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La Red Bull perde un altro pezzo, Lambiase alla McLaren. Verstappen perde il suo ingegnere di pista

Verstappen e Lambiase 

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Il tecnico di origini italiane, che dal 2015 lavorava con la squadra anglo austriaca, si vestirà papaya dal 2028
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Pista in pausa, mercato in moto: GianPiero Lambiase, lo storico ingegnere di pista di Max Verstappen alla Red Bull, va in McLaren. La squadra inglese e campione del mondo in carica gli ha fatto un’offerta milionaria irrinunciabile. Dopo le voci di queste ore, l’annuncio ufficiale dei team coinvolti. Il tecnico di origini italiane, 45 anni, che dal 2015 lavorava con la squadra anglo austriaca, si vestirà papaya dal 2028 col ruolo di chief race officer, cioè responsabile della gestione strategica e operativa delle attività di gara del team. Lavorerà riportando direttamente al team principal della McLaren, l’ingegnere umbro Andrea Stella, in sella dal 2022 coi papaya e autore di due titoli Costruttori e il cui contratto pluriennale è stato rinnovato nel 2024.

Il saluto della Red Bull

Nel 2028 termina il contratto del 4 volte campione del mondo di cui è di fatto l’alter ego: anche se Max ha clausole di uscita anticipata e, visto che minaccia di andarsene dalla stessa Formula 1, disgu…

Pista in pausa, mercato in moto: GianPiero Lambiase, lo storico ingegnere di pista di Max Verstappen alla Red Bull, va in McLaren. La squadra inglese e campione del mondo in carica gli ha fatto un’offerta milionaria irrinunciabile. Dopo le voci di queste ore, l’annuncio ufficiale dei team coinvolti. Il tecnico di origini italiane, 45 anni, che dal 2015 lavorava con la squadra anglo austriaca, si vestirà papaya dal 2028 col ruolo di chief race officer, cioè responsabile della gestione strategica e operativa delle attività di gara del team. Lavorerà riportando direttamente al team principal della McLaren, l’ingegnere umbro Andrea Stella, in sella dal 2022 coi papaya e autore di due titoli Costruttori e il cui contratto pluriennale è stato rinnovato nel 2024.

Il saluto della Red Bull

Nel 2028 termina il contratto del 4 volte campione del mondo di cui è di fatto l’alter ego: anche se Max ha clausole di uscita anticipata e, visto che minaccia di andarsene dalla stessa Formula 1, disgustato dalle nuove regole, è molto probabile che eserciterà i suoi diritti ai saluti. La Red Bull, intanto, saluta Lambiase: “Oracle Red Bull Racing conferma che GianPiero Lambiase lascerà il Team nel 2028, alla scadenza del suo attuale contratto. GP è un membro prezioso del team, al quale si è unito nel 2015. Fino alla sua partenza, "GP" continuerà a ricoprire i ruoli di Head of Racing e di ingegnere di pista di Max Verstappen. Il Team e lui sono pienamente impegnati a raggiungere insieme nuovi successi, consolidando il nostro già ottimo palmarès”.

Stella resta saldo al suo posto

La McLaren accoglie l’ingegnere di Max con queste parole: “McLaren è lieta di annunciare che GianPiero Lambiase entrerà a far parte del team McLaren in qualità di Chief Racing Officer, riportando direttamente al team principal, Andrea Stella. Il ruolo di Chief Racing Officer è già presente nella struttura del team, con la responsabilità generale della squadra corse. Attualmente, Stella, oltre al suo ruolo di Team Principal, si occupa di queste mansioni”. Un modo per ribadire la centralità di Stella, che alcune voci della prima ora lo consideravano destinato a essere sostituito proprio dallo stesso Lambiase, oltre a prospettare per lui un ritorno in Ferrari, dove aveva iniziato nel 2000, lavorando a fianco di piloti come Schumacher, Raikkonen, Alonso. Invece, Stella resta saldo al suo posto.

Lambiase sul podio dopo la vittoria della Red Bulla lo scorso anno a Las Vegas 

Il momento difficile della Red Bull

Di certo la partenza di Lambiase descrive la difficile situazione in Red Bull: dopo gli anni gloriosi dei 4 titoli di fila di Verstappen (fino al 2024) e due Costruttori sempre con l’olandese alla guida, un lento declino che già era in seno all’azienda e che si è concretizzato con l’uscita graduale di figure chiave: dell’aerodinamico Adrian Newey, andato in Aston Martin, del direttore sportivo Jonathan Weathley, del team principal Christian Horner (in lite con Verstappen, sostituito dal francese ex Ferrari, Laurent Mekies), del superconsulente Helmut Marko, dell’ingegnere capo designer Rob Marshall e del capo delle strategie Will Courtenay, questi ultimi entrambi approdati in McLaren.

Il futuro di Verstappen

La Red Bull, che da quest’anno monta un motore fatto in casa con la collaborazione di Ford, ha perso qualità e smalto, la direzione tecnica del francese Pierre Waché non è riuscita a proseguire la grande eredità dei suoi predecessori. Con l’uscita di Lambiase (che in questi anni era stato contatto anche da altre squadre, tra cui Aston Martin e, pare, Ferrari), forse perderà anche il pilota attorno al quale si è formata tutta la squadra, oltre che le macchine stesse. C’era una volta la Red Bull?

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