Russell non festeggia Antonelli. Wolff: “Era sconvolto. Mi sarei sorpreso se fosse rimasto”
di Mario LucenteA inizio stagione George doveva essere Riccardo Cuor di Leone. Aveva tutto per diventare re: l’esperienza, la macchina, un gruppo forte. Kimi era il fratello minore, Giovanni Senzaterra. La corona, quindi, doveva spettare prima a George, essendo il maggiore. Invece, i ruoli si sono invertiti. Un contraccolpo difficile da digerire. E infatti, ai festeggiamenti di Antonelli per il titolo Mondiale Russell non c’era. Il pilota della Mercedes, sesto al gran premio dopo esser partito dalla prima fila, si è congratulato nei box con il compagno di squadra italiano. Poi, sconvolto dalla delusione, ha lasciato il paddock di Città del Messico, saltando anche gli appuntamenti obbligatori con i media. Per non aver rispettato gli impegni con la stampa la Fia lo ha sanzionato con una multa da 5mila euro.
Wolff: “La gara in Messico riflesso della stagione di Russell”
Dopo la gara il team principal della Mercedes Toto Wolff ha consolato il pilota britannico e ne ha preso le difese: “Ho visto Geo…
A inizio stagione George doveva essere Riccardo Cuor di Leone. Aveva tutto per diventare re: l’esperienza, la macchina, un gruppo forte. Kimi era il fratello minore, Giovanni Senzaterra. La corona, quindi, doveva spettare prima a George, essendo il maggiore. Invece, i ruoli si sono invertiti. Un contraccolpo difficile da digerire. E infatti, ai festeggiamenti di Antonelli per il titolo Mondiale Russell non c’era. Il pilota della Mercedes, sesto al gran premio dopo esser partito dalla prima fila, si è congratulato nei box con il compagno di squadra italiano. Poi, sconvolto dalla delusione, ha lasciato il paddock di Città del Messico, saltando anche gli appuntamenti obbligatori con i media. Per non aver rispettato gli impegni con la stampa la Fia lo ha sanzionato con una multa da 5mila euro.
Wolff: “La gara in Messico riflesso della stagione di Russell”
Dopo la gara il team principal della Mercedes Toto Wolff ha consolato il pilota britannico e ne ha preso le difese: “Ho visto George ed era ovviamente devastato dalla situazione. È stato un grande gesto di sportività andare da Kimi. Conosco George da tantissimo tempo. Sta attraversando un periodo difficile. Per un pilota questo è un momento catastrofico e forse la gara di oggi è stata un po' un riflesso della sua stagione. Questa era una corsa che poteva vincere lui. Avevamo il passo giusto con la macchina. E lo abbiamo deluso sul primo rettilineo, l'erogazione di energia non è stata quella che ci aspettavamo. Al momento gli sono molto vicino. Mi sono trovato in situazioni in cui è davvero molto difficile far fronte alla situazione. Quindi il fatto che non si dedichi alle attività coi media o che abbandoni il circuito è assolutamente comprensibile. Se fosse rimasto, mi avrebbe davvero sorpreso”.