MONTECARLO – Kimi Antonelli, l’ultima volta che un italiano ha vinto a Montecarlo lei non era ancora nato. Si sente di rappresentare anche un Paese?
"Sì, insomma, il lavoro non è ancora finito. La stagione è lunga e dobbiamo alzare sempre di più il livello".
Obiettivi?
"Continuare a ottenere risultati così. Ho una bestia di macchina, il team e la famiglia mi sostengono. Finora davvero un ottimo momento".
Guida il Mondiale con 66 punti su Hamilton, quanta fiducia le dà questo distacco?
"È un momento fantastico, per questo devo continuare a sfruttare al massimo ogni opportunità, ogni gara, ogni sessione. E cercherò di essere il più costante possibile. Ogni fine settimana è una nuova sfida, circuiti sempre diversi, esigenze diverse, ma cercherò di continuare a spingere, di alzare l’asticella e di fare tutto il possibile nel miglior modo possibile".
Gara dominata a Montecarlo, sorpreso?
"Sì, mi ha sorpreso il ritmo, ma mi sentivo davvero in sintonia con la macchina. Oggi l’unica persona c…
MONTECARLO – Kimi Antonelli, l’ultima volta che un italiano ha vinto a Montecarlo lei non era ancora nato. Si sente di rappresentare anche un Paese?
"Sì, insomma, il lavoro non è ancora finito. La stagione è lunga e dobbiamo alzare sempre di più il livello".
Obiettivi?
"Continuare a ottenere risultati così. Ho una bestia di macchina, il team e la famiglia mi sostengono. Finora davvero un ottimo momento".
Guida il Mondiale con 66 punti su Hamilton, quanta fiducia le dà questo distacco?
"È un momento fantastico, per questo devo continuare a sfruttare al massimo ogni opportunità, ogni gara, ogni sessione. E cercherò di essere il più costante possibile. Ogni fine settimana è una nuova sfida, circuiti sempre diversi, esigenze diverse, ma cercherò di continuare a spingere, di alzare l’asticella e di fare tutto il possibile nel miglior modo possibile".
Gara dominata a Montecarlo, sorpreso?
"Sì, mi ha sorpreso il ritmo, ma mi sentivo davvero in sintonia con la macchina. Oggi l’unica persona che poteva fermarmi era me stesso. Una di quelle giornate in cui tutto funziona alla perfezione. Compresa la partenza, forse la mia migliore, e anche la ripartenza".
La temeva la seconda?
"Ero frustrato, Lewis partiva accanto a me e, sapendo quanto sono bravi in partenza, mi sono detto: cavolo".
Poi?
"Poi per fortuna Lewis ha slittato parecchio con le ruote, questo mi ha facilitato un po’ le cose in entrata alla curva 1. Ma non è stato facile ritrovare il focus dopo la bandiera rossa. Ho raccolto emozioni e pensieri, guardato i dati, mi sono concentrato. Sapevo che sarei riuscito a stare in testa alla prima curva e da quel momento in poi mi sono semplicemente goduto gli ultimi giri".
Dallo scorso anno, una crescita enorme.
"Sono maturato molto, il 2025 è stato un grande apprendistato soprattutto per i momenti negativi. Sono ripartito da zero. Anche la mia mentalità è cambiata, cerco di rimanere il più possibile nel presente".
La prossima settimana, Barcellona.
"Sarà un altro weekend completamente diverso e ogni fine settimana sarà un’esperienza diversa, quindi ovviamente adesso mi godrò il momento, poi sarà importante ricordarsi di focalizzarsi sulle cose che contano e metterci tanta grinta e determinazione".