Impossibile tacere ancora. Molto meglio parlare, dirlo chiaramente: «La fiducia che la Ferrari ripone in Fred Vasseur c’era e continua a esserci». La scuderia conferma il suo team principal dopo il fine settimana del Gran Premio dell’Azerbaigian, agitato dall’intervista dell’ex n. 1 della Red Bull, Chris Horner, che al Times ha detto: «La Ferrari è l’unico team in cui andrei anche senza avere quote azionarie». Le domande a raffica sull’argomento, intervallate a quelle sulle dimenticabili prestazioni di Leclerc e Hamilton a Baku, avevano fatto sbottare Vasseur nel dopogara: «È una situazione frustrante, che non ci fa lavorare in serenità. Tutti sanno che il signor Horner cerca lavoro, ma noi dobbiamo pensare a questo campionato e alla lotta per il secondo posto nel mondiale Costruttori». Per non complicare ulteriormente anche la settimana della gara di Sepang, dove si correrà domenica il Gran Premio che si sarebbe dovuto svolgere in Bahrein, il team di Maranello ha deciso di prendere p…
Impossibile tacere ancora. Molto meglio parlare, dirlo chiaramente: «La fiducia che la Ferrari ripone in Fred Vasseur c’era e continua a esserci». La scuderia conferma il suo team principal dopo il fine settimana del Gran Premio dell’Azerbaigian, agitato dall’intervista dell’ex n. 1 della Red Bull, Chris Horner, che al Times ha detto: «La Ferrari è l’unico team in cui andrei anche senza avere quote azionarie». Le domande a raffica sull’argomento, intervallate a quelle sulle dimenticabili prestazioni di Leclerc e Hamilton a Baku, avevano fatto sbottare Vasseur nel dopogara: «È una situazione frustrante, che non ci fa lavorare in serenità. Tutti sanno che il signor Horner cerca lavoro, ma noi dobbiamo pensare a questo campionato e alla lotta per il secondo posto nel mondiale Costruttori». Per non complicare ulteriormente anche la settimana della gara di Sepang, dove si correrà domenica il Gran Premio che si sarebbe dovuto svolgere in Bahrein, il team di Maranello ha deciso di prendere posizione: «Speravamo che le voci si spegnessero, ma la Ferrari suscita sempre un interesse straordinario ed è naturale che molti professionisti aspirino a farne parte. Non vogliamo alimentare speculazioni o ipotesi che arrivano dall’esterno. Tutti questi rumors non aiutano». La fiducia per Vasseur «non è a tempo», perché «la Ferrari ha fatto delle scelte, la sua posizione è chiara e non è cambiata». Un segnale forte in un momento delicato, «in cui i risultati in pista non sono quelli che desideravamo».
La storia di Vasseur in rosso
Anche nel 2025 la Ferrari confermò pubblicamente Vasseur, quella volta con le parole del presidente John Elkann che a ottobre mise a tacere le indiscrezioni sull’arrivo a Maranello di Horner (sì, ancora lui). E però altre smentite sono state poi smentite dai fatti: a settembre 2018 lo stesso Elkann garantì sostegno e fiducia a Maurizio Arrivabene, per poi congedarlo «dopo una profonda riflessione» a gennaio 2019. Lo sostituì Mattia Binotto, che il 15 novembre 2022 fu messo al riparo da «voci totalmente prive di fondamento» con un messaggio sull’account ufficiale della scuderia su X (all’epoca si chiamava ancora Twitter). Quattordici giorni dopo, il 29 novembre, la Ferrari comunicò di averne accettato le dimissioni. Al suo posto arrivò Vasseur.