✕

Ferrari, la velocità non c’è. È allarme per Silverstone

Lewis Hamilton 

Ascolta l'audio

Dopo la vittoria di Hamilton a Barcellona, la grande delusione in Austria. Il britannico, a pochi giorni dalla gara di casa: “Il divario a livello di motore è grande, difficile colmarlo in una sola stagione”
2 minuti di lettura

Cercasi velocità disperatamente. Per il resto del campionato e in vista di Silverstone, già domenica, pista di motore con lunghi rettilinei, dove servirà una cavalleria che la Ferrari non ha rispetto alla concorrenza. Nonostante la cura ingrassante del propulsore (tra 5 e 7 cavalli), le rosse in Austria si sono piantate: quarta forza non solo dietro la Mercedes che ha vinto con Russell e portando Antonelli sul podio, ma anche dietro la Red Bull di Verstappen (2°) e le McLaren piazzate davanti a Hamilton (5° a 26 secondi dalla vetta) e Leclerc (8° a 45 secondi). Le alte temperature della Stiria e l’altitudine delle colline hanno scottato Maranello: turbo piccolo senza respiro, gomme squagliate. E qualcosa deve essere andato storto nell’assetto tra qualifiche (prima e seconda fila) e gara, dove il bilanciamento era precario e il degrado delle coperture enorme.

Cercasi velocità disperatamente. Per il resto del campionato e in vista di Silverstone, già domenica, pista di motore con lunghi rettilinei, dove servirà una cavalleria che la Ferrari non ha rispetto alla concorrenza. Nonostante la cura ingrassante del propulsore (tra 5 e 7 cavalli), le rosse in Austria si sono piantate: quarta forza non solo dietro la Mercedes che ha vinto con Russell e portando Antonelli sul podio, ma anche dietro la Red Bull di Verstappen (2°) e le McLaren piazzate davanti a Hamilton (5° a 26 secondi dalla vetta) e Leclerc (8° a 45 secondi). Le alte temperature della Stiria e l’altitudine delle colline hanno scottato Maranello: turbo piccolo senza respiro, gomme squagliate. E qualcosa deve essere andato storto nell’assetto tra qualifiche (prima e seconda fila) e gara, dove il bilanciamento era precario e il degrado delle coperture enorme.

In Austria 15 km in meno rispetto alla Mercedes

Una doccia bollente per la Scuderia che aveva vinto a Barcellona con Hamilton, che non ci gira intorno: «Il divario a livello di motore è molto grande, difficile colmarlo in una stagione». A Spielberg la velocità massima della Mercedes è stata di 334,5 km/h, contro i 319,3 della Ferrari. Lewis ammette: «A Silverstone non sarà semplice, ci sono lunghi rettilinei, però è una pista dove di solito vado bene». Casa sua.

La crisi di Leclerc

Terra straniera, la rossa, per il monegasco. Charles ha perso il contatto con la macchina sulla quale è cresciuto. Tanti errori, molti fastidi, si sente scomodo anche nella posizione dove lo sta relegando il compagno: dietro, sempre in rincorsa. Arriveranno altri aggiornamenti, di motore (a Monza) e aerodinamici: si parla di una nuova ala Macarena, l’appendice posteriore ribaltabile che è una delle innovazioni della Scuderia e serve per guadagnare velocità sul dritto. Anche il diffusore dovrebbe essere ritoccato per fendere meglio l’aria sui rettilinei. La fabbrica non si ferma: sviluppi a Miami e a Barcellona, motore nuovo in Austria. Toto Wolff, boss della Mercedes, lo sottolinea: «Ci sorprende come la Ferrari riesca ad introdurre aggiornamenti così consistenti. Penso che presto finiranno i soldi del budget cap. Noi non abbiamo un margine sufficiente per portare tante parti come loro». I Mondiali si giocano anche con la politica e le parole.

La Mercedes tra Antonelli e Russell

Non che la Mercedes ne abbia bisogno: è così avanti che sarà difficile riprenderla. La lotta al titolo sembra una questione tra i suoi due piloti. Russell è tornato a vincere dopo una lunga crisi, si rimette in carreggiata a -40 da Antonelli. Che guida la classifica e adesso ha anche sperimentato quanto conti l’esperienza: ha commesso un’ingenuità nelle qualifiche austriache, frenando con una bandiera gialla (4°). Poi in gara è andato all’assalto della diligenza, sciupando tempo e gomme. «Mi si è chiusa la vena». Ma si è anche aperto un nuovo orizzonte di crescita.

Leggi i commenti