✕

Verstappen vince in Messico. Hamilton 2° e furioso: “Dobbiamo parlare con Leclerc e la Ferrari”

Verstappen, Antonelli e Hamilton (reuters)

Ascolta l'audio

L’olandese approfitta del sorpasso in partenza del monegasco sul compagno di scuderia. Il britannico: “Nel team abbiamo grandi, grandi problemi”
2 minuti di lettura

Città del Messico – Dodici titoli piloti sul podio di Città del Messico, il più bello che ci potesse essere. I quattro del vincitore, Verstappen, i sette del secondo, Hamilton, il primo del fenomeno di 20 anni, Antonelli, che piange «Grazie a tutti», bacia mamma, papà e la sorellina e si butta in pasto ai meccanici Mercedes.

La lotta tra le due rosse

Il trionfo di Kimi nella gara della furia Ferrari, riassunta dalle parole nel team radio di Hamilton: «Abbiamo grandi, grandi problemi». Lewis, partito dalla pole ma subito attaccato da Leclerc. Charles taglia una curva e va in testa. Verstappen ne approfitta e si mette tra i due. Il monegasco non restituisce la posizione e vola via, il britannico pretende per il compagno di scuderia una penalità…

Città del Messico – Dodici titoli piloti sul podio di Città del Messico, il più bello che ci potesse essere. I quattro del vincitore, Verstappen, i sette del secondo, Hamilton, il primo del fenomeno di 20 anni, Antonelli, che piange «Grazie a tutti», bacia mamma, papà e la sorellina e si butta in pasto ai meccanici Mercedes.

La lotta tra le due rosse

Il trionfo di Kimi nella gara della furia Ferrari, riassunta dalle parole nel team radio di Hamilton: «Abbiamo grandi, grandi problemi». Lewis, partito dalla pole ma subito attaccato da Leclerc. Charles taglia una curva e va in testa. Verstappen ne approfitta e si mette tra i due. Il monegasco non restituisce la posizione e vola via, il britannico pretende per il compagno di scuderia una penalità immediata che non arriva ed esplode: «I commissari vogliono far vincere Leclerc». Con tutta probabilità sarebbe stata una doppietta Ferrari, è diventata una giornata nera nei rapporti tra i piloti in tuta rossa. Quando la gara si interrompe per il cedimento strutturale che fa schiantare sulle barriere la Cadillac di Bottas, Hamilton entra nel box scaraventando a terra il monopattino con cui gira nel paddock e si infila subito nella sua stanza, raggiunto dal team principal, Vasseur. Nessun incrocio con Leclerc, i due si tengono a debita distanza.

Le frasi di Hamilton sul podio

Quando si riparte, Lewis affronta le prime curve come non ci fosse un domani e si porta al secondo posto passando di forza Leclerc, che rovina le gomme per cercare di resistere e si fa superare da Antonelli. Il monegasco finisce quarto, Hamilton prova ad attaccare Verstappen che però resiste, vince e si congratula con Kimi: «Impressionante». «Fenomenale», concorda Hamilton che con lo sguardo torvo conclude con un monito: «Potevamo vincere, Dobbiamo discutere molto seriamente con Charles e con la Ferrari».

Leclerc conciliante: “Meritavo la penalità”

Concilianti le parole di Leclerc a fine gara: “La penalità era chiaramente meritata. Sia io che Lewis abbiamo frenato troppo tardi ma io non sono riuscito a prendere la curva, quindi l’ho tagliata. Il mio obiettivo iniziale era restituire la posizione a Hamilton, ma sfortunatamente Verstappen si è infilato tra di noi. Ho chiesto conferma via radio, ma abbiamo ritenuto che non fosse conveniente per me tornare in terza posizione. Quindi siamo rimasti in testa”.

La rabbia di Vassuer: “La situazione sta sfuggendo di mano”

Il team principal della Ferrari, Fred Vasseur, se la prende con tutti e due i piloti: “Non è il risultato che speravamo, soprattutto perché eravamo al primo e al secondo posto dopo la prima curva. Penso che si tratti di una mancanza di rispetto verso il marchio, nei confronti di tutte le persone che lavorano considerando gli sforzi che facciamo. Sprecare una vittoria in questo modo sia difficile da accettare. Sono davvero arrabbiato: i piloti non devono correre solo per se stessi, penso che la situazione stia sfuggendo di mano”.

Leggi i commenti