Il giro di Sebastian Vettel sulla rossa di Michael Schumacher, a trent’anni dal primo successo a Monza del campione tedesco con i colori di Maranello. Le emozioni e le ambizioni della Ferrari di dare una svolta al campionato, con due macchine in seconda fila, finiscono alle prime curve: Charles Leclerc e Lewis Hamilton contro, col monegasco che respinge un attacco duro del britannico e lo spedisce in mezzo al traffico. Alla Parabolica, poco dopo, perde il retrotreno su un cordolo e si schianta a oltre 200 all’ora in barriera. Esce dalla macchina, si siede sul prato sotto un ombrellone, ha dolore. Dal centro medico per fortuna lo dimettono in fretta: nessun danno. Ma il morale è all’inferno.
Lascia il circuito in fretta, dopo poche parole: «Sono ancora un po’ scosso, ho avuto un po’…
Il giro di Sebastian Vettel sulla rossa di Michael Schumacher, a trent’anni dal primo successo a Monza del campione tedesco con i colori di Maranello. Le emozioni e le ambizioni della Ferrari di dare una svolta al campionato, con due macchine in seconda fila, finiscono alle prime curve: Charles Leclerc e Lewis Hamilton contro, col monegasco che respinge un attacco duro del britannico e lo spedisce in mezzo al traffico. Alla Parabolica, poco dopo, perde il retrotreno su un cordolo e si schianta a oltre 200 all’ora in barriera. Esce dalla macchina, si siede sul prato sotto un ombrellone, ha dolore. Dal centro medico per fortuna lo dimettono in fretta: nessun danno. Ma il morale è all’inferno.
Lascia il circuito in fretta, dopo poche parole: «Sono ancora un po’ scosso, ho avuto un po’ di problemi all’occhio. La dinamica? Sono andato sull’acceleratore, mi mancava un po’ di potenza, ho avuto una risposta un po’ intermittente e ho perso la macchina».
Le dure parole di Hamilton
I dati sono spietati: Maranello giù dal podio per la terza gara di fila. Eppure aveva un motore potenziato. In classifica Costruttori va a -122 da Mercedes e a soli +59 sulla McLaren, che piazza le papaya di Norris e Piastri davanti a Hamilton, 6° e furibondo: «L’incidente con Charles? È stato molto negativo per il team. Io non corro in maniera sporca, sono corretto e ho sempre lasciato spazio. Ho provato a essere rispettoso e a non mettere in pericolo la squadra. Sta tutto nelle regole d’ingaggio. In Mercedes le avevamo scritte, qui no. Dovremo provare a risolvere questa situazione». E sulla parole di Leclerc: «Charles ha detto che siamo andati troppo oltre? Non c’è nessun noi in questa storia».
Vasseur furioso
Da -59 punti da Kimi Antonelli, Lewis precipita a -76.
Facce cupe in Ferrari. Il team principal, Fred Vasseur: «Sapevamo che avremmo avuto un enorme deficit di velocità e che sarebbe stata una gara dura, ma è andata peggio del previsto. Perdevamo posizioni e quando avevamo l’opportunità non riuscivamo a superare. L’incidente tra i piloti? Dovremo discutere con entrambi per chiarire la situazione. Iniziare una gara con una delle due macchine che si trova poi in ottava posizione, non è certo l’ideale».