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F1, in Giappone meno energia e più talento: il regolamento delle qualifiche cambia

Max Verstappen, uno dei più critici verso le nuove regole (reuters)

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La federazione internazionale ha deciso di accogliere le lamentele dei piloti che non dovranno accelerare e decelerare in continuazione per la gestione energetica della vettura
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Meno energia, più performance. I piloti potranno spingere un po’ di più, tornando in parte a uno stile di guida naturale e istintivo, nelle qualifiche del gp del Giappone. La federazione internazionale, d’accordo con la F1 e i team, ha deciso di accogliere le lamentele dei piloti sulle limitazioni che le nuove regole impongono in particolare nella ricerca del giro secco, dove la gestione dell’energia è diventata più importante della spinta al limite specie in curva. Per questo sabato a Suzuka si cambia: il massimo recupero di energia consentito scende da 9 a 8 Mega Joule “per assicurare che l’equilibrio voluto tra l’erogazione dell’energia e la performance del pilota sia mantenuto”, si legge nel comunicato.

Meno gestione, più spazio al talento

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Meno energia, più performance. I piloti potranno spingere un po’ di più, tornando in parte a uno stile di guida naturale e istintivo, nelle qualifiche del gp del Giappone. La federazione internazionale, d’accordo con la F1 e i team, ha deciso di accogliere le lamentele dei piloti sulle limitazioni che le nuove regole impongono in particolare nella ricerca del giro secco, dove la gestione dell’energia è diventata più importante della spinta al limite specie in curva. Per questo sabato a Suzuka si cambia: il massimo recupero di energia consentito scende da 9 a 8 Mega Joule “per assicurare che l’equilibrio voluto tra l’erogazione dell’energia e la performance del pilota sia mantenuto”, si legge nel comunicato.

Meno gestione, più spazio al talento

In sintesi, significa che i piloti accumuleranno meno energia per caricare la batteria sui rettilinei durante le qualifiche e potranno evitare di accelerare e decelerare in continuazione per gestire l’energia. La Federazione, che aveva rimandato almeno a Miami eventuali cambiamenti, anticipa i correttivi e dà retta ai piloti “che hanno sottolineato l’importanza di assicurare che la qualifica rimanga una sfida basata sulla performance”. E non come è successo nelle prime due qualifiche della stagione dove la necessità di gestire l’energia ha fatto sì che dovessero rallentare nelle curve veloci e affidarsi al freno e al software, anziché al proprio talento, a una guida al limite e anche un po’ sporca per cercare il miglior tempo.

Per la gara non ci saranno cambiamenti

Il taglio deciso di appena 1 MJ è un piccolo cambiamento che probabilmente non stravolgerà le carte, ma è un tentativo utile specie su un circuito come quello giapponese (così come è stato Melbourne) con pochi punti di frenata e ritenuto “scarso nell’accumulo di energia”, per limitare il fenomeno del “super clipping”, cioè di quel taglio della potenza elettrica sul dritto per preservare la carica della batteria e usarla nelle fasi successive del giro. Per la gara di domenica non ci saranno cambiamenti e la FIA ha ribadito che, al momento, il prodotto nel suo complesso è in una situazione relativamente buona. “I primi eventi secondo il regolamento 2026 hanno avuto successo dal punto di vista operativo e questo perfezionamento mirato fa parte del normale processo di ottimizzazione, man mano che il nuovo quadro normativo viene ulteriormente validato in condizioni reali. La FIA, di concerto con i team di Formula 1 e i costruttori di power unit, continua a sposare le evoluzioni della gestione dell’energia, con ulteriori discussioni in programma nelle prossime settimane”.

Leclerc: “Cambiamento utile, ma non basta”

Per il ferrarista Charles Leclerc, il cambiamento è utile ma non basta: “Sarà praticamente la stessa cosa anche se ovviamente un po’ di lift and coast in meno è sempre positivo. Penso che per le qualifiche ci siano ancora alcuni cambiamenti da fare per assicurarci di poter spingere al massimo, qualunque sia il limite della vettura, ma al momento, nelle prime due gare, si è trattato più di gestire tutto correttamente in qualifica, piuttosto che di spingere al massimo come eravamo abituati a fare in Q3 negli anni passati. Non credo che questo particolare cambiamento cambierà le carte in tavola per questo fine settimana, c’è ancora qualche ritocco da fare”.

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