Verstappen vince la Sprint a Singapore davanti alle Ferrari. Antonelli (4°) allunga ancora
di Alessandra ReticoMax sprint, George crash. Verstappen è tornato, Russell si è autoeliminato: dopo la mini pole, l’olandese della Red Bull si prende il successo nella bagnatissima gara breve, l’ultima della stagione e la prima nella storia di Singapore. Il britannico della Mercedes, che al via supera il 4 volte campione del mondo, sbanda e sbatte in barriera al secondo giro provocando una safety car. Le Ferrari sul podio: Lewis Hamilton 2° grazie a una partenza a fulmine che lo porta 3° dalla sesta posizione, Charles Leclerc 3° come al via. Dietro le rosse, le due McLaren con Oscar Piastri e Lando Norris che si scontrano nell’ultimo giro (l’australiano out, l’inglese infine 8°) nel tentativo di prendere il monegasco e lasciano spazio per il 4° posto a Kimi Antonelli.
Antipasto di un fine settimana interessante, piuttosto ingarbugliato, già per le qualifiche del pomeriggio (partenza ritardata alle 15,30 italiane) valide per il gp di domani. La garetta offre suspence: rimand…
Max sprint, George crash. Verstappen è tornato, Russell si è autoeliminato: dopo la mini pole, l’olandese della Red Bull si prende il successo nella bagnatissima gara breve, l’ultima della stagione e la prima nella storia di Singapore. Il britannico della Mercedes, che al via supera il 4 volte campione del mondo, sbanda e sbatte in barriera al secondo giro provocando una safety car. Le Ferrari sul podio: Lewis Hamilton 2° grazie a una partenza a fulmine che lo porta 3° dalla sesta posizione, Charles Leclerc 3° come al via. Dietro le rosse, le due McLaren con Oscar Piastri e Lando Norris che si scontrano nell’ultimo giro (l’australiano out, l’inglese infine 8°) nel tentativo di prendere il monegasco e lasciano spazio per il 4° posto a Kimi Antonelli.
Antipasto di un fine settimana interessante, piuttosto ingarbugliato, già per le qualifiche del pomeriggio (partenza ritardata alle 15,30 italiane) valide per il gp di domani. La garetta offre suspence: rimandata di una mezz’ora per diluvio, con i marshall che tirano via l’acqua dalle pozzanghere con gli scopettoni. Sull’asfalto la pioggia si gonfia con mille bolle che evaporano col caldo (30° l’aria, 43° la pista).
La scelta delle gomme
La medical va in perlustrazione, in due zone c’è troppo bagnato per andare. Prima del via, i giri di formazione sono dietro la safety car. Nessuno azzarda però gomme diverse da quelle per il bagnato: il ricordo della Malesia, con la Ferrari che per esempio aveva scelto le morbide, è troppo vicino e brucia ancora (le rosse sono state risucchiate in fondo al gruppo). Nessuno cambia le intermedie e le tiene, pur soffrendo con tratti della pista ormai asciutta, fino alla fine.
Russell parte bene, poi va a muro
La partenza è da fermi, sotto ai semafori. È lì Russell trova il guizzo giusto per passare Max e mettersi in testa. Dura poco la sua leadership: sbanda e va a sbattere a muro. Interruzione fino al sesto giro dei 20 totali. Molti altri in difficoltà (8 macchine su 22 ko per motivi diversi), ma per Russell l’uscita di scena pesa di più, è un’occasione sprecata per lui in un fine settimana dove avrebbe potuto rosicchiare qualche punto proprio nella sprint contro il compagno di squadra, Kimi Antonelli, “svantaggiato” da una Mercedes in versione aggiornata che non convince, mentre Russell corre con l’usato garantito e un motore fresco, dopo aver rotto il precedente in Malesia, che lo costringerà domani a partire dal fondo.
Antonelli ringrazia le McLaren
Il bolognese, pur in difficoltà (si è piazzato settimo nelle mini qualifiche, a mezzo secondo da George), sarebbe stato sesto nella sprint, invece grazie all’autoscontro delle papya sale 4° e guadagna altri 5 punti (ora è a +89 su Russell).
Il messaggio di Verstappen
Verstappen, reduce dalla sua prima vittoria dell’anno in Malesia la settimana scorsa, avverte gli avversari per il 2027: la Red Bull finalmente c’è, e lui non se n’è mai andato. Si candida a un posto al sole (si fa per dire) anche per le qualifiche del pomeriggio e per il gp, uno dei pochi che in carriera non ha mai vinto. Le rosse sono della partita con gli altri team di vertice. Il caos della sprint prefigura un sabato e una domenica non banali.