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'Augusta' a Mickelson
Woods quarto e scontento

Il mancino di San Diego mette tutti in fila nel primo major stagionale, festeggiando con la moglie, tornata sui green dopo il tumore diagnosticato 11 mesi fa. Tiger non soddisfatto del suo rientro: "Volevo vincere, ora mi prendo una pausa". Bene Francesco Molinari (30°) e il 16enne Matteo Manassero, miglior dilettante al traguardo col 36° posto
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AUGUSTA (Stati Uniti) - C'è la firma di Phil Mickelson sul Masters Tournament, il primo major stagionale disputato sul percorso dell'Augusta National, in Georgia. Il mancino di San Diego, quarant'anni il prossimo 16 giugno, ha concluso con 272 colpi (67 71 67 67) travolgendo la concorrenza con un parziale di 67, il più basso score di un vincitore negli ultimi dodici anni. Ha tentato orgogliosamente di resistere l'inglese Lee Westwood (275 - 67 69 68 71), ma nulla ha potuto quando "Lefty" ha innestato una marcia in più nelle nove buche finali. Al terzo posto con 276 si è piazzato Anthony Kim (68 70 73 65), seguito dall'attesissimo Tiger Woods (68 70 70 69), al rientro dopo oltre quattro mesi di inattività e gli scandali per le rivelazioni sulle sue relazioni extra-coniugali, classificatosi 4° insieme con il coreano K. J. Choi (67 71 70 69). Tra i protagonisti del torneo merita un posto di rilievo Fred Couples, sesto con 279, che ha entus…
AUGUSTA (Stati Uniti) - C'è la firma di Phil Mickelson sul Masters Tournament, il primo major stagionale disputato sul percorso dell'Augusta National, in Georgia. Il mancino di San Diego, quarant'anni il prossimo 16 giugno, ha concluso con 272 colpi (67 71 67 67) travolgendo la concorrenza con un parziale di 67, il più basso score di un vincitore negli ultimi dodici anni. Ha tentato orgogliosamente di resistere l'inglese Lee Westwood (275 - 67 69 68 71), ma nulla ha potuto quando "Lefty" ha innestato una marcia in più nelle nove buche finali. Al terzo posto con 276 si è piazzato Anthony Kim (68 70 73 65), seguito dall'attesissimo Tiger Woods (68 70 70 69), al rientro dopo oltre quattro mesi di inattività e gli scandali per le rivelazioni sulle sue relazioni extra-coniugali, classificatosi 4° insieme con il coreano K. J. Choi (67 71 70 69). Tra i protagonisti del torneo merita un posto di rilievo Fred Couples, sesto con 279, che ha entusiasmato il pubblico e ha fallito nella prima parte del tracciato alcuni corti putt che avrebbero potuto portarlo in vetta, poi ha ceduto un po', ma a cinquant'anni suonati è difficile mantenere ritmi così elevati.

WOODS: VOLEVO VINCERE, MI PRENDO UNA PAUSA - Tiger Woods non è soddisfatto del 4° posto e ora si ferma di nuovo. Questa volta, specifica il n.1 del golf mondiale, si tratta solo di un piccolo break: "Mi prendo una breve pausa per poi valutare di nuovo", le parole riportate dalla Bbc. "Ho chiuso al quarto posto, non era ciò che volevo - dice il 34enne statunitense, nel giro finale condizionato da 5 bogey -. Volevo vincere questo torneo, ma le cose sono andate sempre peggio nel corso del weekend. Dopo venerdì la situazione non era buona. Quando mi iscrivo a un torneo lo faccio per vincere, ma ho commesso molti errori sul green". Il prossimo major della stagione è l'Us Open in programma a giugno. Il calendario del Pga Tour prevede questa settimana il Verizon Heritage. Per rivedere all'opera Woods forse bisognerà aspettare fino al Players Championship in programma in Florida all'inizio di maggio.

LA GIOIA DI MOLINARI E MANASSERO - E' stato il primo Masters a cui hanno preso parte tre italiani, con un bilancio sicuramente positivo: Francesco Molinari ha chiuso 30° con 291 colpi (70 74 75 72), mentre Matteo Manassero, 36° con 292 (71 76 73 72) e miglior dilettante al traguardo, ha stabilito due record, diventando il più giovane concorrente a partecipare alla gara a 16 anni, 11 mesi e 21 giorni e con un giorno in più è stato anche il più giovane a superare il taglio. Era dal 1999 che un amateur non valicava le 36 buche e si chiamava Sergio Garcia. Out, invece, Edoardo Molinari, 70° con 151 nei primi due giri (76 75), che ha comunque avuto il merito di essersi guadagnato la presenza con tante ottime performance precedenti. "Era la mia prima esperienza in questa gara - ha commentato Francesco Molinari - e la ritengo positiva. Ho trovato green molto difficili, ma occorre provarli per capire veramente come sono. Mi tornerà molto utile in futuro averci giocato. Mio fratello? E' stato un sogno aver potuto partecipare al Masters insieme a lui. Mi auguro di essere qui ancora con lui l'anno prossimo". Elogi dal torinese per Manassero, ormai pronto al salto tra i professionisti: "Matteo? Ha un talento che non ho mai visto in un ragazzo così giovane". Soddisfatto naturalmente dell'esperienza anche il teen ager veronese: "Ho giocato bene, penso che non avrei potuto far meglio, anche se ho perso qualche occasione da birdie. E' stata una splendida settimana, che mi ha aiutato a capire molte sfaccettature del gioco e che mi ha fatto comprendere che posso trovarmi a mio agio con tanta folla e che posso competere con questi grandissimi giocatori".

QUEL COMMOVENTO ABBRACCIO FINALE - L'ultima scena del Masters ha sicuramente commosso l'America: prima di indossare la giacca verde, l'emblema del campione del Masters, Mickelson è stato accolto appena fuori dell'ultimo green dalla moglie Amy, tornata per la prima volta ad assistere ad un torneo dal vivo dopo il tumore al seno diagnosticato 11 mesi fa, e dai figli, abbracciandoli commosso. "Non ero sicuro che lei potesse esserci - ha spiegato il mancino -. Nell'ultimo anno abbiamo dovuto fare i conti con molte situazioni. E' stata dura. Adesso, aver superato tutto questo ed essere qui a festeggiare è incredibile. E' stata una settimana straordinaria, ricchissima di emozioni. Chiuderla con una vittoria è qualcosa che non si può descrivere a parole. E' un'esperienza che condivideremo per il resto delle nostre vite". Un abbraccio lungo, l'unione di una famiglia che sta soffrendo e l'immagine di un campione che recentemente ha rinunciato a gare importanti per seguire la consorte per la quale, fortunatamente, le prospettive di guarigione nel tempo sembrano abbastanza fondate. Un finale quasi surreale, se si pensa a quali erano stati i temi della vigilia.