Max resta a casa. Alla Red Bull, con la quale ha vinto 4 titoli. Altro che ritiro e fughe in altri lidi. Verstappen prolunga fino al 2030, aggiungendo due anni al contratto che già aveva con scadenza 2028. L’olandese, 28 anni, aveva più volte minacciato di lasciare la Formula1, questa nuova Formula 1 di regole che non gli piacciono, troppo legate alla gestione dell’energia elettrica, l’aveva chiamato una F1 sotto steroidi. Era andato a divertirsi in altre categorie. Mentre, come sempre da anni, molti altri team lo hanno corteggiato. La Red Bull non è più quella di una volta ma Max è sempre Max. L'annuncio alla vigilia dell'ultimo gp che si disputerà a Zandvoort, in Olanda, oltre che essere la gara che segna la ripresa del Mondiale dopo la pausa estiva. Max è sesto in classifica a 109 punti.
Max resta a casa. Alla Red Bull, con la quale ha vinto 4 titoli. Altro che ritiro e fughe in altri lidi. Verstappen prolunga fino al 2030, aggiungendo due anni al contratto che già aveva con scadenza 2028. L’olandese, 28 anni, aveva più volte minacciato di lasciare la Formula1, questa nuova Formula 1 di regole che non gli piacciono, troppo legate alla gestione dell’energia elettrica, l’aveva chiamato una F1 sotto steroidi. Era andato a divertirsi in altre categorie. Mentre, come sempre da anni, molti altri team lo hanno corteggiato. La Red Bull non è più quella di una volta ma Max è sempre Max. L'annuncio alla vigilia dell'ultimo gp che si disputerà a Zandvoort, in Olanda, oltre che essere la gara che segna la ripresa del Mondiale dopo la pausa estiva. Max è sesto in classifica a 109 punti.
Le parole dell’olandese
Dice: "Sono davvero soddisfatto del rinnovo del contratto. Abbiamo le persone migliori e non vedo l’ora di continuare a lavorare insieme a tutti per tornare di nuovo al vertice. Questo rimane l’obiettivo finale per cui tutti noi abbiamo lavorato e che continueremo a perseguire. Voglio ringraziare Red Bull, Laurent e tutti quelli di Oracle Red Bull Racing per la fiducia che hanno riposto in me".
"L’ho sempre detto: il Team è come una seconda famiglia per me e mi sento davvero a casa. Sono arrivato nel Team sperando di poter vincere delle gare. Quello che siamo riusciti a realizzare insieme è stato semplicemente meraviglioso: abbiamo condiviso tanti momenti incredibili e vinto quattro Campionati del Mondo. Continuare questo percorso con lo stesso Team con cui ho trascorso tutta la mia carriera è davvero speciale ed è qualcosa che ho sempre desiderato fare".
Precisamente: da quando Max è entrato a far parte del Red Bull Junior Programme nel 2014 e ha debuttato con la scuderia nel 2016 conquistando la vittoria proprio al suo primo Gran Premio, è diventato molto più di un semplice pilota. È una figura fondamentale nella storia, nell’identità e nel successo della Red Bull. Insieme, Max e il Team hanno conquistato quattro titoli mondiali piloti, due titoli mondiali costruttori e 71 vittorie, regalando alcuni dei momenti più memorabili dell’era moderna della F1.
Max guarda al futuro e al progetto che porta avanti il team principal Laurent Mekies: “Anche lavorare con Laurent ormai da oltre un anno è stato fantastico; vedo chiaramente la visione che ha per il Team. A Milton Keynes tutti credono in ciò che stiamo costruendo e non vedo l’ora di affrontare il prossimo capitolo, lottando per altre vittorie e competendo per i campionati mentre continuiamo a plasmare il futuro di questa scuderia. Fare questo annuncio durante l’ultimo Gran Premio a Zandvoort è un momento speciale anche per me. Spero che riusciremo a regalare ai tifosi un addio speciale per l’ultima gara.”
Le parole di Mekies
Il capo, Mekies, risponde: “Il fatto che Max continui a correre con noi e che possiamo mantenere il miglior pilota della griglia è una notizia fantastica per tutti noi alla Red Bull, così come per la F1 e per il mondo dell’automobilismo in generale.
Pochissime collaborazioni nello sport raggiungono i risultati ottenuti da Max e da questa scuderia. Fin dall’inizio, Max ha incarnato tutto ciò che rende speciale la Oracle Red Bull Racing: competitività senza compromessi, determinazione instancabile e il coraggio di sfidare le convenzioni. Il suo impatto sulla nostra scuderia e sulla storia della Red Bull nel mondo degli sport motoristici è stato rivoluzionario, ed è stato fondamentale per tutto ciò che abbiamo realizzato insieme”.
Tutto vero, per un pilota che quando ha avuto la macchina migliore non ha visto rivali. È che non si è mai nascosto quando le cose non gli piacevano. Deve piacergli ancora correre. Ancora Mekies: “La decisione di proseguire il nostro percorso insieme affonda le radici nella fiducia che Max e il team hanno costruito nel corso di molti anni, nonché nella fiducia che Max ripone nelle nostre persone, nella nostra cultura e nella nostra visione per il futuro. Forgiato dai successi che ci hanno portato alla conquista dei campionati, dalle battaglie intense e dai momenti difficili, questo rapporto non ha fatto altro che rafforzarsi, diventando una delle più grandi storie di successo della Formula 1.
Ma non è ancora finita. Ci sono altre gare da vincere, altri traguardi da raggiungere e altra storia da scrivere. Insieme, continuiamo ad alzare l’asticella con la stessa determinazione che ci ha portato ai vertici di questo sport e con una fiducia ancora maggiore in ciò che possiamo realizzare. Molte cose cambieranno man mano che andremo avanti, ma la nostra ambizione rimane immutata: uniti da un’unica direzione, un’unica visione, un unico Team”.