russell-Antonelli. Per le rosse passo indietro sull’ala innovativa che doveva dare più velocità

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No Macarena. La Ferrari ha abbandonato, per ora, l’ala rotante posteriore per le mini qualifiche in Cina. E per tutto il week end a Shanghai. Usata nelle uniche libere nella notte, non ha dato i risultati sperati (favorire la velocità nel dritto aprendosi fino a 270°), anzi ha creato qualche fastidio nella stabilità delle rosse. L’innovazione, anticipata per questo gp dovrà essere messa a punto, probabilmente tornerà più avanti nella stagione. Per la mini pole, ritorno indietro all’ala tradizionale.

Nelle libere, le rosse si sono comportate in modo sospetto con l’ala che si ribalta: Lewis Hamilton ha avuto un testacoda strano, forse proprio legato all’instabilità provocata dalla Macarena. Charles Leclerc non è riuscito a mettere insieme il suo giro. Le Ferrari si classificano nelle prove lontanissime dalle Mercedes spaziali, quinta col monegasco a 8 decimi, il britannico 6° a oltre 1’’3.

Nelle mini qualifiche le Ferrari ritrovano più stabilità, anche se la distanza dalle Mercedes resta: Hamilton 4°, 6 decimi e mezzo dal pole man, George Russell, Leclerc 6° a un secondo.

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