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Antonelli, la festa senza bollicine, l’abbraccio con Messi e quella felice coincidenza con Sinner

Kimi Antonelli sul podio a Miami (afp)

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A Miami la terza vittoria consecutiva, festeggiando senza champagne per via dell’età ma circondato dall’affetto della famiglia e di star come l’argentino. Lui e Jannik hanno trionfato nella stessa domenica per tre volte
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La prima volta, in Cina, ha pianto a dirotto. Incredulo. La terza di fila, ieri a Miami, Kimi rideva e immaginava, a occhi chiusi sul podio, quello che tutti abbiamo visto: un fenomeno vero. Niente champagne, neanche stavolta come a Suzuka nel secondo trionfo cinque settimane fa. Antonelli è minorenne per bere alcol in America così com’è stato in Giappone. Le bollicine a un Mondiale che comanda con 100 punti, 20 in più del compagno in Mercedes, George Russell, ce le mette il teenager venuto da Bologna.

L’incontro con Messi

Gli abbracci con tutta la famiglia riunita a Miami, papà Marco, mamma Veronica, la sorellina Maggie. E quelli con le star: Leo Messi, Rafa Nadal. Un pensiero un’altra volta a Jannik Sinner, i due hanno legato molto e si sono ritrovati a vi…

La prima volta, in Cina, ha pianto a dirotto. Incredulo. La terza di fila, ieri a Miami, Kimi rideva e immaginava, a occhi chiusi sul podio, quello che tutti abbiamo visto: un fenomeno vero. Niente champagne, neanche stavolta come a Suzuka nel secondo trionfo cinque settimane fa. Antonelli è minorenne per bere alcol in America così com’è stato in Giappone. Le bollicine a un Mondiale che comanda con 100 punti, 20 in più del compagno in Mercedes, George Russell, ce le mette il teenager venuto da Bologna.

L’incontro con Messi

Gli abbracci con tutta la famiglia riunita a Miami, papà Marco, mamma Veronica, la sorellina Maggie. E quelli con le star: Leo Messi, Rafa Nadal. Un pensiero un’altra volta a Jannik Sinner, i due hanno legato molto e si sono ritrovati a vincere insieme e a farsi i complimenti per tre volte per i rispettivi successi nelle medesime domeniche, a distanza di migliaia di chilometri.

La dedica a Zanardi

Ma Kimi ha soprattutto dedicato il successo ad Alex Zanardi così come aveva fatto per la pole. Bolognese come lui, ragazzo di corse come lui. “Era anche un caro amico di famiglia, quindi è stato terribile sapere della sua scomparsa. E poi, oggi volevo davvero vincere anche per lui perché penso che sia una grande fonte di ispirazione per quello che ha passato nella vita. Dopo l'incidente in macchina, il modo in cui si è ripreso è stato incredibile, come sia riuscito ad andare avanti, a crearsi una nuova vita e ad avere successo. Quindi, per me era un vero modello da seguire, una persona che non si arrende mai. Quindi, penso che la notizia sia stata molto triste, e sì, oggi la vittoria è per lui”.

Kimi Antonelli esulta al termine del Gp vinto a Miami (afp)

Primo italiano da Ascari a vincere tre gare di fila

Ragazzo maturo, con l’intelligenza di rigenerarsi ogni volta: l’anno scorso ha vissuto momenti alti ma anche bassi, dai quali ha imparato e messo a frutto. E anche in queste prime gare ha sofferto, specie nelle partenze. Ha studiato e si è applicato, progredendo ogni volta. E’ cresciuto, anche nella consapevolezza. Anche se rimane un ragazzo. Già dopo il successo giapponese è diventato a 19 anni, 7 mesi e 4 giorni, il pilota più giovane a comandare un campionato battendo il record detenuto da Lewis Hamilton, sette volte campione, di 2 anni e 9 mesi, che resisteva dal 2007. Oltre che diventare il primo italiano dai tempi di Alberto Ascari, due volte campione, a vincere due Gran Premi consecutivi, dal 1953. Numero aggiornato all’Albert Park: primo italiano, da Ascari, a fare il tris consecutivo.

Il record di Antonelli

Ieri nella conferenza post gara della Florida gli sono state fatte notare alcune altre statistiche: che solo due piloti sono riusciti a conquistare le prime tre pole position consecutive, Senna e Schumacher. E anche che solo due piloti sono riusciti a vincere tre gare consecutive: Hill e Häkkinen. E che quindi lui era il primo a fare entrambe le cose. “Oh, non lo sapevo. Fantastico”, ha risposto Antonelli. “È una statistica interessante, ma non voglio pensarci troppo. Voglio solo godermi il momento, ma so anche che torneremo presto al lavoro perché ovviamente ci aspetta un'altra pausa che non è l’ideale”.

Tra tre settimane c’è Montreal, dove la Mercedes che ha già il motore migliore, porterà gli aggiornamenti che invece non aveva in Florida a differenza dei rivali. “Ma sì, cercherò di preparare il Canada nel miglior modo possibile per tornare ancora più forte”. Un avvertimento a tutti, a cominciare proprio da Russell che ha nove anni più di lui e sta disputando la sua ottava stagione in Formula 1, rispetto alla seconda di Kimi. Il britannico sta soffrendo il golden boy italiano che, sulle sue spalle da ragazzo, si sta prendendo una squadra.

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