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La nuova Ferrari ora spaventa le Mercedes

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Dopo Il successo di Leclerc a Silverstone ha rilanciato le ambizioni delle Rosse. Toto Wolff sicuro: “Lotteranno fino alla fine”
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LONDRA – La Ferrari può davvero vincere il Mondiale? Il team principal Fred Vasseur butta subito acqua sul fuoco delle aspettative, quando lo incontriamo dopo la folle gara di Silverstone che domenica ha incoronato Leclerc, con Hamilton terzo: «Ci davate per morti solo qualche giorno fa in Austria. Ci vuole equilibrio, e noi affronteremo ogni gara da zero».

I dubbi in casa Mercedes

Ma basta entrare nel motorhome della Mercedes per capire che dal Gran Premio di Gran Bretagna l’aria è cambiata nel team di Brackley. La vettura resta decisamente la più forte, la più performante, la più travolgente, soprattutto sui rettilinei, grazie al motore e una gestione dell’energia ibrida più efficiente. Ma la Mercedes è paradossalmente anche una delle più fragili tra le grandi: n…

LONDRA – La Ferrari può davvero vincere il Mondiale? Il team principal Fred Vasseur butta subito acqua sul fuoco delle aspettative, quando lo incontriamo dopo la folle gara di Silverstone che domenica ha incoronato Leclerc, con Hamilton terzo: «Ci davate per morti solo qualche giorno fa in Austria. Ci vuole equilibrio, e noi affronteremo ogni gara da zero».

I dubbi in casa Mercedes

Ma basta entrare nel motorhome della Mercedes per capire che dal Gran Premio di Gran Bretagna l’aria è cambiata nel team di Brackley. La vettura resta decisamente la più forte, la più performante, la più travolgente, soprattutto sui rettilinei, grazie al motore e una gestione dell’energia ibrida più efficiente. Ma la Mercedes è paradossalmente anche una delle più fragili tra le grandi: nelle ultime tre gare Antonelli è stato fermato due volte da guasti meccanici, e Russell una in Canada. Mentre Hamilton è sempre arrivato in fondo e Leclerc è rimasto appiedato in Spagna, mentre ha sbattuto a Monaco per la sua pessima confidenza con i freni. Per questo, quando lo abbiamo incontrato dopo la gara, Toto Wolff, gran capo delle Frecce d’argento, per la prima volta ha ragionato sull’opportunità «di andare più lenti», in modo da puntare maggiormente sull’affidabilità. Non solo. Ha aggiunto, con rara preoccupazione, che alla Ferrari «sono più competitivi di quanto dicono. Lotteranno fino alla fine». Il Cavallino ha già vissuto situazioni del genere, come nel 1999, quando la vettura era nettamente inferiore alle McLaren di Adrian Newey, ma l’inaffidabilità permise persino a Eddie Irvine di sognare il Mondiale fino all’ultima gara.

Le prossime gare

Certo, questa F1 è imprevedibile. L’altra nota di ottimismo per la Ferrari è la reazione della macchina a Silverstone, quando tutti si aspettavano almeno 5-6 decimi di deficit al giro dalla Mercedes. Non è accaduto e ora anche Spa non è più una chimera. Mentre ai successivi gran premi dell’Hungaroring e di Zandvoort le rosse partono con la benedizione dei pronostici.

Russell e Antonelli in dfficoltà

C’è poi l’incognita George Russell: il 28enne pilota inglese, considerato il gran favorito per il titolo a inizio stagione, arranca paurosamente dietro ad Antonelli e resta a 25 punti dal leader del mondiale solo per la scalogna di Kimi. Se il suo compagno di squadra dovesse zoppicare così, il 19enne bolognese potrebbe ritrovarsi più spesso a lottare da solo contro due Ferrari, diventando così molto più vulnerabile, nel mondiale piloti ma anche la Mercedes in quello costruttori. Non solo. Anche se Russell rinsavisse, abbiamo già visto a inizio stagione che la battaglia ruota a ruota dei due Mercedes può favorire gli avversari. Basta guardare la classifica piloti. Nonostante la netta superiorità del team inglese, Antonelli ha soltanto 32 punti su un Hamilton quest’anno super concreto e 71 su Leclerc, autore di un Mondiale infausto prima di Silverstone. La stagione è ancora lunga, le Frecce d’argento restano su un altro livello. Ma se al Cavallino cresce la fiducia nella macchina, a maggior ragione dopo il successo di Leclerc a Silverstone, nelle Mercedes sembrano aumentare i dubbi sull’affidabilità della vettura e sulla tenuta di Russell. E del domani non v’è più certezza.

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