Leclerc: “Vincere a Silverstone una bella sensazione, ho cambiato stile per adattarmi alla nuova F1”
dalla nostra inviata Alessandra ReticoSPA – Luoghi del cuore. Spa per Charles Leclerc lo è per diversi motivi: “Uno, ovviamente, è la mia prima vittoria in carriera, un momento che non si dimentica mai. Ma è anche dove ho perso un mio amico, Anthoine, e quindi ogni volta che torno qui, lui è sempre da qualche parte nei miei pensieri. Per questi due motivi, venire qui mi suscita sempre un’emozione particolare e speciale”. Nel 2019 il primo successo del monegasco, il giorno dopo la morte in pista nella F2, a 22 anni, del francese Hubert.
La fiducia ritrovata di Leclerc
Leclerc non dimentica niente. Si è fatto uomo (28), si è sposato, ha passato alcuni dei momenti più difficili negli ultimi mesi nei suoi otto anni in Ferrari. La settimana scorsa ha provato con Hamilton il …
SPA – Luoghi del cuore. Spa per Charles Leclerc lo è per diversi motivi: “Uno, ovviamente, è la mia prima vittoria in carriera, un momento che non si dimentica mai. Ma è anche dove ho perso un mio amico, Anthoine, e quindi ogni volta che torno qui, lui è sempre da qualche parte nei miei pensieri. Per questi due motivi, venire qui mi suscita sempre un’emozione particolare e speciale”. Nel 2019 il primo successo del monegasco, il giorno dopo la morte in pista nella F2, a 22 anni, del francese Hubert.
La fiducia ritrovata di Leclerc
Leclerc non dimentica niente. Si è fatto uomo (28), si è sposato, ha passato alcuni dei momenti più difficili negli ultimi mesi nei suoi otto anni in Ferrari. La settimana scorsa ha provato con Hamilton il nuovo circuito di Madrid e l’ha trovato interessante. Due settimane fa, ha vinto finalmente a Silverstone. “È una bella sensazione, non posso nasconderlo. Dopo le gare precedenti in cui ho faticato con la macchina e ho cercato di trovare il giusto feeling, è bello vedere che il lavoro sta dando i suoi frutti. Allo stesso tempo, è successo solo su un circuito, ora voglio ripetere quella prestazione anche altrove. Se mi sento sicuro con la macchina, i risultati arriveranno. Per questo devo lavorare ed è proprio quello che sto cercando di fare: cercare di capire, innanzitutto, perché a Silverstone siamo andati molto meglio di quanto ci aspettassimo, in modo da poterlo ripetere più spesso in futuro”.
Lo stile di guida “aggressivo”
Ha fatto dei cambiamenti sulla sua rossa, anche se Charles non scende nei dettagli delle modifiche fatte. La fatica fatta nelle gare precedenti, il monegasco l’attribuisce al suo “stile di guida piuttosto aggressivo, che è stato un punto di forza durante la mia carriera, ma con queste auto a volte bisogna stare attenti a non esagerare, perché il calo di prestazioni è notevole e si rischia di perdere parecchio in termini di potenza della power unit. Se non si è efficienti, se non si accelera in modo pulito, se non si fanno le cose in modo costante, si incorre in problemi diversi. Ad esempio una velocità diversa in curva, che modifica il punto di frenata e costringe a riadattare continuamente i propri punti di riferimento, rendendo tutto molto difficile”.
E comunque, Silverstone non è un traguardo: “Non basta una sola vittoria, per quanto ne sia contento, per farmi dire che ora va tutto bene e mi sento tranquillo. Quindi cercherò semplicemente di impegnarmi al massimo per cercare di mantenere quella sensazione di Silverstone per il resto della stagione e su tracciati diversi”.
Spa la prova del nove
Spa, che sulla carta non dovrebbe essere favorevole alla Ferrari per i suoi lunghi rettilinei dove serve velocità, potrebbe essere una prova del nove: “La mia posizione è la stessa che avevo prima di Silverstone. Per me, Silverstone e Spa sono due circuiti che si adattano molto meglio alla Mercedes. A Silverstone è stata una sorpresa anche per noi essere così competitivi, e siamo stati anche fortunati perché Kimi è stato forte come ci aspettavamo”.