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Le Ferrari volano a Montecarlo: doppietta rossa nelle libere, Hamilton svetta

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Buoni segnali dalla casa di Maranello. Verstappen terzo, più indietro le Mercedes
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MONTECARLO – Venerdì rosso. La Ferrari va forte a Montecarlo. Come da pronostico, forse un po’ di più: perché non è solo Charles Leclerc che conosce a memoria queste stradine a confermarsi, ma anche Lewis Hamilton fiuta con fiducia le curve lente e trova anche il miglior crono a fine giornata, con un decimo di vantaggio sul monegasco che aveva dettato il passo nella prima sessione, dandone due di decimi al britannico. Tra i due, anche un gioco interno di messaggi. Il 7 volte campione del mondo, in grande fiducia dopo il 2° posto in Canada, avverte il cittadino del Principato.

Doppietta nelle libere

Doppietta, dunque. Anche se sono solo libere. Ma è un segno di promessa su un circuito col quale la Ferrari ha sempre avuto feeling e che non è cambiato col mutare del regolamento. Anche perché il punto debole, cioè il motore, qui non conta: non ci sono lunghi rettilinei mentre nelle curve lente la Ferrari, bilanciata e brava nell’accelerazione in uscita, sfrutta al meglio la sua trazi…

MONTECARLO – Venerdì rosso. La Ferrari va forte a Montecarlo. Come da pronostico, forse un po’ di più: perché non è solo Charles Leclerc che conosce a memoria queste stradine a confermarsi, ma anche Lewis Hamilton fiuta con fiducia le curve lente e trova anche il miglior crono a fine giornata, con un decimo di vantaggio sul monegasco che aveva dettato il passo nella prima sessione, dandone due di decimi al britannico. Tra i due, anche un gioco interno di messaggi. Il 7 volte campione del mondo, in grande fiducia dopo il 2° posto in Canada, avverte il cittadino del Principato.

Doppietta nelle libere

Doppietta, dunque. Anche se sono solo libere. Ma è un segno di promessa su un circuito col quale la Ferrari ha sempre avuto feeling e che non è cambiato col mutare del regolamento. Anche perché il punto debole, cioè il motore, qui non conta: non ci sono lunghi rettilinei mentre nelle curve lente la Ferrari, bilanciata e brava nell’accelerazione in uscita, sfrutta al meglio la sua trazione. Sarà la qualifica sabato (alle 16) a dover confermare le attese. E la qualifica, a Montecarlo, è di fatto tutto: chi parte primo, in genere, chiude primo.

Verstappen terzo

Chi potrà disturbare la migliore occasione per Maranello che non vince un gp dall’ottobre 2024, in Messico con Carlos Sainz? I timori sono per il solito guastafeste, Max Verstappen. Il 4 volte campione del mondo può sparigliare anche con una Red Bull inferiore. L’olandese ha chiuso col 3° crono in tutte e due le sessioni di prove. Il suo compagno, Isack Hadjar, dopo aver sbattuto al mattino, è 6° al pomeriggio.

Mercedes in difficoltà

Le Mercedes che non hanno perso una gara su cinque finora, più in difficoltà su un tracciato dove non possono dispiegare la superiorità del propulsore. Anche le nuove ali portate a Montecarlo non servono a spiccare il volo. Piccolo regolamento di conti in casa: George Russell chiude per un decimo davanti al leader del Mondiale, Kimi Antonelli. Tra i due sale un po’ di tensione dopo alcune dichiarazioni del britannico (“Questo Mondiale lo può perdere solo Kimi”) alle quali il bolognese ha risposto per le rime: “Come posso perdere una cosa che non ho? George ha voluto mettermi pressione, ma io mi faccio scivolare addosso le sue parole”. Nelle liti altrui, non si vede la McLaren. Il campione in carica, Lando Norris, appiedato per un problema alla batteria del motore (Mercedes), un guasto che sembra simile a quello accusato da Russell sul finale del Canada. Oscar Piastri solo 7° e lontano. Non la migliore prestazione per festeggiare i mille gp delle papaya, che hanno iniziato proprio nel Principato, nel 1966, la loro gloriosa cavalcata in Formula 1.

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