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Vettel in lacrime sulla Ferrari di Schumacher: “Se fosse qui gli direi guidala tu, è tua”

Vettel saluta il pubblico di Monza (afp)

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Il 4 volte campione del mondo ha raccolto l’invito di Maranello di celebrare Schumi a 30 anni dal primo successo in rosso del tedesco a Monza
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MONZA – Tre giri sulla Ferrari F2002 di Michael Schumacher, con le lacrime agli occhi. Sebastian Vettel guida con i brividi e li fa venire a tutta Monza: “Se Michael fosse qui gli direi guidala tu, è tua. E’ bizzarro da dire, ma è come se avessi toccato la sua anima. Mi sono sentito così piccolo lì dentro”. Il 4 volte campione del mondo con una tuta bianca e un cappellino dove c’è scritto “C’è ancora un’altra gara da vincere”, parla con la voce rotta di quello che “era il suo mito da ragazzino, avevo i suoi poster in camera, poi è diventato mio amico e abbiamo condiviso bellissimi ricordi. Questo è uno degli onori più grandi della mia vita”.

Le celebrazioni per Schumacher

Seb, 39 anni, che per la Ferrari ha guidato per sei stagioni fino al 2020, ha raccolto l’invito di Maranello di celebrare Schumacher a 30 anni dal primo successo in rosso del tedesco a Monza e di portare in pista la macchina con la quale il 7 volte campione del mondo vinse il suo quinto titolo. “Ma è molto più d…

MONZA – Tre giri sulla Ferrari F2002 di Michael Schumacher, con le lacrime agli occhi. Sebastian Vettel guida con i brividi e li fa venire a tutta Monza: “Se Michael fosse qui gli direi guidala tu, è tua. E’ bizzarro da dire, ma è come se avessi toccato la sua anima. Mi sono sentito così piccolo lì dentro”. Il 4 volte campione del mondo con una tuta bianca e un cappellino dove c’è scritto “C’è ancora un’altra gara da vincere”, parla con la voce rotta di quello che “era il suo mito da ragazzino, avevo i suoi poster in camera, poi è diventato mio amico e abbiamo condiviso bellissimi ricordi. Questo è uno degli onori più grandi della mia vita”.

Le celebrazioni per Schumacher

Seb, 39 anni, che per la Ferrari ha guidato per sei stagioni fino al 2020, ha raccolto l’invito di Maranello di celebrare Schumacher a 30 anni dal primo successo in rosso del tedesco a Monza e di portare in pista la macchina con la quale il 7 volte campione del mondo vinse il suo quinto titolo. “Ma è molto più di questo, è una Ferrari, è quella di Michael, e siamo a Monza davanti ai tifosi. E tutte queste cose insieme mi toccano molto da vicino. Non servono tanti giri per capire l’anima di una macchina, si capisce subito che è una vettura speciale. Dall’ingegneria pazzesca. Da una parte volevo spingere, dall’altra volevo godermi il momento, farlo durare il più a lungo possibile. Sentire quanto sia vivo lo spirito di Michael e quello della Ferrari qui, è qualcosa che mi manca”.

(afp)

Vettel: “Michael mi manca”

Fa fatica a parlare, Seb. Dentro è un grumo di emozioni. “Non corro più ma guardo le gare, amo questo sport e lo amerò fino all’ultimo giorno dei miei giorni. E oggi è un giorno speciale. Mi sento come se avessi vinto la gara oggi, ancora prima di iniziarla. Michael è un campione senza tempo, per la Ferrari, per i tifosi. Il mio cuore batte forte, mi manca Michael”.

(reuters)

Attorno alla rossa oltre al presidente John Elkann, l’ad Benedetto Vigna e tutta la squadra, c’è anche Sabine Kehm, la storica portavoce di Schumacher. Seb abbraccia tutti. Accende il motore e spinge, fa anche una piccola escursione, alza il braccio fuori dall’abitacolo e saluta la folla. “Penso che in quei giri tutti abbiano sentito molto forte la presenza di Michael e ciò che rappresenta per tutti noi. Sono pieno di sentimenti contrastanti, di tristezza perché lui non è qui, ma di gioia e onore per avere guidato la sua macchina, la macchina rossa che anche per me significa tantissimo, e proprio qui a Monza dove ho vinto il mio primo gp, e poi con l’abbraccio appassionato dei tifosi. Michael mi è mancato molto in certi momenti in cui avrei avuto bisogno dei suoi consigli. Il dolore della sua famiglia è enorme”.

(afp)

I record di Antonelli

Schumacher ha avuto un incidente sugli sci a Meribel in Francia, nel 2013. Da allora le sue condizioni di salute sono tenute protette col massimo riserbo. Vettel non si sottrae neanche a una domanda su Kimi Antonelli: “Sarei felicissimo per lui se dovesse vincere il Mondiale, sta vivendo una stagione incredibile, è giovanissimo e ha tanto futuro davanti, ma ha già abbattuto molti record, compresi i miei, i record sono fatti per essere superati. Spero anche altri possano inserirsi nella lotta al titolo, da spettatore come sono anche io è molto emozionante. So cosa significa riuscirci e quanto lavoro ci sia dietro. E chi vince se lo merita davvero”.

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