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Silverstone, i rimpianti di Antonelli: “Era tutto contro di me”

Kimi Antonelli 

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Da secondo a sedicesimo per una serie di sventure e una penalità dovuta alla macchina inguidabile: “In giornate così si cresce”
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SILVERSTONE – Mancava solo la nuvola di Fantozzi, ma almeno era sereno a Silverstone. «È davvero un peccato: ho fatto davvero il possibile, e credo che l’avremmo vinta, nonostante oggi tutto sia stato contro di me», commenta con rammarico Kimi Antonelli dopo la gara quando incontra i giornalisti. Se il suo compagno George Russell «arriva secondo senza fare niente», come rimarcano esilaranti meme sui social, il 19enne italiano non può aver rimpianti dopo una gara così infausta.

Kimi Antonelli 

La partenza balbettante

Unico rammarico, quella partenza balbettante dalla pole, con le Ferrari che gli sono sfrecciate ai fianchi. Ma poi Antonelli ha sverniciato Hamilton, per mettersi a caccia di Leclerc in testa alla gara, cui alla fine guadagnava un secondo e mezzo a giro. Di lì, una cascata di sventure: il team che lo richiama ai box troppo tardi nonostante le sue proteste, il copriruota dell’ante…

SILVERSTONE – Mancava solo la nuvola di Fantozzi, ma almeno era sereno a Silverstone. «È davvero un peccato: ho fatto davvero il possibile, e credo che l’avremmo vinta, nonostante oggi tutto sia stato contro di me», commenta con rammarico Kimi Antonelli dopo la gara quando incontra i giornalisti. Se il suo compagno George Russell «arriva secondo senza fare niente», come rimarcano esilaranti meme sui social, il 19enne italiano non può aver rimpianti dopo una gara così infausta.

Kimi Antonelli 

La partenza balbettante

Unico rammarico, quella partenza balbettante dalla pole, con le Ferrari che gli sono sfrecciate ai fianchi. Ma poi Antonelli ha sverniciato Hamilton, per mettersi a caccia di Leclerc in testa alla gara, cui alla fine guadagnava un secondo e mezzo a giro. Di lì, una cascata di sventure: il team che lo richiama ai box troppo tardi nonostante le sue proteste, il copriruota dell’anteriore sinistra che si piega su un cordolo e ingolfa la presa d’aria dei freni, due soste inutili, una Mercedes che quasi non curva più e, se non bastasse, pure una penalità di 5 secondi per i continui fuoripista «per la macchina inguidabile: so che queste sono le regole, ma dopo tutti gli sforzi fatti per tenerla in pista fa male», aggiunge amaro Kimi. Una punizione che gli nega pure l’ultimo punto del decimo posto (più il giro veloce) che il tenace Antonelli voleva conquistare, nonostante Toto Wolff ci dica a fine gara che «io forse l’avrei fatto ritirare prima, ma Kimi voleva completare la gara per non portarsi la penalità alla prossima gara a Spa». Giornataccia. Russell ha accorciato, neanche lui sa come, il divario a 25 punti in classifica, e il 19enne bolognese arrivava da altre due gare scalognate: il ritiro in Spagna per un altro problema tecnico e un terzo posto spigoloso in Austria. Ma Antonelli mica lo abbatti così: «Oggi ho dimostrato di avere la giusta mentalità, nonostante le disavventure. Ma giornate simili mi fanno crescere ancora di più il fuoco dentro». Light my fire.

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