UNA giornata storica per il golf e lo sport italiano: Edorado Molinari ha vinto lo Scottish Open e il fratello Francesco è arrivato quarto,uno dei tornei di golf più importanti del mondo. Ma non è stata solo un'impresa sportiva, è stata il trionfo di una famiglia.
"Vai così", "ora devi stare tranquillo", "bravo Dodo". Un Italian Show, sui prati umidi della Scozia. Da una parte due fratelli torinesi, i Molinari, dall'altra tutto il mondo del golf che mai aveva assistito ad un fenomeno del genere. Un famiglia, per di più italiana, così lontana dai riti e dalle atmosfere classiche di questo sport, che svetta e si sostiene a vicenda in un grande torneo come lo Scottish Open, anteprima del mitico British Open che si giocherà la prossima settimana a Saint Andrews.
Se Edoardo Molinari è il primo italiano di sempre a vincere un torneo così prestigioso, che unisce campioni europei ed americani, lo deve anche ai consigli e all'assistenza psicologica del fratello più giovane, Francesco. Partito accanto a lui nell'ultimo giro, stringendo l'irlandese Darren Clarke un "sandwich al prosciutto italiano", come ha sottolineato il sito dell'Independent. Applaudendo, con ironia tipicamente anglosassone, i fratelli che stanno sconvolgendo il mondo del golf. A Loch Lomond s'era dati appuntamento alcuni tra i professionisti più idolatrati, da Phil Mickelson a Ernie Els, da Graeme McDowell a Retief Goosen, ma molti tra i big non hanno capito molto dei fairway scozzesi, del vento e delle traiettorie da disegnare per evitare la folta vegetazione ed i laghetti dove sono ormeggiati splendidi yacht.
I fratelli torinesi si sono invece trovati alla grande: Francesco detto "Chicco", il più giovane ed anche il primo ad entrare tra i professionisti, ma soprattutto Edoardo detto "Dodo", ventinovenne che ancora l'anno scorso giocava nel circuito Challenger, tra il Kenya ed il Kazakhstan. Da quel momento l'improvvisa ascesa tra i "pro": la vittoria nel più ricco torneo giapponese, il secondo posto sul tour americano, la partecipazione al Masters. Splendido Edoardo nei primi giri scozzesi: soprattutto nel terzo piazza un 63 irripetibile per tutti gli altri big. All'inizio del quarto ed ultimo cede Clarke, e "Dodo" arriva a cinque colpi sull'irlandese. Un vantaggio gestito con attenzione, grazie anche alla presenza del fratello fino al buffo incidente della buca 15: con la pallina finita in mezzo ad erbacce altissime, difficilissima da giocare ed infatti il tributo è un doppio bogey che Clarke non sfrutta per un questioene di millimetri al momento del putt. Finale in discesa, con Edoardo primo (- 12) e Francesco quarto (- 7) festeggiati dalle cornamuse.
"Vai così", "ora devi stare tranquillo", "bravo Dodo". Un Italian Show, sui prati umidi della Scozia. Da una parte due fratelli torinesi, i Molinari, dall'altra tutto il mondo del golf che mai aveva assistito ad un fenomeno del genere. Un famiglia, per di più italiana, così lontana dai riti e dalle atmosfere classiche di questo sport, che svetta e si sostiene a vicenda in un grande torneo come lo Scottish Open, anteprima del mitico British Open che si giocherà la prossima settimana a Saint Andrews.
Se Edoardo Molinari è il primo italiano di sempre a vincere un torneo così prestigioso, che unisce campioni europei ed americani, lo deve anche ai consigli e all'assistenza psicologica del fratello più giovane, Francesco. Partito accanto a lui nell'ultimo giro, stringendo l'irlandese Darren Clarke un "sandwich al prosciutto italiano", come ha sottolineato il sito dell'Independent. Applaudendo, con ironia tipicamente anglosassone, i fratelli che stanno sconvolgendo il mondo del golf. A Loch Lomond s'era dati appuntamento alcuni tra i professionisti più idolatrati, da Phil Mickelson a Ernie Els, da Graeme McDowell a Retief Goosen, ma molti tra i big non hanno capito molto dei fairway scozzesi, del vento e delle traiettorie da disegnare per evitare la folta vegetazione ed i laghetti dove sono ormeggiati splendidi yacht.
I fratelli torinesi si sono invece trovati alla grande: Francesco detto "Chicco", il più giovane ed anche il primo ad entrare tra i professionisti, ma soprattutto Edoardo detto "Dodo", ventinovenne che ancora l'anno scorso giocava nel circuito Challenger, tra il Kenya ed il Kazakhstan. Da quel momento l'improvvisa ascesa tra i "pro": la vittoria nel più ricco torneo giapponese, il secondo posto sul tour americano, la partecipazione al Masters. Splendido Edoardo nei primi giri scozzesi: soprattutto nel terzo piazza un 63 irripetibile per tutti gli altri big. All'inizio del quarto ed ultimo cede Clarke, e "Dodo" arriva a cinque colpi sull'irlandese. Un vantaggio gestito con attenzione, grazie anche alla presenza del fratello fino al buffo incidente della buca 15: con la pallina finita in mezzo ad erbacce altissime, difficilissima da giocare ed infatti il tributo è un doppio bogey che Clarke non sfrutta per un questioene di millimetri al momento del putt. Finale in discesa, con Edoardo primo (- 12) e Francesco quarto (- 7) festeggiati dalle cornamuse.