Piloti più liberi di spingere in qualifica, senza dover fare i calcoli col recupero di energia. Pulsante di potenza extra limitato a certe zone per evitare incidenti. Un sistema di rilevamento in partenza che segnala le macchine più lente. Sono questi i principali aggiustamenti che la F1 introdurrà a cominciare dal gp di Miami (1-3 maggio), ad eccezione delle modifiche alla partenza della gara che saranno testate in Florida e adottate dopo feedback e analisi. Dopo una serie di riunioni tra tutte le parti interessate, che le hanno concordate in modo unanime, lunedì prossimo la ratifica ufficiale.
Dopo le prime tre gare del Mondiale che hanno sollevato dubbi, polemiche e perplessità, la F1 ha approfittato della pausa di aprile, dovuta alla cancellazione dei gp di Bahrein e Arabia Saudita, per confrontarsi con tutti i soggetti coinvolti e rimettere in discussione i punti più critici delle regole 2026. In particolare, sopra…
Piloti più liberi di spingere in qualifica, senza dover fare i calcoli col recupero di energia. Pulsante di potenza extra limitato a certe zone per evitare incidenti. Un sistema di rilevamento in partenza che segnala le macchine più lente. Sono questi i principali aggiustamenti che la F1 introdurrà a cominciare dal gp di Miami (1-3 maggio), ad eccezione delle modifiche alla partenza della gara che saranno testate in Florida e adottate dopo feedback e analisi. Dopo una serie di riunioni tra tutte le parti interessate, che le hanno concordate in modo unanime, lunedì prossimo la ratifica ufficiale.
Dopo le prime tre gare del Mondiale che hanno sollevato dubbi, polemiche e perplessità, la F1 ha approfittato della pausa di aprile, dovuta alla cancellazione dei gp di Bahrein e Arabia Saudita, per confrontarsi con tutti i soggetti coinvolti e rimettere in discussione i punti più critici delle regole 2026. In particolare, soprattutto i piloti si sono lamentati di non poter spingere al limite nella ricerca del giro secco, impegnati in un “innaturale” lavoro di gestione dell’energia, visto che queste nuove power unit sono al 50% elettriche. Vediamo cosa cambia, punto per punto.
Qualifiche: miglioramento delle prestazioni
Modificati i parametri di gestione dell’energia, tra cui una riduzione della ricarica massima consentita da 8 MJ a 7 MJ, con l’obiettivo di ridurre il recupero eccessivo di energia e incoraggiare una guida più costante a pieno regime. Questa modifica mira a ridurre la durata massima del superclip a circa 2-4 secondi per giro. La potenza di picco del superclip è stata aumentata a 350 kW, rispetto ai precedenti 250 kW, riducendo ulteriormente il tempo di ricarica e il carico di lavoro del pilota sulla gestione dell’energia. Questa modifica verrà applicata anche in condizioni di gara. Il numero di eventi in cui possono essere applicati limiti energetici alternativi inferiori è stato aumentato da 8 a 12 gare, consentendo un maggiore adattamento alle caratteristiche del circuito.
Gara: maggiore sicurezza e costanza delle prestazioni
La potenza massima erogabile tramite il Boost in condizioni di gara è ora limitata a +150 kW (o al livello di potenza attuale della vettura al momento dell'attivazione, se superiore), riducendo così le improvvise differenze di prestazioni. L’erogazione di potenza dell’MGU-K viene mantenuta a 350 kW nelle zone di accelerazione chiave (dall’uscita di curva al punto di frenata, comprese le zone di sorpasso), ma sarà limitata a 250 kW in altre parti del giro. Queste misure sono progettate per ridurre le velocità di avvicinamento eccessive, mantenendo al contempo le opportunità di sorpasso e le caratteristiche prestazionali complessive.
Partenze: meccanismi di sicurezza migliorati
È stato sviluppato un nuovo sistema di “rilevamento di partenza a bassa potenza”, in grado di identificare le vetture con un’accelerazione anormalmente bassa subito dopo il rilascio della frizione. In questi casi, verrà attivato automaticamente l’MGU-K per garantire un livello minimo di accelerazione e mitigare i rischi legati alla partenza senza introdurre alcun vantaggio sportivo. È stato introdotto un sistema di segnalazione visiva associato, che attiva luci lampeggianti (posteriori e laterali) sulle vetture interessate per avvisare i piloti che seguono.
Condizioni di bagnato: miglioramento della sicurezza e della visibilità
Le temperature delle termocoperte degli pneumatici intermedi sono state aumentate in seguito al feedback dei piloti, al fine di migliorare l’aderenza iniziale e le prestazioni degli pneumatici sul bagnato. L’attivazione massima dell’ERS (Electronic Speed Response) sarà ridotta, limitando la coppia e migliorando il controllo della vettura in condizioni di scarsa aderenza. I sistemi di illuminazione posteriore sono stati semplificati, con segnali visivi più chiari e coerenti per migliorare la visibilità e il tempo di reazione dei piloti che seguono in condizioni difficili.