ZANDVOORT – Non è il più veloce in pista, ha la macchina più vecchia di tutti e viene da giorni confusi da errori: eppure eccolo ancora lì, Kimi Antonelli. Il più svelto di tutti quando conta. E più leader del Mondiale di quanto non fosse prima delle vacanze: lascia Zandvoort con +59 punti su Lewis Hamilton e su George Russell. Quest’ultimo, vincitore per un giorno nella sprint olandese, costretto dagli ordini di scuderia Mercedes a cedere all’azzurro il passo sul finale: "Giusto, era più veloce, meritava di stare lì". L’unico che riesce a fare lo sgambetto alla fulminante McLaren in versione iper aggiornata di Lando Norris, alla ripartenza del gp. Poi il campione in carica ne ha di più e la testa se la riprende, 2° successo di fila per lui (Piastri, invece, sesto e sbiadito, ha vinto l’ultima volta qui, l’anno scorso).
ZANDVOORT – Non è il più veloce in pista, ha la macchina più vecchia di tutti e viene da giorni confusi da errori: eppure eccolo ancora lì, Kimi Antonelli. Il più svelto di tutti quando conta. E più leader del Mondiale di quanto non fosse prima delle vacanze: lascia Zandvoort con +59 punti su Lewis Hamilton e su George Russell. Quest’ultimo, vincitore per un giorno nella sprint olandese, costretto dagli ordini di scuderia Mercedes a cedere all’azzurro il passo sul finale: "Giusto, era più veloce, meritava di stare lì". L’unico che riesce a fare lo sgambetto alla fulminante McLaren in versione iper aggiornata di Lando Norris, alla ripartenza del gp. Poi il campione in carica ne ha di più e la testa se la riprende, 2° successo di fila per lui (Piastri, invece, sesto e sbiadito, ha vinto l’ultima volta qui, l’anno scorso).
Kimi: “Monza pista migliore dove poter rimontare”
Tra due settimane c’è Monza. Antonelli primo italiano da 73 anni, da Alberto Ascari, ad arrivarci da comandante del campionato. C’era il bianco e nero, adesso questo ragazzo che avrà compiuto 20 anni (il 25 agosto) è tutt’altro che virtuale, sarà anche sulla copertina di un numero speciale di Topolino (Kimi Paperelli). Faccia da fumetto ma mica si scherza: all’Autodromo dovrà scontare penalità per il cambio motore, "ma è la pista migliore dove poter rimontare". È sicuro si sé, Kimi, e sa imparare dagli errori: nella mini qualifica olandese un’escursione in ghiaia e fondo rotto ("Mi ha dato una sveglia"), poi entrata lenta in curva 1 nella qualifica vera. Ma quando si corre davvero, Kimi va: "Gara molto intensa, ero riuscito a portarmi in testa, nella prima fase tutto ok, poi nella seconda non avevo più il feeling con la macchina, sbandava molto. Quando Lando mi ha superato sapevo che non ci sarebbe stata più storia. George è stato un ottimo compagno di squadra e sono davvero felice per lui che sia riuscito a mantenere il terzo posto. Per me il secondo era il massimo".
L’errore insolito di Verstappen
Non il massimo il botto a muro di Max Verstappen sulla sopraelevata, al secondo giro. The last dance del gran premio di casa finisce appena inizia, per il 4 volte campione olandese che ha appena rinnovato con la Red Bull fino al 2030 (per 100 milioni all’anno). Errore strano, insolito per lui: 7° al via, si struscia con la Ferrari di Hamilton, poi perde il retrotreno e va dritto e forte in barriera, la fiancata sinistra si accartoccia, la gomma posteriore si sfila e se ne va da sola giù per la pista. "Ho visto una chiazza asciutta e mi ci sono buttato per prendere velocità, ho accelerato un po’ troppo presto e chiaramente non ha funzionato. L’impatto è stato abbastanza forte, ma ne ho avuti di peggiori". Addio crepuscolare, alla sua Olanda.