Antonelli vince anche in Canada e va in fuga nel mondiale
di Alessandra ReticoGuerre Stellari, episodio II: Kimi contro George e viceversa. La lotta fratricida in casa Mercedes, iniziata dura e bollente nella sprint canadese, prosegue ancora più focosa in gara. Senza respiro, giro dopo giro, tra sorpassi e controsorpassi, Russell e Antonelli non si danno tregua. Battaglie al limite, a volte un po’ oltre, grida, proteste, uscite di pista, sfioramenti più che ruvidi. Rimangono incollati da carissimi nemici, scambiandosi il comando. Fino a metà gara, quando il britannico soccombe: è in testa quando la sua Freccia va lunga, salta su un dosso, parcheggia a bordo pista. E’ furibondo George: lancia il poggia testa, slaccia le cinture, quasi le trancia, prende a pugni la macchina, se ne va infilandosi tra le reti e lancia i guanti come fossero sassi per terra. Gara semi neutralizzata.
Antonelli a +43 su Russell
Kimi va al comando e non lo lascia più: quarto successo di fila, poker, allunga in testa classifica a +43 punti su Russell. Che arriva ai microfoni col sorriso,…
Guerre Stellari, episodio II: Kimi contro George e viceversa. La lotta fratricida in casa Mercedes, iniziata dura e bollente nella sprint canadese, prosegue ancora più focosa in gara. Senza respiro, giro dopo giro, tra sorpassi e controsorpassi, Russell e Antonelli non si danno tregua. Battaglie al limite, a volte un po’ oltre, grida, proteste, uscite di pista, sfioramenti più che ruvidi. Rimangono incollati da carissimi nemici, scambiandosi il comando. Fino a metà gara, quando il britannico soccombe: è in testa quando la sua Freccia va lunga, salta su un dosso, parcheggia a bordo pista. E’ furibondo George: lancia il poggia testa, slaccia le cinture, quasi le trancia, prende a pugni la macchina, se ne va infilandosi tra le reti e lancia i guanti come fossero sassi per terra. Gara semi neutralizzata.
Antonelli a +43 su Russell
Kimi va al comando e non lo lascia più: quarto successo di fila, poker, allunga in testa classifica a +43 punti su Russell. Che arriva ai microfoni col sorriso, ma col morale a terra: «Non me ne va una giusta, tutto mi va storto. Sarebbe stato meglio fosse capitato a Miami quando ero sesto, non qui mentre ero primo. Vorrei avere le stesse opportunità degli altri».
Antonelli: “Non è così che volevo vincere”
Ci aveva sperato in Montreal, la sua pista del cuore (ci ha vinto l’anno scorso): era l’occasione per riaffermare che è lui il capo squadra, l’ha spuntata nella battaglia con Kimi nella 100 km, si è preso due pole beffando il compagno con lo stesso distacco (68 millesimi). Invece: gli tocca subire la voglia e la forza di un ragazzo di 19 anni che ha appena cominciato a divertirsi. E dire che dopo l’infuocatissima mini gara ha raccontato che «ho fatto un po’ di casini, a un certo punto ero un toro che vedeva rosso. Ho imparato moltissimo anche su me stesso». Che non ci sta a perdere? «Grazie a tutti, non è così che volevo vincere. Sarebbe stata una bella lotta con George, ma sì, ci accontentiamo». Il capo, Toto Wolff, gli aveva tirato le orecchie sabato: «E’ stato un po’ come andare dal preside che ti dà una bella sgridata». Divertitevi, e portate le macchine al traguardo.
Hamilton secondo con la Ferrari
La corsa, iniziata sotto la minaccia della pioggia mai arrivata e con partenza rimandata due volte (Lindblad con la Racing Bulls piantata in griglia), offre subito gli ingredienti per lo spettacolo: le McLaren in seconda fila montano le gomme da bagnato, strategia folle che pagano subito dopo con un cambio, nonostante Lando Norris riesca a scavalcare Russell ai semafori, ma poi si ritirerà per problemi al cambio. Oscar Piastri disastroso (crash con Ocon) e 11°. Dietro a Kimi, il podio si gioca agli ultimi giri tra Max Verstappen, che ha di nuovo minacciato l’addio se le regole motore non cambiano dal 2027, e un ispiratissimo Lewis Hamilton. E’ rosso il secondo gradino: per il 7 volte campione del mondo il miglior piazzamento con la Ferrari. «Grazie a tutti», lo dice in italiano.