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US Open, trionfa McDowell
Woods soltanto quarto

Dopo 40 anni un europeo in vetta: l'irlandese ha superato Gregory Havret conquistando la California. Edoardo Molinari sottotono al giro finale: per lui soltanto il 47esimo piazzamento

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Il nordirlandese Graeme McDowell ha vinto il 110° US Open Championship, disputato sul difficile percorso del Pebble Beach Golf Links, a Pebble Beach nella penisola di Monterrey in California. Il 31enne di Portrush ha concluso con i 284 colpi del par (71 68 71 74) superando di misura il francese Gregory Havret (285 - 73 71 69 72) e di due colpi il sudafricano Ernie Els (286 - 73 68 72 73). Al quarto posto con 287 Tiger Woods (74 72 66 75) e Phil Mickelson (75 66 73 73). Sono stati questi i giocatori protagonisti del giro finale insieme a Dustin Johnson, che però lo è stato in negativo. Infatti partito con tre colpi di vantaggio su McDowell e con un “ meno sei” è stato subito sopraffatto dalla pressione e ha chiuso all’ ottavo posto con 289, vittima di un 82 punteggio più alto segnato nel turno conclusivo da un leader dopo tre turni. Insieme a lui si sono classificati Brandt Snedeker e i tedeschi Martin Kaymer ed Alex Cejka, mentre il sesto posto è stato appannaggio con 288 di Matt Kuchar e di Davis Love III. Non sono mai stati in partita l’ inglese Lee Westwood e Jim Furyk, 16. i con 292, lo spagnolo Sergio Garcia, l’ irlandese Padraig Harrington e l’ argentino Angel Cabrera, 22. i con 293, il fijano Vijay Singh e l’ inglese Paul Casey, 41. i con 297,  il sudafricano Retief Goosen e Lucas Glover, campione uscente, 58. i con 299, e il colombiano Camilo Villegas, 70° con 302.

E’ scivolato dal 16° al 47° posto con 298 colpi Edoardo Molinari (75 72 72 79) dopo una giornata molto difficile in cui ha segnato nove bogey nell’ arco di tredici buche, trovando l’ unico birdie sull’ ultimo green (parziale di 79). Veramente uno score inatteso dopo l’ attenzione prestata nei precedenti tre turni. Comunque c’è un lato positivo nei due posti guadagnati nel World Ranking dove ora è 40°. E’ uscito al taglio Francesco Molinari, 121° con 154 (79 75), penalizzato da un brutta partenza e da un triplo bogey all’ inizio del secondo giro che gli ha tolto ogni speranza di andare avanti.

Erano quarant’ anni che un giocatore europeo non vinceva l’ US Open, l’ ultimo era stato l’ inglese Tony Jacklin nel 1970. McDowell ha conquistato il suo primo major dopo averne disputati in precedenza 18. Una rarità che anche il secondo classificato sia stato un giocatore continentale, ossia Gregory Havret, il quale fino all’ ultima buca ha tenuto sulla corda l’ avversario. Entrambi hanno in comune un successo nell’ Open d’ Italia: nel 2001 il transalpino si è imposto a Is Molas, nel 2004 McDowell al Castello di Tolcinasco.

Nell’ ultimo giro si è verificato subito il crollo di Johnson con sei colpi persi dalla buca 2 alla 4 (triplo bogey, doppio bogey, bogey). McDowell è andato avanti con prudenza approfittando anche degli errori degli avversari diretti. Els è stato perfetto per sei buche (tre birdie), poi è franato al giro di boa lasciando quattro colpi in tre buche. Woods ha subito denunciato incertezze e pur rimanendo a ridosso dei primi non è mai stato veramente in corsa. Mickelson ha tenuto nella prima parte, poi si è defilato sulle seconde nove buche. Solo Havret, in sostanza, ha mantenuto un’ andatura costante attorno al par rimanendo in seconda posizione. E’ stato l’ unico vero antagonista del vincitore. La gara si è decisa sulle ultime due buche. Alla 17 entrambi i contendenti hanno segnato un bogey, poi Havret ha avuto la palla del birdie alla 18, ma l’ ha mancata di un soffio. A quel punto McDowell, che era nel fairway della 18 (par 5), ha cambiato tattica: gli bastava il par per vincere e se lo è andato a cercare senza rischi con terzo colpo in green e due putt per divenire il secondo nord irlandese (dopo Fred Daly, 1947) a conquistare il major che gli americani sentono di più e per ricevere un assegno di 1.350.000 dollari su un montepremi di 7.500.000. Nel curriculum di McDowell ci sono quattro successi nell’ European Tour e una presenza in Ryder Cup (2008).

LPGA: TERZO TITOLO STAGIONALE PER AI MIYAZATO, 46ª GIULIA SERGAS - La giapponese Ai Miyazato ha festeggiato nel modo migliore il 25 compleanno (è nata il 19 giugno 1985) regalandosi il terzo titolo stagionale nel LPGA Tour. Con una volata finale in 64 colpi e lo score di 197 (66 67 64) ha bruciato la coreana M. J. Hur (198 - 67 64 68), che era in vetta dopo due turni. Al terzo posto con 201 l’ altra coreana Inbee Park, al quarto con 202 la norvegese Suzann Pettersen, l’ australiana Katherine Hull e la coreana Hee-Won Han, al settimo con 203 Paula Creamer, che ha effettuato un buon rientro alle gare dopo un lungo stop, all’ ottavo con 204 l’ australiana Karrie Webb, al 14° con 206 la taiwanese Yani Tseng e al 22° con 209 Cristie Kerr. Bissando il parziale di 69 del secondo giro Giulia Sergas si è classificata 46ª con 211 colpi (73 69 69). Ha guadagnato 5.491 dollari che non le sono stati sufficienti per rientrare tra le prime 90 dell’ ordine di merito (95ª con $ 16.428). Con il premio di 225.000 dollari (su 1.500.000 dollari in palio)  Ai Miyazato ha consolidato la sua posizione in vetta alla money list ($ 830.238). E’ uscita al taglio Silvia Cavalleri, 107ª con 148 (74 74).

AMATEUR CHAMPIONSHIP: TITOLO AL COREANO JIN JEONG - Il ventenne coreano Jin Jeong ha vinto il 115° Amateur Championship battendo per 5/4 nella finale su 36 buche lo scozzese James Byrne. Il torneo, che è stato vinto per la prima volta da un asiatico, si è disputato sul percorso del Muirfield GC (nella qualifica i giocatori si sono alternati anche sul North Berwick GC), nei pressi di Edinburgo in Scozia. In semifinale Jeong aveva eliminato l’ inglese Matthew Nixon (5/4) e Byrne aveva messo fuori gioco l’ altro inglese Chris Paisley per 2/1. Bella prova di Andrea Pavan che è giunto fino ai quarti dove è stato sconfitto da Paisley per 5/4. Il romano nei turni precedenti aveva estromesso nell’ ordine il norvegese Elias Berheussen (1 up), il danese Morten Orun Madsen (1 up) e l’ inglese Darren Wright (1up). Sono approdati ai match play altri tre italiani, che sono usciti nel primo turno: Nino Bertasio (2/1 dal danese Morten Orum Madsen), Mattia Miloro (4/3 dall’ inglese Chris Paisley) e Leonardo Motta (4/2 dal norvegese Are Friestad). In precedenza Motta e Miloro avevano sconfitto nel turno preliminare con lo stesso punteggio di 4/3, rispettivamente il peruviano Patricio Salem e lo scozzese Mark Hillson. Il quartetto azzurro aveva superato la qualificazione su 36 buche medal con queste posizioni: Pavan, 11° con 139 colpi (70 69), Bertasio, 16° con 140 (71 69), Motta (74 69) e Miloro (70 73), entrambi 57. i con 143. Non sono entrati nel gruppo dei 73 giocatori finalisti (i primi 64 classificati e i pari merito al 64° posto costretti al preliminare) Niccolò Quintarelli (76 70), Francesco Laporta (74 72) e Lorenzo Scotto (74 72), tutti al 119° posto con 146, Valentino Dall’ Arche, 145° con 147 (76 71), Stefano Pitoni, 234° con 152 (75 77), Claudio Viganò (78 75) e Cristiano Terragni (77 76), 248. i con 153. La qualifica è stata vinta dall’ inglese Tommy Fleetwood con 135 colpi (70 65) davanti a James Byrne, Ian Winstanley e Tom Lewis con 137.  Al torneo, un major della categoria dilettanti lo scorso anno vinto da Matteo Manassero, hanno preso parte 288 concorrenti. Gli azzurri sono stati accompagnati dall’ allenatore Alberto Binaghi.

LE AZZURRE AL LADIES BRITISH OPEN AMATEUR - Alessandra Averna, Alessandra Braida, Chiara Brizzolari e Giulia Molinaro prendono parte al Ladies British Open Amateur Championship in programma dal 22 al 26 giugno sul percorso del Ganton GC a Ganton, in Inghilterra. Al torneo sono ammesse 144 giocatrici: dopo la qualificazione su 36 buche medal le prime 64 classificate si giocano in titolo con incontri match play. Accompagna la squadra azzurra l’ allenatore Roberto Zappa.
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